|
|
|
|
La storia lombarda continua in kà 2
|
 |
|
|
|
|
|
Cultura dei vasi a bocca quadra a.C. 4500 - 3000
|
 |
|
Questa coltura a.C. 4500 - 3000 circa , e' chiamata cosi' perche' ha prodotto vasi con bocca quadrata anziche' tonda. Per questo e' molto originale rispetto a tutte le altre colture che hanno sempre prodotto vasi a bocca tonda.Questi vasi sono stati ritrovati esclusivamente in padania. Questa coltura originale seppelliva i defunti un po' come faranno 4000 anni dopo i Longobardi , cioe' i defunti dei " vasoquadri " venivano seppelliti ranicchiati sul lato sinistro con la faccia rivolta ad est e con la testa che guarda verso nord.
|
|
|
|
Cultura di Remedello (BS) a.C.3.400-2400
|
 |
|

La cultura di Remedello , rientra nella categoria generale dei Liguri. Era presente in tutte le terre padane emerse anche se i suoi ritrovamenti sono a Remedello. Dei Remedellesi abbiamo rinvenuto armi in selce , ruote , carri e aratri.
|
|
|
|
Civilta' del Vho Piadena ( CR )
|
 |
|
Passa qui con il mouse e quindi clicca sulla toolbar per aggiungere il contenuto
|
|
|
|
Cultura della Lagozza (Va) a.C. 2800
|
 |
|
La coltura di Lagozza (VA) prende nome dalla localita' presso Besnate (VA) dove sono stati rinvenuti i resti di questa coltura. Anticamente era un insenatura del Mar Padano poi divenuto lago di Lagozza ( lo dice lo stesso nome che in lumbard e' lagass ) poi divenuto palude e poi terraferma. Quando era insenatura e lago i nostri avi avevano costruito delle palafitte , probabilmente ai suoi bordi. Dalle palafitte partivano con le barche per pescare il pesce nel Mar Padano e successivamente nel lago di Lagozza , ma anche per muoversi , perche' bisogna ricordare bene che in quei tempi c'erano zone paludose poco praticabili a piedi e la terraferma era bosco fitto , quindi i fiumi , il mar Padano ed i laghi erano le autostrade del tempo. Oltre a pescare tessevano cacciavano plasmavano ceramiche e coltivavano la terra.
|
|
|
|
Cultura di Polada (BS) a.C.2000-1600
|
 |
|

Dato che Polada era così vicina geograficamente a Remedello si può ipotizzare che i Poladesi siano gli eredi dei Remedellesi ma che ovviamente ne abbiano arricchito la cultura. Vaso
|
|
|
|
I terramaricoli a.C. 1800-1300
|
 |
|

Da Terramara (MO) dove sono stati trovati reperti archeologici deriva il nome della civiltà terramaricola
I Terramaricoli vivevano in palafitte (come quelle nell' immagine sopra) nei pressi del mare o dei laghi o delle paludi padane.
E' sorprendente scoprire come in questi periodi primitivi i commerci fossero così estesi. Pensate che i terramaricoli commerciavano i loro prodotti e li scambiavano via terra con l' ambra che veniva dalla zona del mar Baltico e con lo stagno che veniva dai monti Metalliferi tra Germania e Cekia e via mare commerciavano con il mar Egeo. Il mar Padano era il punto di unione tra i commerci nord europei e quelli del mediterraneo orientale.
I terramaricoli padani di quel tempo si possono considerare come i primi veneziani in quanto erano persone simili , abitavano in ambienti simili all' attuale laguna veneta , e i loro commerci erano molto più estesi di quello che si pensa.
|
|
|
|
Cultura di Uraseia (VA) a.C.900-400
|
 |
|

La cultura di Uraseia (Golasecca) deriva da quella di Canegrate e come per Canegrate anche Uraseia sembra che derivi dalla fusione di genti scese dai monti a nord del Lago Maggiore (Leponti) e dalla Valtellina con genti della pianura. Gli Uraseiani (Golasecchiani) sapevano leggere e scrivere.Usavano un loro alfabeto Uraseiano-Lepontico simile all' Etrusco. La loro lingua era celtica. Sono da intendersi come dei Celti delle nostre Alpi , mentre quelli che entreranno nella pianura padana dal 400 a.C. saranno Celti Francesi.
|
|
|
|
Atlantide=Mar Padano?
|
 |
|

E' possibile che la civiltà che Platone narra nei suoi libri Fedro e Crizia e che chiama come civiltà di Atlantide , sia la civiltà che esisteva su alcune isole lagunari del mar Padano. E' possibile che queste civiltà esistessero sulle poco profonde isole della laguna padana che in seguito all' innalzamento dei mari erano ormai quasi al livello del mare. In seguito a potenti piogge ed esondazioni dei fiumi che trascinavano nella laguna copiose quantità di acqua scioltasi dagli imponenti ghiacciai che circondavano la laguna padana , queste civiltà siano state sommerse dalle acque. Oggi si può vedere un fenomeno simile anche se ridimensionato nelle acque alte di Venesia oppure nelle esondazioni del Po che arrivarono fino ai tetti delle case. In seguito , l' innalzamento delle acque marine oppure il graduale interramento delle paludi ne avrebbe cambiato per sempre il paesaggio. Bisogna ricordare che nella religione greca le atlantidi erano semi dee che abitavano nei pressi della costa e che civiltà atlantide significava civiltà delle coste. Le famose colonne di Ercole in antico greco oròn eracleion possono essere tradotte anche nel seguente modo. Oròn significa anche confine ed Eracleion degli eraclei , popolazione che si trovava a nord ovest dalla Grecia. Quindi oròn eracleion può essere tradotto : confine degli Eraclei. Plato dice che Atlantide si trovava al di là dei confini con le popolazioni degli eraclei , e quindi a nord ovest della grecia. Bisogna ricordare che ai tempi di Plato la navigazione veniva fatta con piccole imbarcazioni seguendo più che altro la costa e quindi seguendo la costa adriatica eracleia e quindi dell' Albania e della ex Yugoslavia si arrivava fino al friuli per poi entrare nel mar Padano. In mezzo al mar padano c' erano delle isole e probabilmente l' isola che Plato descrive come quella di Atlantide era una di queste. Plato dice che attorno ad Atlantide c' era il mare ed il mare era circondato da alti monti che possono essere le Alpi e gli Appennini. Probabilmente Atlantide era un isola tra il Veneto e L'Emilia , come se fosse una Venesia del tempo , con la sua laguna e con un passaggio marittimo che la favoriva ed al tempo stesso la proteggeva. Il fatto di stare al centro dove convogliavano le acque dei più copiosi fiumi di quei tempi può aver causato la sua inondazione. Il mar Padano per i Greci di allora poteva rappresentare la fine del mondo allora conosciuto. Chi poteva dire che il mar Adriatico non finiva lì?. Dice anche che giunti nei pressi di Atlantide il mare non era mosso , come doveva esserlo il mar Padano essendo lagunare e chiuso tra le Alpi e gli Appennini. Diceva che vi era la nebbia e anche questa è una componente del paesaggio padano. Plato apprende dell'esistenza di Atlantide da dei dotti Egiziani che avevano degli scritti su tutta la storia antica dell' Egitto. Si narra di un popolo proveniente dal mare che tentava di espandersi sia sulla costa libica-egiziana e sia sulla costa greca. Il periodo storico sarebbe di migliaia di anni prima di Plato , ma se contiamo gli anni lunari e non solari , cioè mesi a posto degli anni risulta essere un periodo attorno al 1200 a.C. e si può supporre che questi popoli marinai siano quei popoli meglio conosciuti come i popoli del mare che fecero la loro comparsa attorno al 1200 nelle cronache di tutto il mediterraneo orientale. Attorno al 1200 venivamo da secoli di riscaldamento del clima. Verso la fine di questo periodo le acque del mare si erano gradualmente alzate ma in questo periodo si sommarono degli sconvolgimenti climatici non ancora ben identificati ma che probabilmente hanno qualcosa a che fare con potenti movimenti tellurgici che hanno provocato terremoti ed eruzioni vulcaniche con conseguente oscuramento dell'atmosfera e zunami disastrosi. Ne abbiamo prova di questi fatti nell' Esodo dell'Antico Testamento dove si narra che gli Ebrei emigrarono in Egitto a causa di una carestia. Alcuni studiosi hanno trovato nelle 10 piaghe dell' Egitto le prove di una fuoriuscita di gas vulcanico nel Nilo. Altri hanno trovato segni di una potente esplosione dell' isola di Santorini. Il freddo spiegherebbe l' esodo di massa dei popoli che abitavano vicino alle coste come quello atlantideo del mar Padano. Chi abitava la terraferma soffriva di fame perchè i raccolti non maturavano. Chi aveva navi probabilmente si spostò verso sud alla ricerca di un clima meno freddo , forti del fatto che comunque avrebbero potuto sopravvivere nel tragitto mangiando pesce. Questi popoli che comprendevano probabilmente quelli della laguna del mar Padano e quelli delle coste dell'Adriatico discesero lungo le coste della ex Yugoslavia fino alla Grecia e lungo le coste Italiane adriatiche , la Sicilia , la Tunisia , Libia fino all' Egitto. Venivano descritti come uomini dotati di un elmo sul quale vi erano piume , proprio come usavano i popoli protoceltici padani ed europei. Tra le altre cose in quel periodo non era passato molto tempo dalla civiltà dei terramaricoli che abitavano le lagune del mar padano e che fungevano da tante venezie , floride nei commerci che andavano dal mar baltico seguendo la via dell' ambra fino ad arrivare alla civiltà minoica del mar Egeo. In particolare hanno trovato spade e utensili micenei in Svezia che ai tempi aveva sviluppato una civiltà sofisticata. Il tramite commerciale era stato il Mar Padano. I marinai minoici che commerciavano le merci conoscevano quasi sicuramente per sentito dire questa immensa laguna misteriosa dove finiva il mare e oltre la quale iniziavano i commerci con la via dell'Ambra.
|
|
|
|
|
|
|
Mar Padano età del ferro 1000 a.C.-100 a.C.
|
 |
|
elaborazione grafica da una foto ciapada da "Paesaggio e architettura......" di Gilberto Oneto che rappresenta il mar Padano nell' età del ferro 1000-100 a.C.
clicca sulla foto per ingrandirla
Variazioni climatiche e storia
Nell' esaminare tutte le antiche civiltà della pianura padana di cui sotto si vedono le cartine bisogna pensare a una cosa importante. Siccome il mare padano era basso soprattutto nella parte occidentale e poi man mano lo fù anche in quella orientale , ogni volta che il clima si faceva più freddo o più caldo il mare si abbassava o si alzava donando più terre o sommergendole. Quando c' erano secoli caldi il livello del mare saliva di vari metri riducendo la terra ferma , nei secoli freddi il livello scendeva di vari metri facendo riaffiorare le terre più centrali della attuale pianura padana. L' ultimo periodo glaciale è finito circa nel 10.000 a.C. Da allora ad oggi clima si è riscaldato ma in modo altalenante. Ci sono stati periodi caldi e periodi freddi. Sentendo cosa dicono gli esperti il clima globale si è riscaldato tra il 2700 e il 900 a.C. a tal punto che si sarebbe coltivata la vite in Svezia , quindi se in Svezia c' era un clima mite da noi faceva veramente caldo. Poi avrebbe fatto freddo dal 900 al 600 a.C. Il mare padano era poco profondo e decine di metri di dislivello di mare potevano far emergere o sommergere parecchi kilometri di terre. Le varie civiltà hanno seguito l' emergere ed il sommergere delle terre. Per esempio uomini che abitavano in palafitte e vivevano di pesca ai bordi delle paludi del mar padano vicino a Remedello si saranno spostate decine di chilometri più a sud quando il freddo aveva abbassato il livello del mare. Così come nei periodi caldi le civiltà formatesi nella penisolette oggi provincia di Lod erano sommerse dalle acque e probabilmente dovevano emigrare verso Canegrate che a quel punto si trovava sulla terraferma ma in prossimità del mare e dei commerci. Dagli studi su Golasecca si è scoperto che nel 470 d.C. il livello delle acque del Lago maggiore era di 15 metri circa più alto dell' attuale e sommerse le strutture create dai Golasecchiani. I nostri antenati che noi consideriamo originali partono circa dal 10.000 a.C. cioè dall' inizio dello scongelamento dei ghiacciai. Da allora la vita può ricominciare.
|
|
|
|
Liguri a.C.25000-100
|
 |
|

I Liguri erano semplici , sinceri , ospitali , forti , muscolosi , laboriosi , nudi e simili a belve in battaglia , con un gran senso dell' orgoglio , della lealtà in battaglia e di uguaglianza tra di loro in pace. La donna sceglieva il suo uomo , lavorava con lui ed aveva un ruolo paritario nella società. La religione era simile a quella propria di un pò tutti gli europei primitivi e cioè quella della Dea Madre che derivava da quella della Dea Uccello. In lingua ligure Penn significava altura , monte. Da quì il nome di Appennini , Alpi , Alpe , Alpi Pennine e di Alpen in austriaco.
Da non confondere con i Liguri della Liguria di oggi. Gli antichi Liguri abitavano stabilmente in tutta Europa prima della glaciazione da più di 20.000 anni e non è ancora chiaro se fossero un unica etnia o se più probabilmente fossero più etnie simili. Tutti i popoli provenienti da nord est , da sud est e da nord si sono poi fusi coi Liguri. Dall 10°a.C. in Sicilia , Sardegna e nel sud Italia , terra lunga e stretta , esposta alla migrazione via mare , i popoli marinai di cultura diversa dai Liguri : Fenici dal Libano (Tiro) e antichi Greci dalla Grecia e dall'Albania , immigrarono in un numero tale da sovrapporsi gradualmente agli antichi Liguri che si ridussero a quasi estinti sui monti. Si pensa che i Sanniti nel centro Italia , i Siculi pre greci in Sicilia e i Nuragici in Sardegna fossero popolazioni molto simili ai Liguri padani.
I Liguri padani rimasero originali fino al 7°a.C. quando i Celti francesi cominciarono ad entrare nella pianura padana da occidente. I Celti simili come etnia e come zona di provenienza ai liguri si insediarono sopratutto nelle zone di pianura che man mano emergeva dalle plaludi del Gerundo. Probabilmente i Celti erano simili ai Liguri ma più nordici. Abbiamo notizie dei Liguri a partire dal I a.C. ad opera di scrittori Greci. Anche i Romani li descrissero durante la conquista della pianura padana a cui diedero nome di Gallia Cisalpina. In questo periodo il popolo Ligure che prima abitava tutto il nord Italia si è conservato originale nell' appennino tosco-emilano , nella Liguria (ultima loro roccaforte) che prende da loro il nome , nell' Emilia occidentale. Nel resto delle Alpi è ancora la maggioranza , ma misto ai Celti di origini francesi , nella pianura padana sono mischiati ai Celti in maniera maggiore. Anche le popolazioni alpine come i Triumplini e i Camuni bresciani si possono considerare Liguri. I Romani tramandano dal loro punto di vista di conquistatori , le tradizioni dei Liguri non distinguendole da quelle dei Celti. Si può dedurre in fine che i Liguri padani si sono evoluti in Celti padani col tempo rimanendo la stessa stirpe , le migrazioni dei Celti francesi che a loro volta sono la stessa stirpe dei Liguri francesi evolutisi nei secoli , avevano una civiltà simile a quella padana a tal punto che i Romani non ne capivano la differenza. L' unica differenza probabilmente si aveva tra i Celti dei monti e quelli delle pianure e delle lagune , questo a causa degli ambienti diversi.
|
|
|
|
I Camuni (BS) (BG) a.C.5000-0
|
 |
|
I Camuni abitavano la val Camonica , incastrata nella terraferma tra due catene di monti e delimitata a sud dal lago d' Iseo circondato da paludi e più a sud dal mar Padano. La Val Camonica di quei tempi era isolata dalle immigrazioni da nord da sud da est e da ovest non avendo quasi contatti ha conservato per più anni il modo di vivere più antico e si è mantenuta più puramente antico Ligure. La storia delle civiltà che oggi conosciamo riguarda solo quello che abbiamo trovato mentre tantissime cose degli antichi sono andate perse perchè fatte di legno o di stoffe o di altri materiali che sono stati riutilizzati dagli uomini che sono venuti dopo. Ci facciamo un quadro sbagliato se pensiamo che un popolo faceva tanti vasi solo perchè sono stati trovati tanti vasi. Magari quel popolo ha fatto un milione di frecce di legno e 5 vasi che sono finiti nella palude e noi oggi scopriamo i 5 vasi , mentre loro erano dediti tutto il tempo a cacciare con l' arco... Questo esempio per dire che non dobbiamo pensare che gli Egizi erano un popolo dedito alle arti funerarie , ma che noi abbiamo trovato molti reperti funerari della civiltà egizia che per il vero era più dedita ai piaceri della vita che alle pratiche della morte.. dei loro piaceri della vita abbiamo meno reperti. La fortuna dei Camuni è che della loro civiltà dai molti volti ci sono arrivate soprattutto le incisioni rupestri , disegni scolpiti sulla roccia , questi disegni fino a prima dell' archeologia non interessavano o servivano a nessuno , non potevano essere utilizzati. Se ipotizziamo che i Camuni avessero fatto statuine d' oro , sicuramente sarebbero state fuse nei secoli successivi. Invece sono state fatte su di un materiale povero e resistente nel tempo , la roccia. Le incisioni dei camuni sono una miniera di informazioni che si trovano nella valle ma che riguardano tutti gli antichi Liguri e gli Europei primitivi perchè la Val camonica era una nicchia che conservava il modo di vivere che esisteva prima in Europa e che è stato conservato nel suo isolamento. Magari gli stessi disegni camuni venivano dipinti sulla pelle di cacciatori in Ungheria o in Francia o in Spagna , magari molto di più che in val Camonica , ma di quelli non abbiamo avuto ritrovamenti... Non bisogna nemmeno pensare che i camuni facessero tutto il tempo disegni sulle rocce. Probabilmente erano pochi a disegnare , gli altri cacciavano il cibo. Ma nei secoli le incisioni si sono sommate.
Le incisioni rupestri camune sono riconosciute come patrimonio mondiale dall' Unesco. Attualmente se ne contano più di 200.000 ed è il maggior numero di incisioni rupestri al mondo ritrovate nella stezza zona.
C' è pareccho interesse riguardo la civiltà camuna. Si organizzano parchi storici , cartoni animati su internet e per la televisione. E' stano che lo si scopra solo negli ultimi tempi.
|
|
|
|
Cultura di Canegrate (VA) a.C. 1300-800
|
 |
|

Più o meno attorno al 1200 a.C. si osservano nel mondo antico degli sconvolgimenti e delle migrazioni di popoli come nel caso dei Popoli del mare o degli Ebrei che prima entrano e poi escono dall'Egitto. Forse ciò è dovuto ad un improvviso cambiamento del clima. Stà di fatto che i popoli si muovono. L' area originaria della civiltà celtica , per quello che si conosce oggi è appena a nord delle Alpi. Una volta che delle tribù celtiche arrivano in Valtellina o nella Svizzera occidentale , automaticamente tendono a scendere a valle e quindi poco alla volta o con migrazioni di tribù entrano nella pianura Lombarda. Bisogna fare anche la considerazione che se la civiltà celtica è nata nei pressi delle Alpi anche le genti delle alpi non dovevano essere tanto diverse dai Celti. Per questo i Canegratesi possono essere visti come dei Celti alpini provenienti dalla Svizzera Ticinese e Grigiona e dalle alpi lombarde e piemontesi mentre gli altri Celti che scenderanno dal 400 a.C. verranno dalla Francia. I Canegratesi sono simili ai Celti come usi e costumi e probabilmente si spostano dai monti attorno al lago Maggiore e/o dalla Valtellina verso la pianura. Si fonderanno poco alla volta coi Liguri preesistenti.
|
|
|
|
Villanoviani in Emila a.C.1000-800
|
 |
|

I villanoviani possono aver influenzato la cultura lombarda con scambi di merci e scrittura anche se la loro zona fù dall' Emilia alla Romagna e dalla Toscana alle paludi del Tevere.
I Villanoviani sembra che avessero ereditato la funzione di "Venezia" dei commerci dai Terramaricoli. Infatti i commerci via mare con l' Egeo e quelli tramite la via dell'ambra sono testimoniati dal ritrovamento di oggetti raffinati simili a quelli villanoviani e micenei nella terra svedese che grazie ad un clima mondiale caldo aveva sviluppato una cultura che al tempo dei Villanoviani aveva raggiunto il massimo dello splendore.
Dei Villanoviani si può dire anche che per alcuni studiosi rappresenta la cultura che ha dato origine alla cultura Etrusca. Secondo questa ipotesi i Villanoviani in cerca di climi più caldi avrebbero superato l' appennino entrando nell' attuale Toscana.
|
|
|
|
Lepontii a.C 900-200
|
 |
|

Le genti che scesero dai monti e si fusero con le genti di pianura formando la civiltà uraseiana erano Leponti , Celti Alpini. Le Alpi Lepontine prendono nome dai Leponti. Anche i Leponti come gli Uraseiani sapevano leggere e scrivere nell' alfabeto Uraseiano-Lepontino.
|
|
|
|
Reti a.C.500-
|
 |
|

I Reti , Celti Alpini , occupavano le Alpi centrali ed orientali , mentre i Leponti occupavano quelle occidentali. Dai Reti deriva il nome delle Alpi Retiche e della Retia che poi sarà più o meno il territorio della Svizzera.
|
|
|
|
La storia lombarda continua in kà 2
|
 |
|
|
|
|