lunedì 27 marzo 2017
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 Vasi a bocca quadrata a.C. 4500 - 3000 Riduci

 


Questa cultura a. C. 4500 - 3000 circa , e' chiamata cosi' perche' ha prodotto vasi con bocca quadrata anziche' tonda . Per questo e' molto originale rispetto a tutte le altre culture che hanno sempre prodotto vasi a bocca tonda . Questi vasi sono stati ritrovati esclusivamente in padania . Questa cultura originale seppelliva i defunti un po' come faranno 4000 anni dopo i Longobardi . I defunti dei " vasoquadri " venivano seppelliti ranicchiati sul lato sinistro con la faccia rivolta ad est e con la testa che guarda verso nord .


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 Civilta' del Vho Piadena ( CR ) a. C. 4500 Riduci

 

 

La civiltà del Vho  dal nome della località nella quale sono rinvenuti i reperti in terra cremonese rappresentava una civiltà difusa in tutta la pianura padana di 6500 anni fà circa . Dato che la pianura orientale non era ancora ben formata ; questa civiltà era diffusa maggiormente nella parte occidentale della pianura padana . I villaggi erano ai bordi o circondati da fiumi o paludi con canneti , un po come nelle lagune . Si praticava l agricoltura e si usava l argilla e gli intonaci . Probabilmente i villaggi erano sulla via dell ambra .


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 isolino virginia , lag de vares a.C. 4000-3500 Riduci


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 Cultura di Remedello (BS) a.C.3.400-2400 Riduci




 



La cultura di Remedello , rientra nella categoria generale dei Liguri . Era presente in tutte le terre padane emerse anche se i suoi ritrovamenti sono a Remedello . Dei Remedellesi abbiamo rinvenuto armi in selce , ruote , carri e aratri . 


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 Cultura della Lagozza (Va) a.C. 2800 Riduci





 

La coltura di Lagozza ( VA ) prende nome dalla localita' presso Besnate ( VA ) dove sono stati rinvenuti i resti di questa coltura . Anticamente era un insenatura del Mar Padano poi divenuto lago di Lagozza ( lo dice lo stesso nome che in lumbard e' lagass ) poi divenuto palude e poi terraferma . Quando era insenatura e lago i nostri avi avevano costruito delle palafitte , probabilmente ai suoi bordi . Dalle palafitte partivano con le barche per pescare il pesce nel Mar Padano e successivamente nel lago di Lagozza , ma anche per muoversi , perche' bisogna ricordare bene che in quei tempi c ' erano zone paludose poco praticabili a piedi e la terraferma era bosco fitto , quindi i fiumi , il mar Padano ed i laghi erano le autostrade del tempo . Oltre a pescare tessevano cacciavano plasmavano ceramiche e coltivavano la terra .


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 Cultura di Polada (BS) a.C.2000-1600 Riduci

 



Dato che Polada era così vicina geograficamente a Remedello si può ipotizzare che i Poladesi siano gli eredi dei Remedellesi ma che ovviamente ne abbiano arricchito la cultura . Vaso


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 I terramaricoli a.C. 1800-1300 Riduci











Da Terramara ( MO ) dove sono stati trovati reperti archeologici deriva il nome della civiltà terramaricola .

I Terramaricoli vivevano in palafitte ( come quelle nell ' immagine sopra ) suppongo in ambienti lagunari della pianura padana .

E ' sorprendente scoprire come in questi periodi primitivi i commerci fossero così estesi . Pensate che i terramaricoli commerciavano i loro prodotti e li scambiavano via terra con l ' ambra che veniva dalla costa del mar del nord , tra la foce del Reno e la Danimarca e con lo stagno che veniva dai monti Metalliferi tra Germania e Cekia e via mare commerciavano con il mar Egeo . Il mar Padano era il punto di unione tra i commerci nord europei e quelli del mediterraneo orientale . Rifornivano gran parte dei mercati mediterranei di ambra e di altre merci . Pensate che gli antichi greci hanno chiamato il mar Adriatico , non da nomi di località greche , ma da Adria ( Rovigo ) , allora porto del mar Padano ( che in realtà nella parte est era mar Adriatico ) a testimonianza dell ' egemonia marittima che già in quei tempi i popoli delle paludi padane avevano in  tutto il mar Adriatico .

I terramaricoli padani di quel tempo si possono considerare come i primi veneziani  in quanto erano persone simili , abitavano in ambienti simili all ' attuale laguna veneta ,  i loro commerci erano estesi in una area simile a quella che sarà l ' area commerciale marittima della Serenissima .


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 Atlantide = Mar Padano? Riduci

 




E' possibile che la civiltà che Platone narra nei suoi libri Fedro e Crizia e che chiama come civiltà di Atlantide , sia la civiltà che esisteva sulle coste bagnate dal mar Padano . E ' possibile che queste civiltà esistessero sulle poco profonde isole della laguna padana sul livello del mare . In seguito a potenti piogge ed esondazioni dei fiumi che trascinavano nella laguna copiose quantità di acqua scioltasi dagli imponenti ghiacciai che circondavano la laguna padana , queste civiltà siano state sommerse dalle acque . Oggi si può vedere un fenomeno simile anche se ridimensionato nelle acque alte di Venesia oppure nelle esondazioni del Po . Dopo il disastro idrico che deve aver sommerso e distrutto gran parte dei segni di questa civiltà , che in quei tempi era costituita in gran parte da materiale deperibile come legno e paglia , l ' innalzamento delle acque marine , in seguito , oppure il graduale interramento delle paludi dovuto ai detriti provienienti dai fiumi , può averne cambiato per sempre il paesaggio e cancellato i segni della sua esistenza . Se fosse così qualche reperto caduto nel fondo del mare potrebbe essere ancora sotto la pianura padana . Bisogna ricordare che nella religione greca le atlantidi erano semi dee che abitavano nei pressi della costa e che civiltà atlantide significava civiltà delle coste . Le famose colonne di Ercole in antico greco oròn eracleion possono essere tradotte anche nel seguente modo . Oròn significa anche confine ed Eracleion degli eraclei , popolazione che si trovava a nord ovest dalla Grecia . Quindi oròn eracleion può essere tradotto : confine degli Eraclei . Plato dice che Atlantide si trovava al di là dei confini con le popolazioni degli eraclei , e quindi a nord ovest della grecia . Bisogna ricordare che ai tempi di Plato la navigazione veniva fatta con piccole imbarcazioni seguendo più che altro la costa e quindi seguendo la costa adriatica eracleia e quindi dell ' Albania e della ex Yugoslavia si arrivava fino al Friuli per poi entrare nel mar Padano . In mezzo al  mar padano c' erano delle isole e probabilmente l ' isola che Plato descrive come quella di Atlantide era una di queste . Plato dice che attorno ad Atlantide c ' era il mare ed il mare era circondato da alti monti pieni di neve che possono essere le Alpi e gli Appennini . Probabilmente Atlantide era un isola o più isole lagunari tra il Veneto e l ' Emilia , come se fosse una Venesia del tempo , con la sua laguna e con un passaggio marittimo che la favoriva ed al tempo stesso la proteggeva . Il fatto di stare al centro dove convogliavano le acque dei più copiosi fiumi di quei tempi può aver causato la sua inondazione . Il mar Padano per i Greci di allora poteva rappresentare la fine del mondo allora conosciuto . Chi poteva dire che il mar Adriatico non finiva lì ? Dice anche che giunti nei pressi di Atlantide il mare non era mosso , come doveva esserlo il mar Padano essendo lagunare e chiuso tra le Alpi e gli Appennini . Diceva che vi era la nebbia e anche questa è una componente del paesaggio padano . Eridanòs era per i greci un mitico fiume che sfociava nelle acque che circondavano le terre allora conosciute . Si può ipotizzare che quelle terre fossero la penisola baltica e che il mare fosse l ' Adriatico ed il Mediterraneo orientale . Secoli dopo , nel 5° a. C. , Euripide , nel coro dell ' Ippolito , identifica il fiume Eridanòs con il nostro Pò . Se così fosse , dimostrerebbe che per i primi greci , la fine del mondo corrispondeva con il Mar padano e cioè con la parte più alta del mar Adriatico . Plato apprende dell ' esistenza di Atlantide da dei dotti Egiziani che avevano degli scritti su tutta la storia antica dell ' Egitto . Si narra di un popolo proveniente dal mare che tentava di espandersi sia sulla costa libica - egiziana e sia sulla costa greca . Il periodo storico sarebbe di migliaia di anni prima di Plato , ma se contiamo gli anni lunari e non solari , cioè mesi a posto degli anni risulta essere un periodo attorno al 1200 a. C. e si può supporre che questi popoli marinai siano quei popoli meglio conosciuti come i popoli del mare che fecero la loro comparsa attorno al 1200 nelle cronache di tutto il mediterraneo orientale . Attorno al 1200 venivamo da secoli di riscaldamento del clima . Verso la fine di questo periodo le acque del mare si erano gradualmente alzate ma in questo periodo si sommarono degli sconvolgimenti climatici non ancora ben identificati ma che probabilmente hanno qualcosa a che fare con potenti movimenti tellurgici che hanno provocato terremoti ed eruzioni vulcaniche con conseguente oscuramento dell ' atmosfera e zunami disastrosi . Ne abbiamo prova di questi fatti nell ' Esodo dell ' Antico Testamento dove si narra che gli Ebrei emigrarono in Egitto a causa di una carestia . Alcuni studiosi hanno trovato nelle 10 piaghe dell ' Egitto le prove di una fuoriuscita di gas vulcanico nel Nilo . Altri hanno trovato segni di una potente esplosione dell ' isola di Santorini . Il freddo spiegherebbe l ' esodo di massa dei popoli che abitavano vicino alle coste come quello atlantideo del mar Padano . Chi abitava la terraferma soffriva di fame perchè i raccolti non maturavano . Chi aveva navi probabilmente si spostò verso sud alla ricerca di un clima meno freddo , forti del fatto che comunque avrebbero potuto sopravvivere nel tragitto mangiando pesce . Questi popoli che comprendevano probabilmente quelli della laguna del mar Padano e quelli delle coste dell ' Adriatico discesero lungo le coste della ex Yugoslavia fino alla Grecia e lungo le coste Italiane adriatiche , la Sicilia , la Tunisia , Libia fino all ' Egitto . Venivano descritti come uomini dotati di un elmo sul quale vi erano piume , proprio come usavano i popoli protoceltici padani ed europei . Tra le altre cose in quel periodo non era passato molto tempo dalla civiltà dei terramaricoli , civiltà antenata di quella venesiana . Da quì partivano i commerci marittimi che collegavano la via terrestre dell ' ambra del mar baltico alla via marittima dell ' ambra che giungeva attraverso le coste yugoslave in Grecia e lungo le coste italiane adriatiche , verso l ' africa e quindi verso l ' Egitto . In particolare hanno trovato spade e utensili micenei in Svezia che ai tempi aveva sviluppato una civiltà sofisticata . Il tramite commerciale era stato il Mar Padano . I marinai minoici che commerciavano le merci conoscevano quasi sicuramente per sentito dire questa immensa laguna misteriosa dove finiva il mare e oltre la quale iniziavano i commerci con la via dell ' ambra .  


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 Cultura di Canegrate (VA) a.C. 1300-800 Riduci


 

Più o meno attorno al 1200 a. C. si osservano nel mondo antico degli sconvolgimenti e delle migrazioni di popoli come nel caso dei Popoli del mare o degli Ebrei che prima entrano e poi escono dall ' Egitto . Forse ciò è dovuto ad un improvviso cambiamento del clima. Stà di fatto che i popoli si muovono . L ' area originaria della civiltà celtica , per quello che si conosce oggi è appena a nord delle Alpi . Una volta che delle tribù celtiche arrivano in Valtellina o nella Svizzera occidentale , automaticamente tendono a scendere a valle e quindi poco alla volta o con migrazioni di tribù entrano nella pianura Lombarda . Bisogna fare anche la considerazione che se la civiltà celtica è nata nei pressi delle Alpi anche le genti delle alpi non dovevano essere tanto diverse dai Celti . Per questo i Canegratesi possono essere visti come dei Celti alpini provenienti dalla Svizzera Ticinese e Grigiona e dalle alpi lombarde e piemontesi mentre gli altri Celti che scenderanno dal 400 a. C. verranno dalla Francia . I Canegratesi sono simili ai Celti come usi e costumi e probabilmente si spostano dai monti attorno al lago Maggiore e / o dalla Valtellina verso la pianura . Si fonderanno poco alla volta coi Liguri preesistenti .


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 Reti a.C.500- Riduci


 

I Reti ,  Celti Alpini ,  occupavano le Alpi centrali ed orientali , mentre i Leponti occupavano quelle occidentali . Dai Reti deriva il nome delle Alpi Retiche e della Retia che poi sarà più o meno il territorio della Svizzera .


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 storia della Lombardia Riduci

Siete sicuri di conoscere la storia della Lombardia ?


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 Mar padano al tempo dei Libui=Liguri dal 25.000 a.C. in poi Riduci

Un tempo , quando i draghi  ispiravano i canti dei Liguri e dei Celti , in mezzo alla pianura Padana c ' era il mare Padano e ai bordi , come nella laguna Veneta , un insieme di acquitrini e paludi che il corso discendente dei fiumi cambiava di continuo... Il mare Padano esisteva già 500.000 anni a. C. Inizialmente ai suoi bordi si stagliavano i monti che confinavano direttamente col mare , poi gradualmente si formò la pianura adiacente ai monti ed il mare si restringeva verso il centro , poi gradualmente si prosciugò . L ' ultimo lago interno  abitato dal biscione e dal drago Tarantasio , il lago Gerundo è durato fino al 1700  circa , poi divenne palude , poi terra fertile . Toccava le terre di Berghem , Bresa , Lod , Cremuna .

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 Mar Padano età del ferro 1000 a.C.-100 a.C. Riduci

elaborazione grafica da una foto ciapada da " Paesaggio e architettura ......" di Gilberto Oneto che rappresenta il mar Padano nell ' età del ferro 1000-100 a. C.

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Variazioni climatiche e storia

Nell ' esaminare tutte le antiche civiltà della pianura padana di cui sotto si vedono le cartine bisogna pensare a una cosa importante . Siccome il mare padano era basso soprattutto nella parte occidentale e poi man mano lo fù anche in quella orientale , ogni volta che il clima si faceva più freddo o più caldo il mare si abbassava o si alzava donando più terre o sommergendole . Quando c ' erano secoli caldi il livello del mare saliva di vari metri riducendo la terra ferma , nei secoli freddi il livello scendeva di vari metri facendo riaffiorare le terre più centrali della attuale pianura padana . L ' ultimo periodo glaciale è finito circa nel 10.000 a.C. Da allora ad oggi clima si è riscaldato ma in modo altalenante . Ci sono stati periodi caldi e periodi freddi . Sentendo cosa dicono gli esperti il clima globale si è riscaldato tra il 2700 e il 900 a.C. a tal punto che si sarebbe coltivata la vite in Svezia , quindi se in Svezia c ' era un clima mite da noi faceva veramente caldo . Poi avrebbe fatto freddo dal 900 al 600 a. C. Il mare padano era poco profondo e decine di metri di dislivello di mare potevano far emergere o sommergere parecchi kilometri di terre . Le varie civiltà hanno seguito l ' emergere ed il sommergere delle terre . Per esempio uomini che abitavano in palafitte e vivevano di pesca ai bordi delle paludi del mar padano vicino a Remedello si saranno spostate decine di chilometri più a sud quando il freddo aveva abbassato il livello del mare . Così come nei periodi caldi le civiltà formatesi nella penisolette oggi provincia di Lod erano sommerse dalle acque e probabilmente dovevano emigrare verso Canegrate che a quel punto si  trovava sulla terraferma ma in prossimità del mare e dei commerci . Dagli studi su Golasecca si è scoperto che nel 470 d. C. il livello delle acque del Lago maggiore era di 15 metri circa più alto dell ' attuale e sommerse le strutture create dai Golasecchiani . I nostri antenati che noi consideriamo originali partono circa dal 10.000  a. C. cioè dall ' inizio dello scongelamento dei ghiacciai . Da allora la vita può ricominciare .


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 Liguri a.C.25000-100 Riduci

 I Liguri erano semplici , sinceri , ospitali , forti , muscolosi , laboriosi , nudi e simili a belve in battaglia , con un gran senso dell ' orgoglio , della lealtà in battaglia e di uguaglianza tra di loro in pace . La donna sceglieva il suo uomo , lavorava con lui ed aveva un ruolo paritario nella società . La religione era simile a quella propria di un pò tutti gli europei primitivi e cioè quella della Dea Madre che derivava da quella della Dea Uccello . In lingua ligure Penn significava altura , monte . Da quì il nome di Appennini , Alpi , Alpe , Alpi Pennine e di Alpen in austriaco . 

Da non confondere con i Liguri della Liguria di oggi . Gli antichi Liguri abitavano stabilmente in tutta Europa prima della glaciazione da più di 20.000 anni e non è ancora chiaro se fossero un unica etnia o se più probabilmente fossero più etnie simili . Tutti i popoli provenienti da nord est , da sud est e da nord si sono poi fusi coi Liguri . Dall 10° a. C. in Sicilia , Sardegna e nel sud Italia , terra lunga e stretta , esposta alla migrazione via mare , i popoli marinai di cultura diversa dai Liguri : Fenici dal Libano ( Tiro ) e antichi Greci dalla Grecia e dall ' Albania , immigrarono in un numero tale da sovrapporsi gradualmente agli antichi Liguri che si ridussero a quasi estinti sui monti . Si pensa che i Sanniti nel centro Italia , i Siculi pre greci in Sicilia e i Nuragici in Sardegna fossero popolazioni molto simili ai Liguri padani .

I Liguri padani rimasero originali fino al 7° a. C. quando i Celti francesi cominciarono ad entrare nella pianura padana da occidente . I Celti simili come etnia e come zona di provenienza ai liguri si insediarono sopratutto nelle zone di pianura che man mano emergeva dalle plaludi del Gerundo . Probabilmente i Celti erano simili ai Liguri ma più nordici . Abbiamo notizie dei Liguri a partire dal I a.C. ad opera di scrittori Greci . Anche i Romani li descrissero durante la conquista della pianura padana a cui diedero nome di Gallia Cisalpina . In questo periodo il popolo Ligure che prima abitava tutto il nord Italia si è conservato originale nell ' appennino tosco - emilano , nella Liguria ( ultima loro roccaforte ) che prende da loro il nome , nell ' Emilia occidentale . Nel resto delle Alpi è ancora la maggioranza , ma misto ai Celti di origini francesi , nella pianura padana sono mischiati ai Celti in maniera maggiore . Anche le popolazioni alpine come i Triumplini e i Camuni bresciani si possono considerare Liguri . I Romani  tramandano dal loro punto di vista di conquistatori , le tradizioni dei Liguri non distinguendole da quelle dei Celti . Si può dedurre in fine che i Liguri padani si sono evoluti in Celti padani col tempo rimanendo la stessa stirpe , le migrazioni dei Celti francesi che a loro volta sono la stessa stirpe dei Liguri francesi evolutisi nei secoli , avevano una civiltà simile a quella padana a tal punto che i Romani non ne capivano la differenza . L ' unica differenza probabilmente si aveva tra i Celti dei monti e quelli delle pianure e delle lagune , questo a causa degli ambienti diversi .


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 I Camuni (BS) (BG) a.C.5000-0 Riduci

 I Camuni abitavano la val Camonica , incastrata nella terraferma tra due catene di monti e delimitata a sud dal lago d ' Iseo circondato da paludi e più a sud dal mar Padano . La Val Camonica di quei tempi era isolata dalle immigrazioni da nord da sud da est e da ovest non avendo quasi contatti ha conservato per più anni il modo di vivere più antico e si è mantenuta più puramente antico Ligure . La storia delle civiltà che oggi conosciamo riguarda solo quello che abbiamo trovato mentre tantissime cose degli antichi sono andate perse perchè fatte di legno o di stoffe o di altri materiali che sono stati riutilizzati dagli uomini che sono venuti dopo . Ci facciamo un quadro sbagliato se pensiamo che un popolo faceva tanti vasi solo perchè sono stati trovati tanti vasi . Magari quel popolo ha fatto un milione di frecce di legno e 5 vasi che sono finiti nella palude e noi oggi scopriamo i 5 vasi , mentre loro erano dediti tutto il tempo a cacciare con l ' arco...  Questo esempio per dire che non dobbiamo pensare che gli Egizi erano un popolo dedito alle arti funerarie , ma che noi abbiamo trovato molti reperti funerari della civiltà egizia che per il vero era più dedita ai piaceri della vita che alle pratiche della morte.. dei loro piaceri della vita abbiamo meno reperti . La fortuna dei Camuni è che della loro civiltà dai molti volti ci sono arrivate soprattutto le incisioni rupestri , disegni scolpiti sulla roccia , questi disegni fino a prima dell ' archeologia non interessavano o servivano a nessuno ,  non potevano essere utilizzati .  Se ipotizziamo che i Camuni avessero fatto statuine d ' oro , sicuramente sarebbero state fuse nei secoli successivi .  Invece sono state fatte su di un materiale povero e resistente nel tempo , la roccia . Le incisioni dei camuni sono una miniera di informazioni che si trovano nella valle ma che riguardano tutti gli antichi Liguri e gli Europei primitivi perchè la Val camonica era una nicchia che conservava il modo di vivere che esisteva prima in Europa e che è stato conservato nel suo isolamento . Magari gli stessi disegni camuni venivano dipinti sulla pelle di cacciatori in Ungheria o in Francia o in Spagna , magari molto di più che in val Camonica , ma di quelli non abbiamo avuto ritrovamenti... Non bisogna nemmeno pensare che i camuni facessero tutto il tempo disegni sulle rocce . Probabilmente erano pochi a disegnare , gli altri cacciavano il cibo . Ma nei secoli le incisioni si sono sommate .

Le incisioni rupestri camune sono riconosciute come patrimonio mondiale dall ' Unesco . Attualmente se ne contano più di 200.000 ed è il maggior numero di incisioni rupestri al mondo ritrovate nella stezza zona .

C' è pareccho interesse riguardo la civiltà camuna . Si organizzano parchi storici , cartoni animati su internet e per la televisione . E' stano che lo si scopra solo negli ultimi tempi . 


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 Via dell ' ambra in Europa a.C. 4000 - 1300 d.C. Riduci

 Nella cartina ci sono solo le vie principali , poi ovviamente ce ne erano tante altre secondarie.

Tutte erano collegate finchè non si costituirono gli Stati che con la loro politica vollero avere le esclusive sui commerci .

Via celtica , via celto - germanica - scandinava , via baltica .

In arancio ♦♦♦ le maggiori zone di estrazione dell ' ambra .

L ' ambra è una resina fossile usata dai primitivi come materiale prezioso e magico . Veniva richiesta e pagata profumatamente dai mercanti che la portavano verso varie città , tra cui quelle del mediterraneo .

L ' ambra arrivò in Egitto ed in Fenicia già a partire dal 4000 a. C. In antichità l ' estrazione ed il trasporto terra fino ai porti del mediterraneo , veniva fatta dai popoli liguri - celtici - germanici - scandinavi d ' Europa .

Le due zone di maggior estrazione di ambra erano le coste baltiche di Polonia , Lettonia ed Estonia e le coste del mar del Nord di Olanda , Germania e Danimarca .

E ' impressionante come già da quei tempi vi fossero delle " autostrade " commerciali capaci di  far arrivare l ' ambra fino a 4mila km dal luogo di estrazione .  Attualmente l 'ambra è usata come pietra semipreziosa con la quale fare gioielli . 

Se si strofina un ambra con un panno si elettrizza . I greci la chiamavano " elektron "  e per questo motivo oggi chiamiamo così l ' elettricità e gli elettroni .

Gli antichi germani Angli e Sassoni ( che poi andarono in Inghilterra ) la chiamavano con un termine simile a glass , termine col quale oggi in Inghilterra si intende il vetro . 

La via dell ' ambra creò un collegamento di civiltà che spiegano alcune migrazioni storiche . La via dell ambra determinò la formazione di tante città europee che nascevano come mercati dove si scambiavano le merci che venivano trasportate insieme all ambra . Come per esempio quella dei celti boii che si stabilirono a Bologna ( Bononia era la città dei Boii ) e che provenivano dalla Boemia ( Bohem ) , la terra dei Boii , che si trovava appunto sulla via dell ' ambra , più o meno nell ' attuale cekia .

Oppure spiega gli spostamenti dei longobardi che dalla Svezia , seguendo le vie marittime dell 'ambra si spostarono in Scoringa , terra tedesca sul baltico dove si estraeva l ' ambra , da quì hanno risalito l ' elba seguendo la via dell 'ambra dell ' Elba e sono giunti nella zona di Praga per poi proseguire sulla via che portava al Danubio . Quì hanno proseguito fino a Vienna e Bratislava e sono entrati in Pannonia . Proseguendo per la via dell ' ambra arrivano fino ad Aquileia ed entrano nella pianura padana . I popoli scandinavi spesso seguirono le rotte dell ambra navigando verso paesi meno freddi e con più disponibilità di cibo . Il tutto non per ragioni di guerra , come ci hanno detto , ma per ragioni commerciali . Copenaghen che significa più o meno " porto commerciale " era sulla via che gli svedesi percorrevano per poi agganciarsi alla via dell ambra verso sud .

A mio parere i famosi popoli del mare che invasero il mediterraneo orientale attorno al 1200 a. C. erano genti più o meno celtiche che commerciavano sulla via dell ' ambra e che scesero principalmente seguendo 2 rotte : la via marittima dell ' ambra che partiva da Marsiglia e che costeggiava tutta l ' italia tirrenica fino ad arrivare in Sicilia e da lì in Libia ed Egitto .

La via marittima che partiva dal mar padano ed arrivava in Grecia . Questo coincide con il racconto dei dotti egiziani tramandatoci da Plato . Si può supporre che misti a questi popoli ci fossero anche i fenici che avevano una grande parte nel commercio dell ' ambra nel mediterraneo . Poi quando i greci svilupparono un loro potere navale bloccarono ai fenici la via marittima verso il mar padano , quindi i fenici furono costretti ad utilizzare la via dell ' ambra di Marsiglia che  partiva principalmente da navi che trasportavano l ' ambra dal mar del nord a Le Havre , alle foci della Senna che veniva risalita per poi congiungersi con il Rodano che sfociava vicino a Marsiglia .

Sulla Senna si sviluppò un importante mercato , crocevia di vari fiumi secondari , Parì , anch ' essa sulla via dell ' ambra . 

L ' approvigionamento dell ' ambra da Marsiglia portò i fenici a dover seguire una rotta più lunga , che passava dal nord Africa e che li spinse a creare delle colonie a scopo commerciale come Cartagine da cui si navigava in Sicilia  dove fondarono parecchie altre colonie  per andare in Sardegna e in Corsica , scorciatoie per arrivare a Marsiglia .

Per fondazione di colonie intendo il fondare delle cittadelle fenicie la dove c ' erano già delle città importanti per il commercio dell ' ambra .

Secondo me anche le colonie romane furono cittadelle affiancate a città esistenti e non fondazioni ex novo derivanti da campeggi come ci hanno fatto credere .

Il mar Tirreno è chiamato così proprio perchè era stato colonizzato dai Tirreni cioè dagli abitanti di Tiro , città fenicia . 

Sono stati trovati templi dedicati a dei fenici dalla Sicilia fino alle foci del Tevere , da cui partiva la via dell ' ambra verso Rimini ed il mar Padano . Ciò vuol dire che vi era anche la presenza commerciale dei fenici dalla Sicilia , alla Sardegna , fino a 30 km a nord del Tevere , per cui fù detto probabilmente dai greci , mar dei tirreni .

Come si è detto l ' Adriatico era sbarrato ai fenici dai greci che non contenti arrivarono a Marsiglia creando ulteriori problemi ai fenici .

Quando i Greci presero il controllo di Marsiglia fondando una loro colonia , i Cartaginesi ( fenici ) si spostarono verso la Spagna . In seguito furono i romani ad impedire i fenici , ( anche se la civiltà etrusca e romana erano originariamente  in parte derivate dai fenici )  . Lo scontro tra Cartagine e Roma fù uno scontro per il controllo dei commerci sulla via dell ' ambra .  

La via dell ' ambra e di tutti gli altri beni che con essa venivano trasportati nelle canoe ( come il traffico di sale , stagno e di altri preziosi ) , spiega il sorgere in  Europa di tante città che inizialmente erano mercati commerciali nati su intersezioni di importanti rotte commerciali via acqua . In quei mercati si scambiavano le merci provenienti da posti diversi e spesso lontani tra loro e che quindi offrivano merci rare e preziose .   

I collegamenti europei via fiume e via terra erano probabilmente favoriti da una certa civiltà europea onesta e pacifica , che permetteva ai commerci di esistere senza particolari problemi . 

I fiumi davano un grande aiuto alla circolazione delle merci per cui la via dell ' ambra percorreva i grandi fiumi fin dove si poteva , poi si andava per un pezzo a piedi per ricongiungersi ad un altro fiume .

Alcuni uomini potevano fare anche solo un pezzo , magari discendevano con barche le correnti di un fiume , poi lasciavano la merce ad un  " mercato " ( dove poi con facilità nascevano dei grossi villaggi che oggi sono grandi città ) e da quel mercato partivano altri uomini che portavano quella merce a piedi fino al successivo fiume dove al mercato veniva acquistata e portata via con barche da altri uomini . 

Il fiume offriva una via facile anche per chi attraversava a piedi la valle in quanto non doveva camminare costantentemente su e giù per i monti ed offriva acqua da bere e per lavarsi .

Il mar Padano  fungeva da principale porto europeo dove giungeva l ' ambra in Friuli e Veneto dal mar baltico e in Insubria dal mar del Nord . Sembra che la padania fosse un luogo nel quale si lavorava l ' ambra , ne abbiamo testimonianze ad Adria , dove si lavorava l ambra grezza prima di spedirla verso il mare che ha preso il nome da Adria , cioè l adriatico , a testimonianza del predominio che aveva in uesto mare . Eredità che poi passerà a Venezia millenni più tardi . Dalla padania , l ' ambra viaggiava sulle canoe lungo la yugoslavia per giungere in Grecia in direzione Fenicia ed Egitto , ma quando questa via fù sbarrata ai fenici dai greci , la rotta deviò in romagna e scendendo il tevere arrivò al mare nei pressi del quale sorgerà Roma .

Anche alle foci del Rodano vi erano dei porti importanti che commerciavano con il mar del Nord , uno di questi era Marsiglia , città antico -ligure , occupata successivamente da fenici e greci .

I greci nel 500 a. C. ( Erodoto ) sapevano che l ' ambra veniva fuori dai porti della laguna padana , dall ' Eridanios , antico nome greco del Pò e che questa merce proveniva dall ' Europa del Nord , ma non conoscevano l ' entroterra europeo ne l ' esistenza dell ' Oceano Atlantico e dei mari del Nord e Baltico .

Ciò vuol dire che le rotte terrestri erano effettuate dai popoli liguri - celtico - germanici - baltici . Per capire le rotte via mare bisogna comprendere che in quei tempi antichi la navigazione veniva attorno alle coste e che in mezzo alla pianura padana vi era il mare padano che divideva l ' attuale val padana creando due grandi commerci dell ' ambra . 

La libertà dei commerci sulle vie dell 'ambra che garantiva il passaggio a chiunque durò finchè i popoli europei furono liberi , dopo che le civiltà orientali entrarono in questi commerci e diedero forma agli stati come quelli greci , quello cartaginese e quello romano , allora il controllo dell ' ambra divenne un affare economico legato al potere statale che spesso poneva il monopolio sui commerci favoriva o sfavoriva una rotta anzichè un altra escludendo da questi commerci gli avversari .

La via dell ' ambra durò più di 5000 anni , esisteva anche nel medioevo ed era controllata dai cavalieri templari .

Metto in relazione le civiltà antiche con la via dell ' ambra e motivo fatti storici con il commercio della via dell ' ambra .  

Innanzitutto si vede dalla cartina come vi erano due principali vie : Quella che partiva dalla zona di Aquileia - Gorizia ed arrivava nel mar Baltico e quella che partiva dalla Insubria ( Mediolanum , Canegraa , Uraseia , cultura della Lagozza , ) e si biforcava in due vie principali , quella che andava sul Reno , e quindi in Germania ed Olanda , ( allora terre celtiche ) e quella che attraverso il lago di Ginevra giungeva a Parigi , Le Avre , e via mare in Olanda .

Ritengo che le civiltà dell ' Insubria di Uraseia ( Golasecca ) , di Canegraa ( Canegrate ) , della Lagozza e di Mediolanum siano sorte perchè erano sulla via dell ' ambra , cosi anche per La civiltà dei Leponzi dato che le loro due città Oscela ( Domodossola ) e Bilitio ( Bellinzona ) si trovavano in snodi montani della via dell ' ambra insubre .  

Il padovano Tito Livio , il maggior storico dell ' Impero romano , descrive la discesa dei Galli Biturig che con Belloves fondano Medelann ( Mediolan ) .

Descrive anche tutti gli altri popoli gallici che porta con sè . Ebbene , tutti questi popoli si trovano sul tragitto della via dell ' ambra che parte dal territorio dei Senon e giunge in val d ' Aosta , segno che alcuni membri delle tribù galliche in sovranumero , disposti a cercar fortuna con il commercio dell ' ambra , sono stati raccolti da Belloves man mano che proseguivano i loro commerci sulla via dell ' ambra , diretti ai porti padani .

Successe , probabilmente una cosa simile alla corsa all ' oro in California , emigrazioni commerciali in cerca di fortuna .

E ' molto probabile che questi uomini portassero con sè materiali preziosi da scambiare e che avessero un motivo economico per muoversi , non un casuale cercare terre nuove .

E ' molto probabile che conoscessero già le terre in cui volevano trasferirsi . Per sentito dire o perchè ci erano già stati per motivi commerciali oppure che partendo con l intenzione di commerciare , una volta trovatisi li e vedendo che il clima , la terra e i commerci erano buoni ,  vi si soffermassero o stanziassero definitivamente .

La via dell ' ambra spiega altre due cose riguardo i galli Senoni : la zona in cui si sono stanziati e la conquista di Roma da parte di Brenno . La via dell ' ambra giungeva nella zona di Medelann e poi si attraversava un tratto via acqua per arrivare a Piacenza che era un porto importante che collegava l ' Emilia con l ' Insubria a nord ovest e la terra dei Cenomani a nord est tramite il porto di Cremuna .

Da Piacenza ( importante nodo della via dell ' ambra ) si scendeva lungo l ' antica costa del mar padano emiliano sulla cui costa vi erano i maggiori centri che oggi sono le rincipali città emiliane . Era un percorso obbligatorio perchè alla propria sinistra vi era il mare e alla destra iniziavano i colli e i monti appennini . I Senoni si spinsero lungo questa via ( che poi fù ribattezzata dai romani via Aemilia ) fino alla Romagna e alle Marche dove proseguiva la via Franco - Renana dell ' ambra . Quindi si stabilirono sulla via dell ' ambra che trovarono libera o più facile da conquistare .

Da Rimini ( importante nodo della via dell ' ambra )  la via si diramava una verso la Grecia seguendo l ' Adriatico fino alla Puglia dove si attraversava il mare e l ' altra verso la Sicilia seguendo il corso del fiume Tevere che guarda a caso si conclude con la città di Roma per poi proseguire seguendo la costa verso sud fino in Sicilia . 

Ecco perchè i Senon occuparono Roma , non per fantasiose spiegazioni risorgimentali , ma seguendo la via dell ' ambra . Brenno non stette a Roma un giorno , come ci narrano ma per ben 5 anni . Il motivo economico se si guarda bene , risulta anche da un aspetto della leggenda che vuole Brenno pretendere sulla bilancia dell ' oro dai romani .

Lo stesso motivo per controllare la via dell ' ambra spingerà i romani ad attaccare i Senon e a conquistare pezzo per pezzo il controllo della via dell ' ambra che arrivava in Romagna , poi proseguiva in Emilia e giunti a Piacenza avevano il problema di Mediolan .

Quì si spiega a mio parere un altro fatto storico e cioè l ' alleanza tra romani , veneti e Cenomani contro Mediolan .

Infatti i Cenomani erano su di una via secondaria ( quella dell ' Adige ) rispetto alle due più grandi ( quella Renana e quella Baltica ) e vevano tutto l ' interesse a togliersi di mezzo un concorrente commerciale come Mediolanum che tra l ' altro godeva di una via commerciale di doppia importanza perchè univa le merci provenienti dalla Francia e dal Reno . Per cui dopo la sconfitta di Mediolanum , la tratta Aquileia - baltici acquistò più importanza .

Ritengo che le civiltà di Polada ( BS ) del vho Piadena ( CR ) e Remedello ( BS ) siano sorte lungo la via secondaria dell ' ambra che scendeva dall ' Adige e che proveniva dal Danubio . 

Così come le città di Verona , Padoa ( che era un porto ) e Cremona che univa le merci della via dell ' Adige con Piacenza e la via dell ' ambra emiliana . 

Piacenza non sorse come accampamento romano come ci contano , ma come città dei Pagenni , antico liguri che vivevano nella valle piacentina e che fiorirono grazie al commercio della via dell ' ambra proprio in Piacenza .

Dopo che i romani la conquistarono , vi posero un loro fortino per controllare i commerci . 

Anche Turìn sorse su una via secondaria dell 'ambra che collegava il Piemunt con la Francia ed era un punto strategico in quanto confluenza di fiumi e vie commerciali e sbarrato davanti da un colle che consentì in epoche antichissime l ' abitabilità degli uomini in quanto sollevati dalle zone paludose che anticamente esistevano in piano .

Dato che attorno al 1000 a. C. il commercio dell ' ambra cominciò ad ingolosire i marinai fenici , la merce balcanica poteva passare dal mar padano tramite la via di Aquileia lungo la Yugoslavia per arrivare in Grecia che era un mare già controllato dai fenici . La merce del Reno passava probabilmente dalla terra dei Senoni nelle Marche fino in Puglia dove attraversava il mare e giungeva in Albania , oppure tramite il Tevere a Roma , Napoli , Sicilia , Africa .


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 Villanoviani in Emila a.C.1000-800 Riduci

I villanoviani possono aver influenzato la cultura lombarda con scambi di merci e scrittura anche se la loro zona fù dall ' Emilia alla Romagna e dalla Toscana alle paludi del Tevere .

I Villanoviani sembra che avessero ereditato la funzione di " Venezia " dei commerci dai Terramaricoli . Infatti i commerci via mare con  l ' Egeo e quelli tramite la via dell ' ambra sono testimoniati dal ritrovamento di oggetti raffinati simili a quelli villanoviani e micenei nella terra svedese che grazie ad un clima mondiale caldo aveva sviluppato una cultura che al tempo dei Villanoviani aveva raggiunto il massimo dello splendore .

Dei Villanoviani si può dire anche che per alcuni studiosi rappresenta la cultura che ha dato origine alla cultura Etrusca . Secondo questa ipotesi i Villanoviani in cerca di climi più caldi avrebbero superato l ' appennino entrando nell ' attuale Toscana .


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 Cultura di Uraseia (VA) a.C.900-400 Riduci

La cultura di Uraseia ( Golasecca ) deriva da quella di Canegrate e come per Canegrate anche Uraseia sembra che derivi dalla fusione di genti scese dai monti a nord del Lago Maggiore ( Leponti ) e dalla Valtellina con genti della pianura . Gli Uraseiani ( Golasecchiani ) sapevano leggere e scrivere . Usavano un loro alfabeto Uraseiano -Lepontico simile all ' Etrusco . La loro lingua era celtica . Sono da intendersi come dei Celti delle nostre Alpi , mentre quelli che entreranno nella pianura padana dal 7° a. C. saranno Celti Francesi .


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 Lepontii a. C. 900 - 200 Riduci

Le genti che scesero dai monti e che si fusero con le genti un po più a sud formando la civiltà uraseiana erano leponti : celti alpini . Le alpi lepontine prendono nome da loro . Anche i leponti come gli uraseiani sapevano leggere e scrivere nell ' alfabeto uraseiano - il lepontino . I leponti erano sulla via dell ambra che collegava il nord italia col Reno .


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