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Tuesday, Feb. 07 10:29

 
 

 
 
 
 
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Alessandro Bonvicino  detto il Moretto

( scrivi moretto in " author "e cliccare " search " )

scrivi ceruti in " author " e clicca " search " per vedere i quadri del Pitocchetto  ( Giacomo Ceruti ) dipingeva i poveri e gli straccioni è milanese ma si trasferisce e lavora soprattutto a Bresa. Pittore a livello nazionale. Uno dei pochi pittori che non dipinse principalmente i nobili. Grazie a lui abbiamo dei documenti visivi sulla situazione dei più poveri del passato. 

Vincenzo Foppa 

(scrivi foppa in " author " e clica " search " ) 

Romanino a Pisogne

(Girolamo da Romano)

(scrivi romanino in " author "e clicca " search "

Gian Girolamo Savoldo

( scrivi savoldo in " author " e clicca " search "

Il pitur Lattanzio Gambara 

Il vedutista lombardo Angelo Inganni

Giovanni Pietro Da Cemmo

Osvaldo Cavandoli

Ugo Aldrighi

la linea di Osvaldo Cavandoli

Le bambocciate dei nani di Faustino Bocchi

El pitur Angelo Landi


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La vecchia fattoria di Pontoglio

 

 

 

Giuseppe Cesare Abba l è nat a Cairo Montenotte in Liguria. Deenta on patriota del risorgiment e part coi mile de Garibaldi per conquistà el Regn de le do sisilie con del cò de fà la nasiù italiana. Così l' è stat. Fù acolt dai Bresà che ga olean bè perchè l era brao en tote chele robe che l fasia. On quartier de Bresa sa ciama Abba en onor de Cesare Abba.

 

In realtà il personaggio al quale si sono ispirati per fare il film "  Gladiator " ( il  Gladiatore  ) è un bresciano.

 

Papa Montini Paolo VI

Arnaldo da Brescia

Sant Angela Merici fonda le Orsoline

Don Ludovico Pavoni

Don Pierino Ferrari di Radio Raphael

 

lo spadacino Attilio Calatroni , Andrea Cassarà

 

Catullo , celta della gallia cisalpina , nato tra l' 87 e l' 82 a.C , forse a Verona o forse a Sirmione , fù uno dei più importanti poeti dell' impero romano. Di famiglia ricca , i suoi possedevano terreni intorno Sirmione. Nella sua casa fù ospitato Giulio Cesare. Si trasferì a Roma dove scrisse le poesie e i testi che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Ritornò a Sirmione dove morì poco meno che trentenne.

Angelo Canossi

 

 

Albertano da Brescia

l lotadur Ezio Gamba

 

Il compositore del 1500 Luca Marenzio

ascolta i suoi brani

Il pianista Arturo Benedetti Michelangeli

Fausto Leali

ascolta le sue canzoni

( clicca Fausto Leali per ascoltare le altre canzoni )

 

calcio : Ugo Locatelli , Daniele Bonera , Andrea Pirlo

 

Bruno Boni

Luigi Comencini

Maurizio Belpietro

Il ciclista Pierfranco Vianelli , Giuseppe Martinelli


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La vecchia fattoria di Pontoglio

Malgrado la politica e la burocrazia italiana abbiano spesso rallentato,sfruttato e danneggiato l'imprenditoria lombarda,gli imprenditori e dipendenti lombardi con le loro capacità e con il loro impegno sono riusciti a sfornare prodotti che primeggiano a livello mondiale.Speriamo che oggi smettano di inquinare la sacra terra lombarda e che comincino a curare l'umanità e la sicurrezza sul lavoro.

Le armi della Beretta

del Bosco

Berlucchi

Gervasio Chiari , el Pader de Cicciobello

Brescia calcio , le rondinelle


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Nella sera di  Santa Lucia , quando i bambini sentono tintinnare il campanello , sanno che stà passando Santa Lucia sul dorso del suo asinello , e che l' asinello di Santa Lucia quella sera cammina e cammina per portare i doni ai bambini. Ma il tintinnio del primo campanello vuol dire anche che è ora che i bambini vadano a letto a dormire , perchè non devono vedere Santa Lucia. Allora i bimbi vanno a letto col cuoricino che gli batte , e sperano che al loro risveglio troveranno i regali che nella letterina hanno chiesto a Santa Lucia. Intanto sentono nuovamente di lontano il campanello di Santa Lucia. Santa Lucia è quasi pronta per portare i doni. Ai bambini che hanno fatto i bravi , si intende. A quelli che hanno fatto i biricchini porterà del carbone. E' sempre meglio che i genitori o i nonni preparano fuori dalla porta un pò di fieno , così siamo sicuri che l' asinello si fermerà a portare i regali. Intanto che l' asinello mangia il fieno , Santa Lucia che è una donna giovane , bella e buona , scarica i doni dall' asinello e li porta in casa. Santa Lucia , come abbiamo detto, non vuole essere vista , ed è per questo che oltre a portare un sacco con i regali , ne ha un altro con la cenere. Se qualche bambino che doveva essere a dormire si mette a spiare Santa Lucia , lei prende la cenere e gliela tira negli occhi , così il bambino non la vede. Solo i grandi hanno il permesso di vedere Santa Lucia e parlarci insieme , anzi vi dirò di più , dopo che santa Lucia ha portato i regali , spesso i genitori e i nonni si mettono a mangiare e a bere qualcosa con Santa Lucia , tanto che all' indomani si possono ancora vedere i bicchieri o le tazzine dalle quali ha bevuto. Comunque dicono che Santa Lucia ha una tunica tutta bianca ed un velo , anch' esso bianco che le copre il viso. A volte l' hanno vista anche su di un carro , in piedi. A volte con una candela accesa o con una torcia. I bambini sono sempre contenti quando svegliatisi la mattina dopo , trovano i doni. Qualcuno trova fuori dalla porta della sua cameretta una pista fatta di caramelline una vicina all' altra che porta nel posto dove sono ammucchiati i regali. Ci sono anche degli scherzi di Santa Lucia , come dei pezzi di zucchero colorati che sembrano dei veri e propri pezzi di carbone , ma è solo carbone dolce da mangiare. Poi ci sono delle monete , ma se le scarti sono di cioccolato. Peccato che poi i bambini devono andare a scuola , i nostri governanti dovrebbero pensare di fare il 13 dicembre giorno di festa per quelle città che festeggiano Santa Lucia. Bresa , Berghem , Verona , Mantua , Pavia , Lod , Cremuna , Piacensa etc.. La festa di Santa Lucia è il risultato della fusione di feste antichissime. La versione che conosciamo noi naque il 13.12.1438 quando fuori dal Duomo vecchio di Brescia i bresciani fecero dei doni ai bambini che uscivano dalla messa che i bresciani celebrarono per ringrazioare Dio per aver resistito ad un attacco del Ducato di Milano. Infatti Santa Lucia non è festeggiata nella Lombardia nord occidentale. 

 

La Pigotta longobarda è la bambola di pezza tipica della lombardia. Piga in longobardo voleva dire fanciulla. Pigotta vuol dir bambinotta. Non si sà quando la pigotta iniziò a esserci nel nord Italia , ma il fatto che derivi da una parola Longobarda , fà pensare che derivi dai Longobardi e che quindi abbia più di mille anni. L' Unicef ha deciso di brevettare la pigotta come sua , non si sà secondo quale legge , anche se in realtà appartiene alle nostre tradizioni dato che è stata inventata e utilizzata per secoli dai nostri antenati. Comunque i proventi delle vendite delle pigotte sponsorizzano la carità ai bambini di tutto il mondo.  


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Bresa : " bric" in celtico vuol dire collina , i romani la chiamavano Brixia

 

 

Cultura de Bresa :     El lonare bresà        

Dialet :                 Vocabolare  de Bresa  Vocabolare de Còrten

Filmac en dialet :    Cansù per i scec    filastrocche 

Cansù bresiane :    Francesco Braghini     Ciarli Cinelli      La cantina di ermete 

                            Italian farmer   Piergiorgio Cinelli   Kei del furmai 

                            polenta e bacalà  Selvaggiband   Laffranchi Sergio Minelli

teater en dialet :     fil de fer

Poesie :                 Angelo Canossi   Dario Tornato

Foto :                    vece foto de Bresa e de la so Tera


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Brixia fidelis : Brescia fedele ; è così che si pensava che i romani chiamassero Bresa. Bresa infatti preferì allearsi coi romani  e coi veneti contro i celti insubri determiando la vittoria dei romani e la fine della libertà dei celti della pianura padana che da quel giorno divenne provincia col nome di Gallia Cisalpina. A Bresa a quei tempi c' erano i celti cenomani. Abitata da tempi preistorici dai liguri , celti , romani e così via. Abitare sulla collina dava vantaggi di vario tipo , e non dimentichiamoci che a quei tempi la pianura padana era una immensa palude con un mare basso chiamato mare gerundo.... Si pesa che Bresa abbia più di 4000 anni di vita. Vi è un altra teoria sull' origine dell' appellativo " Brixia fidelis" Sarebbe stato coniato dalla Repubblica Serenissima Veneta , probabimente perchè Bresa rimase fedele alla Serenissima.

Sul colle di Bresa oggi troviamo il castello. Al tempo dei celti c' era un luogo sacro dedicato al dio Birghim. In epoca romana dal capitolium se si guardava in alto si vedeva un altro tempio sulla collina. Ciò dava un ottimo colpo d' occhio. Sul portone del castello si vede un leone lasciato dalla dominazione veneta. Durante il risorgimento italiano Bresa viene detta dai carbonari "l eonessa d' Italia " per la fierezza con la quale ha combattuto gli austriaci durante le 10 giornate ed anche in riferimento alle effige lasciate a Bresa dai tempi della Serenissima repubblica di Venezia che ritraevano un Leone e che erano molto diffuse.

  

Un tempo , quando i draghi ispiravano i canti dei Liguri e dei Celti , in mezzo alla pianura Padana c' era il mare Padano e ai bordi , come nella laguna Veneta , un insieme di acquitrini e paludi che il corso discendente dei fiumi alpini ed appenninici cambiava di continuo...  Il mare Padano esisteva già 500.000 anni a.C. Inizialmente ai suoi bordi si stagliavano i monti che confinavano direttamente col mare , poi gradualmente si formò la pianura adiacente ai monti ed il mare si restringeva verso il centro , poi gradualmente si prosciugò. L' ultimo lago interno  abitato dal biscione e dal drago Tarantasio , il lago Gerundo , è durato fino al 1700  circa , poi divenne palude , poi terra fertile. Toccava le terre di Berghem , Bresa , Lod , Cremuna.

Per conoscere la storia delle civiltà che si sono susseguite sulla tera bresiana clicca i seguenti link facendo attenzione a guardare solo le rubriche che riguardano la tera bresiana.

 

Dagli antichi Liguri ai Reti 25.000-100 a.C.

 

I Celti 500-0 a.C.

 

Dalla Gallia Cisalpina dell'Impero Romano (222 a.C.) a Lombardia centro dell' Impero  e

madre del Cristianesimo di Stato 286-405

 

Da Ravenna capitale dell'Impero d' Occidente

all' Impero Carolingio 402-887

 

Dal Sacro Romano Impero Tedesco

alla Lega Lombarda 951-1250

 

Dal Ducato di Milàn

all' Impero Asburgico d' Austria 1395-1797

 

Dalla Repubblica Cisalpina all' Europa 1797-2011

 

 

Curiosità storiche :

Pralboì deriva da prà de Alboì , vedi Alboino Re dei Longobardi


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Cusina Bresiana   Cucina di Bagolino     

Norcini:una associazione che fà rivivere chi lavorava i maiali,e produce salami bresciani


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La vecchia fattoria di Pontoglio

 

 La vecchia fattoria di Pontoglio

Carnival de Bagolì        Museo di Ossimo  

museo etnografico di Lodrino

sagra del pursèl a Fiesse

Mostra mercato di Bienno

Festa della mietitura di Pontoglio

La razza bruna (aca) ad Edolo

Museo della civiltà contadina di Mairano

Gruppo storico medioevale di Leno: In illo tempore


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 edifici Minimize

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Logia

Castel


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Dom vecio

San Francesco


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