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Foto ciapada da " Paesaggio e architettura......" di Gilberto Oneto
I popoli europei avevano una cultura simile che nel primo millennio a.C. si identifica più o meno con quella celtica. Ovviamente c' erano delle differenze tra i celti delle varie zone , come anche oggi ci sono differenze tra irlandesi , scozzesi , bretoni , ma c' era un denominatore comune. Così c' era similitudine tra i celti francesi , quelli padani e i popoli italici come i sanniti , gli umbri , i piceni... Furono le corporazioni fenice e la colonizzazione greca che crearono nella penisola italiana una divisione culturale. Fù un processo graduale dalle coste verso l' interno e da sud a nord. Spesso le componenti mediorientali occupavano solo i posti di potere mentre il lavoro e la guerra veniva lasciata agli autoctoni. Spesso vi erano fusioni tra europei e mediorientali , come forse è il caso degli etruschi. Questo accadeva dalla parte sud dellaToscana in giù. Nei territori padani vivevano ancora tribù di celti autoctoni non ancora assogettati dai poteri orientali. Nel 7°a.C. vi fù una migrazione dai territori dell' attuale Francia verso la pianura padana. Gruppi che si unirono ai già esistenti celti padani che si può supporre di numero superiore rispetto ai nuovi arrivati. Non è ancora chiaro se il processo fù pacifico o no. Probabilmente i nuovi arrivati occuparono le terre che il graduale ritirarsi del mar padano faceva emergere oppure a seguito di guerre , i perdenti si rifugiavano nelle paludi o sui monti. Poi si fusero. La cultura( vestiti , dei , mentalità , usanze , organizzazione sociale , case , villaggi ) non cambiò molto essendo le due componenti simili. Come si può notare dalla cartina , il territorio padano era molto diviso. Questo valeva anche per i millenni precedenti. Le insenature del mar padano creavano divisioni tra veneti , cenomani , orobi , insubri , boi , senoni. I popoli gradualmente scendevano dalle valli nei lembi di terraferma circondati dal mare e dalle paludi. Seguivano spesso il corso dei fiumi. Si può immaginare che fossero società chiuse e protette dalla geografia che ne faceva luoghi poco contaminati da popoli esterni. Già erano definite le tribù degli insubri che attualmente rappresentano l'80% dei lombardi (lombardi occidentali). Le tribù dei cenomani che rappresentano il 15% dei lombardi (lombardi orientali ed in parte anche veronesi) e le tribù degli orobi (i bergamaschi) da cui prendono nome le Alpi Orobiche. Si commerciava molto via fiume e via mare , ma bisognava districarsi bene nelle lagune e nelle paludi padane.
Tra la Romagna ed il nord Marche c'erano i Galli Senoni. La loro stirpe era in parte locale ed in parte proveniva da una zona vicino a Parigi. Furono uno dei pochi popoli che sconfissero ed occuparono la città di Roma. Anche se bisogna dire che allora il territorio sotto l' influenza di Roma corrispondeva a poco più di una nostra attuale provincia e la città di Roma era piccola , contava poco più di 20.000 abitanti. I Senoni dalle vicine Marche si spostarono nel centro Italia arrivando fino a Roma. Alla guida dei Senoni vi era il loro condottiero Brenno , famoso per la sua frase " Vae Victis " . " Guai ai vinti " , frase che scagliò contro i romani occupati dal 390 a.C. al 386. Si può dire che anche gli antichi romani abbiano una piccola percentuale di sangue celtico. Senza contare il fatto che i sabini erano una popolazione non tanto dissimile dai celti , come d' altronde lo erano un pò tutte le popolazioni italiche che non avevano subito l'influenza fenicia o greca. Stà di fatto che i romani furono terrorizzati dalla forza militare dei Senoni che se ne andarono da Roma dopo aver preso tutto l' oro. Cento anni dopo furono i senoni ad essere attaccati dai romani e dai loro alleati. Questa volta il territorio sotto Roma corrispondeva ad una Regione attuale , Roma contava circa 50.000 abitanti , gli uomini del suo esercito più gli eserciti degli alleati erano molti di più di una volta. Sconfissero nel 295 a.C. i Senoni a Sentinum , una città ai confini sud del territorio senone.
I romani si infilarono nelle divisioni dei celti padani cercando di amplificarle allo scopo poi di conquistarli tutti. In questo furono aiutati anche dal fatto che i celti non avevano uno stato ma vivevano in villaggi gli uni normalmente separati dagli altri.
L' esercito italico conquista le città emiliane una a una separatamente grazie ad un numero di soldati e ad una tecnologia superiore anche se il valore in battaglia dei Galli era considerato superiore a quello degli italici. Nel 268 a.C. l' esercito italico al comando dei romani occupa Rimini , ne 225 a.C. occupa Bononia. L' esercito italico occupò solo la striscia di terra tra gli Appennini e il mar Padano. Lasciarono perdere l' appennino tosco-emiliano abitato da Liguri che attaccati nel 195 a.C. resistettero alla conquista per 20 anni fino al 175 a.C. ( i Friniati vicino a Modena).
I Galli Insubri furono traditi dai Galli Cenomani e dai Veneti che si allearono con i Romani e persero perchè attaccati da un numero di soldati soverchiante e da una tecnologia militare superiore. Dopo che gli insubri furono sconfitti , i romani resero provincia anche i territori dei Cenomani e dei Veneti. Per tutti i Galli Padani il territorio assogettato si chiamò Provincia della Gallia Cisalpina.
La lingua celtica dovrebbe essere studiata di piu' perche' fa' parte della nostra. Alcuni dei nomi dei nostri paesi e alcuni dei nostri cognomi derivano dalla lingua celtica. Altre parole celtiche sono entrate a far parte del latino in varie situazioni :
1) Per contatto con gli antichi popoli italici dell' entroterra , simili ai precelti come gli Albini ( abitanti di Alba Longa ) i Sanniti etc...
2) Dopo l' occupazione celtica di Roma dei Galli Senoni.
3) Per introduzione di alcuni termini celti dopo la conquista romana dei territori celtici compresa la Gallia Cisalpina.
Dal latino derivano tanti altri termini della nostra lingua.