martedì 7 febbraio 2012
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kà 5
 la Chiesa di Roma Riduci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Perchè nel corso della storia la sede del Cristianesimo Occidentale passò a Roma che per ironia della sorte era stata la città che si era opposta di più al cristianesimo ?

 

 

I Vescovi erano eletti direttamente dal popolo cristiano di quella città. Non esisteva un Papa che ordinava i Vescovi e che dava dalla città di Roma le direttive.

Roma era a maggioranza Politeista. Si pensi che , sotto Callisto , nel 220 circa solo il 5% della popolazione romana era cristiana. Nei primi tempi del cristianesimo , nelle comunità cristiane si chiamava Padre il prete. Pader in lingua latina e Pappas in lingua greca che era usata nella parte est dell' Imper. Secondo le testimonianze pare che questo termine fù usato per il Vescovo Atanasio d' Alessandria d' Egitto e dalla comunità orientale di Roma per il Vescovo di Roma Damaso nel IV°d.C. ). Quando alcuni Vescovi che inizialmente venivano eletti dal basso , cioè dai cristiani di quella città ebbero il potere di comandare su di una zona vennero detti Patriarchi dal latino pater =  Padre e dal greco archè = comando. 

Nel 325 al Concilio di Nicea , città  turca a 130 km sud est da Istanbul , si fà riferimento al Vescovo di Roma come semplice Vescovo e non come capo della religione cristiana. Sempre nel concilio si intravede una funzione privilegiata per il Vescovo di Alessandria d' Egitto , per quello di Antiochia ( città in Turcha vicino alla Siria ) e per il Vescovo di Roma . Si gettano le premesse per una sorte di patriarcato. Dopo i primi secoli di uguaglianza tra i Vescovi si forma una gerarchìa che non è stata indicata da Gesù ma che hanno deciso gli uomini. Nella gerarchia attuale ci sono dal basso all'alto i Vescovi , Metropoliti , Patriarchi. Nel Concilio si lascia ai Vescovi di queste città la prassi di comandare su alcuni Vescovi dei territori vicini. Al Vescovo di Roma si dà il controllo sui vescovi della Pentapoli. In antico greco Penta = 5 polis = città. Le 5 città forse forse sono Rimini , Pesaro , Fano , Senigallia , Ancona. Il fatto che i Metropoliti o i Patriarchi controllano i Vescovi non vuol dire che sono eletti da loro. Il Vescovo di Alessandria controlla tutto l' Egitto e quello di Antiochia il medioriente. Sono Antiochia e Alessandria i centri del cristianesimo di allora. Queste disposizioni sembrano un eccezione alla prassi che vuole i Vescovi non soggetti ad altri. E' importante tenere presente che il potere politico del Pontifex Maximus tentò sempre di creare una sede religiosa nella città dove risedeva la corte imperiale : a Milàn , a Ravenna , ad Antiochia , a Costantinopoli. Quando Roma decadde istituzionalmente nel 295 proseguì a esercitare di nascosto il potere tramite la potente loggia romana che era formata dalle antiche famiglie senatoriali e che diede nel corso della storia tanti Papi e Santi. Il senso del termine Papa = papà era simile a quello di Patriarca = padre che ha il comando. Si può supporre che Il primo passo verso il Papato fù fatto nel 370 circa dal Vescovo di Roma Damaso. Al tempo di Damaso Roma rimaneva una città a maggioranza politeista. Damaso , nacque in Portogallo da madre Ispanica ed emigrò a Roma da piccolo. Il Vescovo Damaso vuole dare più potere religioso a Roma. Diceva che non bisognava obbedire ai concili ma vedeva nelle parole del Vangelo " Pietro sulla tua pietra costituirò la mia Chiesa " il permesso per autoplocamare la sua sede di Roma come quella voluta da Gesù. In realtà Gesù nei Vangeli non dice se ci deve essere una città sede del Cristianesimo , nè quale debba essere. Nel 381 c'è l'Augusto Occidentale Graziano a Milàn e l' Augusto Orientale Teodosio a Costantinopoli.

 

Il Pontifex Maximus AugustoTeodosio organizza il concilio a Costantinopoli probabilmente senza consultare Graziano che era impegnato a combattere sul fronte occidentale. Era stato l' Imperatore Graziano a fare Augusto d' Oriente Teodosio nel 379. Teodosio approfittò delle distrazioni di Graziano per far approvare dal Concilio di Costantinopoli del 381 (al quale avevano solo partecipato i Vescovi orientali ) tra tanti articoli anche un articoletto nel quale si diceva che Roma e poi Costantinopoli avevano un posto d' onore. Di per sè questa frase non vuol dire niente di chiaro ma fà supporre un accordo tra il Vescovo di Roma Damaso e l' Imperadur di Costantinopoli Teodosio finalizzato a dare più importanza alle sedi vescovili di Roma e Costantinopoli. I Vescovi dell' Imper Occidentale non partecipano al Concilio perchè non era stato indetto dall' Augusto Occidentale che stava combattendo contro il generale Magno Massimo che era stato proclamato Imperadur dalle sue truppe. 

 

Di Patriarcati ce ne erano a centinaia come ad esempio quelli di Milàn , Grado ed Aquileia ma dal Concilio di Efeso del 431 risultano esserci 5 patriarchi che godono di un trattamento privilegiato : quello di Gerusalem , Antiochia , Alessandria , Costantinopoli e Roma. Non è chiaro cosa si intende per trattamento privilegiato.

Il Concilio lamenterà il fatto che il Vescovo di Antiochia vorrà allargare la sua giurisdizione su Cipro. Nello stesso documento si sottolinea la libertà delle diocesi dal controllo di altre.

 

Nel Concilio di Calcedonia del 451 si chiama Leone Arcivescovo e non capo della religione cristianaUn altro salto di qualità lo si ebbe grazie ai Longobardi che essendo di religione Cristiana Ariana rafforzarono l' Arianesimo nel nord e centro Italia senza intaccare il Ducato di Roma (del regno degli Ostrogoti di Ravenna) che non fù conquistato dai Longobardi. I Vescovi Cattolici padani non obbedivano ne al Vescovo di Roma ne a quello di Costantinopoli durante la dominazione Longobarda (Scisma Tricapitolino).

Milàn , Aquileia , e Grado erano sedi patriarcali Cattoliche.

Regina Teodolinda

Il termine Patriarca viene usato per la prima

volta da     riferito a Leone

Papa Gregorio Magno Patriarca di Roma dal 590 al 604

728 il re longobardo Liutprando dona Sutri al Vescovo di Roma

742 Liutprando dona Vetralla Palestrina Ninfa Norma Sabina

 

secondo concilio di Nicea fu convocato nel 787

Abbiamo sempre creduto che gli Ortodossi sono stati quelli che si sono staccati dall ' Occidente , in realtà , lo scisma che noi occidentali chiamiamo d' Oriente , gli Ortodossi lo chiamano dei latini. Lo scisma fù nel 1054 e praticamente il Patriarca di Costantinopoli e quello di Roma si scomunicarono a vicenda. E' da questo momento che il Papa di Roma smette di avere dei colleghi patriarchi e gestisce da solo il cristianesimo in Occidente.  Il cristianesimo ebbe grande importanza per la cultura lombarda , come per tutti i territori cristiani. Tramite i conventi , monasteri , seminari , si è diffusa dal 500 fino al 1900 circa la lingua latina parlata dalla Chiesa. Esistevano pochissime scuole al di fuori della Chiesa e in pochi andavano a scuola e nelle scuole si parlava il latino ecclesiastico dal quale derivano tante parole del dialetto. Il Cattolicesimo influenzò in maniera consistente la morale le feste la cultura l' arte. I popoli stranieri passavano in Lombardia ma l' unico punto fermo di riferimento rimaneva la Chiesa di Roma che compilava gli elenchi dei battesimi , dei matrimoni , attestava i decessi confesava i peccati.

 

Donazione diCostantino


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  La storia lombarda continua in kà 6 Riduci

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 Imper de Ravenna (402-476) e Regni di Ravenna (476-493) (493-553) Riduci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo che il generale Magno Massimo , un iberico , fù proclamato Imperatore dalle sue truppe britanniche , l' Impero di Mediolanum ( Impero Romano d' Occidente) fù diviso in due. La parte atlantica che era anticamente gestita dal Cesare a Treviri si rese indipendente da quella mediterranea gestita anticamente dall' Augusto d' Occidente a Mediolanum. La capitale Mediolanum fù spostata non per un disegno dei barbari , ma per un disegno del generale Magno Massimo , del Vescovo di Roma e dell' Imperatore di Costantinopoli. In pratica Mediolanum si trovò in mezzo tra 2 Imperi , quello atlantico e quello di Costantinopoli. L' Imperatrice di Mediolanum e il suo bimbo nel tentativo di sfuggire a Magno Massimo , si rifugiarono a Costantinopoli dove l' Imperadur li trattenne e quindi , l' Imper si trovò senza guida. L' Imper di Mediolanum trovò in Ravenna , una città ben difesa dalle paludi. Difficile da essere conquistata , non dai barbari , ma dagli altri Imperaduri che spesso usavano truppe di popoli slavi e tedeschi oltre che le proprie che a loro volta erano anche composte da legionari tedeschi e slavi. 

Nacque così nel 405 , l' Impero di Ravenna , eredità più in piccolo , dell' Impero di Mediolanum. Durò come Imper fino al 476 e come capitale del Regn fino al 553. Nel 476 fù deposto l' Imperadur Romolo Augustolo , che era Imperadur non di Roma , come ci hanno raccontato , bensì di Ravenna. E non era nemmeno lui che comandava , l' Imper era comandato dallo zio. Romolo era ancora un bambino.

Chi comandava l' Imper d'oriente e di occidente veniva chiamato Augusto ed il suo vice Cesare. Poi fù chiamato Imperadur d' oriente o di occidente. La storia ci ha tramandato quello d' oriente col nome di Imperadur di Costantinopoli e più tardi Imperadur bizzantino , ma è esistito anche l' Imperadur di Mediolanum e l' Imperadur di Ravenna.

 

Stilicone viene decapitato a Ravenna

Gli Imperadur di Ravenna furono :

Onorio :  Imperadur a Mediolanum dal 393 al 405 e di Ravenna dal 405 al 423

Come il padre , odiava il politeismo. Nel 407 fece bruciare i libri sibillini romani. Era il segno che nell' urbe di Roma , la religione tradizionale era finita. Al suo posto in città rimanevano le religioni di origine orientale. Quelle politeiste e quella cristiana.

Valentiniano III  dal 425 al 455

Avito dal 455 al 457

Maggioriano dal 457 al 461

Libio Severo dal 461 al 465

Antemio dal 467 al 472

Anicio Olibrio dal 472 al 472

Flavio Glicerio dal 473 al 474?

Giulio Nepote dal  ?473 al 475

Romolo Augustolo dal 475 al 476

Durante i 70 anni di Impeo ravennate si svolsero le vite di due personaggi molto diversi tra loro.

Una era quella di Sant Agostino vescovo di Hyppo Regius , nell' attuale Algeria , ma che ai tempi gravitava attorno a Cartagine , attuale Tunisi , capitale dellaTunisia. Nacque a Tagaste nel 354 a 100 km sud ovest da Hyppo Regius , in territorio berbero allora sotto l' Imper milanese. Intelligente , biricchino e ribelle , venne mandato a Cartagine per diventare un avvocato , ma ben presto si interessò di filosofia. Nel 383 fù a Roma , ma disgustato dalle ruberie romane volle andarsene. Quinto Aurelio Simmaco , prefetto di Roma , lo convinse ad andare a Mediolanum perchè voleva usarlo contro Sant Ambrogio e contro Mediolanum . Così nel 387 , la spia Agostino , in qualità di professore giunse nella capitale dell'Imper : Mediolanum. Contrariamente a ciò che si aspettava il prefetto di Roma , Agostino smise ben presto di dare contro Sant Ambrogio , anzi ne diventò un ammiratore . Un giorno mentre Agostino si trovava in un giardino di Mediolanum sentì na tuseta che cantava " tolle lege " cioè " prendi e leggi " . Prese la Bibbia che aveva lì e la aprì a caso su di un brano di San Paolo e si convertì.  Meditò a Casiago (Cassisiacum) , vicino a Mediolanum e scrisse Contra academicos , De beata vita , De musica , De ordine , Soliloquiorum libri duo , De immortalitate animae. Poi quando fù pronto , si fece battezzare da Sant Ambrogio. Rimase a Mediolanum fino al 387.  Poi tornò in Africa. Fù ordinato Vescovo e morì nel 430 sotto l'assedio di Genserico re dei Vandali di origine slava ma da anni stanziati nella Andalusia spagnola sotto l' Imper d' Occidente Atlantico. Molti storici ritennero Genserico estraneo all' Imper , in realtà faceva parte dell' Imper d' Occidente Atlantico che si era staccato dall 'Imper di Mediolanum e che adesso conquistava all' Imper di Ravenna le terre africane.... e fù ritenuto dalla storia un grande , sia come cristiano che come filosofo.

L'altra era quella di un cittadino straniero che da bimbo orfanello , fù inviato a Ravenna come scambio di prigionieri tra l'Imperadur di Ravenna e l'Imperadur degli Unnni. Il suo nome era Attila. Rimase a Ravenna fino ai (20?) anni. Era brutto , Unno , di razza mongola. Suo zio era l'Imperadur dell'Impero Unnno che andava dalla Germania fino all'Ucraina e confinava in gran parte coll'Impero di Costantinopoli ed in minor parte con l'Impero di Ravenna.

Attila non giunse mai alle porte di Roma come ci raccontarono , ma si fermò sul (pò ? ) . L' Imperadur di Ravenna , fuggì a Roma per timore della vendetta di Attila. Da Roma mandò 3 emissari nei pressi di Ravenna , per parlare con Attila. C' era il Patriarca di Roma , che allora non era ancora il capo di tutti i Cattolici. Non penso che il motivo che spinse Attila a ritirarsi dall' Imper di Ravenna , fù di tipo religioso. Si può supporre che lo abbia fatto o per Galla Placidia , o per aver ricevuto denaro , o perchè i generali di Costantinopoli stavano per attaccare il suo Imper. Probabilmente gli emissari andavano a fargli notare tutte queste cose.

La civiltà Imperiale Ravennate non ha mai avuto il giusto riconoscimento. L' Impero d' Occidente era ormai diviso in Occidente Atlantico e Occidente Mediterraneo con capitale Ravenna. Milàn smise di essere capitale nel 405 anno in cui diventò capitale Ravenna. Ravenna governava sui territori dell' Africa , Italia (( Annonaria ( Padania Svizzera baviera ) e Suburbica (centro-sud Italia )) e Illyiricum (ex Yugoslavia del nord , Ungheria , Austria). L' arte Ravennate è stata chiamata erroneamente arte bizzantina. La verità è che l' arte di Ravenna è l' arte che si è sviluppata soprattutto nel periodo in cui Ravenna era capitale dell' Imper.


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 Regno di Ravenna al tempo di Odoacre (476-493) Riduci

 

 

 

Nel 476 Odoacre depone  Romolo Augustolo e gli subentra al governo a Ravenna . Questa data è per convenzione storica la fine dell' Impero Romano d' Occidente ma non sono d' accordo. Odoacre governò il Regno di Odoacre secondo gli storic i , ma secondo me fù la continuazione di ciò che rimaneva dell' Impero di Ravenna. Odoacre era un militare a servizio dell' Impero di Ravenna acclamato dalle sue truppe come lo fù Giulio Cesare per Roma o la quasi totalità di Imperatori acclamati a Milàn o a Ravenna. E' vero che gradualmente le truppe nell' Impero furono formate sempre di più da soldati nordici e non mediterranei , ma questo è un processo che iniziò dalla conquista della Gallia Cisalpina e si accentuò gradualmente sempre di più. L' impero romano si trasformò con Diocleziano che spostò la capitale a Milàn nel 286  , da allora fù Impero di Milàn e poi di Ravenna. I Vandali occuparono l' Africa ( Genserico occupa Ippona di Sant ' Agostino) e da allora Ravenna governò gli stessi territori di prima tranne quelli africani. Odoacre governò l' Italia e l' Illyricum  ,cosa che faranno dopo di lui gli Ostrogoti. Il fatto che la capitale rimaneva sempre Ravenna era sintomatico della continuità di governo. I 3 passaggi fondamentali ma pur sempre graduali della fine dell' Impero Romano sono Milàn capital nel 286 , Ravenna capital nel 402 e la discesa dei Longobardi nel 568 con Pavia capitàl. Lo smembramento graduale dell' Impero avvenne dall' Interno e l' Oriente spesso tramò per indebolire l' Occidente .  Molti popoli venivano spinti dagli Augusti d' Oriente ad attaccare i territori d' Occidente. 

Dal 476 al 493 Ravenna fù capitale del Regno d' Italia di Odoacre  poi dal 493 al 553 fù capitale del  Regno  d' Italia  degli Ostrogoti di religione Cristiana Ariana . Ostogoti. Ravenna rappresentò ciò che rimase dell' Impero Romano in Occidente , così come Costantinopoli-Bisanzio rappresentò ciò che rimase dell Impero Romano in Oriente .Fanno ridere quelli che credono che i mosaici ravennati erano mosaici della civiltà bizzantina. Vi immaginate i mosaicisti bizzantini che dalla Turchia prendono la nave per andare a fare i mosaici nelle chiese di Ravenna ? Il mosaico è una forma d' arte che è nata in medioriente e che poi è stata largamente utilizzata e perfezionata nei territori dell' Imper Romano. Forse è la forma d' arte con la quale l' Imper Romano si identifica meglio. Dapprima troviamo mosaici in marmo nei pavimenti dei templi e delle ville imperiali , poi troviamo mosaici in vetro e oro nelle pareti delle chiese cristiane a Milano , a Ravenna e a Costantinopoli. La Milàn imperiale fù distrutta dal Barbarossa. Quando la capitale dell' Impero Romano passò da Milano a Ravenna si continuò a fare mosaici nelle chiese Ravennati da artisti pagati dall' Imperadur di Ravenna e non da quello di Costantinopoli .Contemporaneamente si facevano mosaici anche nella corte di Bisanzio a oriente. Si può supporre che i primi mosaicisti ravennati provenissero in fuga da Milano nel 402 e che per lo stesso motivo i mosaici a Milano fossero simili a quelli che si svilupparono a Ravenna nel periodo imperiale (476-493). L' arte Ravennate è locale ,di Ravenna. Per esempio , contrariamente a quello che si pensa , i mosaici del mausoleo di Galla Placidia risalgono al periodo imperiale prima del 450 e i Bizzantini non centrano niente. I Bizzantini occuparono Ravenna dopo il 553 e lo fecero in modo alterno , durò poco e a causa delle distanze non fù un occupazione che lasciò il segno. Nelle chiese Ravennati è rappresentata la corte imperiale Bizzantina che governò dopo il 553 ma la maestranza che eseguì i mosaici proseguiva la tradizione centenaria dei mosaicisti ravennati. Bisanzio mise un re a Ravenna chiamato Esarca. L' esarca era eletto dall' Imperatore d' Oriente ed il territorio che governava era l' Esarcato.


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 Regno di Ravenna al tempo degli Ostrogoti (493-553) Riduci

 


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 I Longobardi 568-774 Pavia capitale Riduci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nome della regione Lombardia deriva da Longobardia. La Longobardia era il regno dei Longobardi . Nel medioevo per Longobardia si intendeva tutte le regioni padane ,  poi si intese solo la regione Lombardia. I Longobardi originari della Svezia erano chiamati dai germani Langobarden , emigrarono in Germania vicino a Berlino , poi in Pannonia , più o meno nell'attuale Ungheria. Per finire entrarono dal Friuli e si stabilirono nella pianura padana. Assediarono Pavia (che fù per un periodo capitale degli  ostrogoti) per 3 anni e dopo che la conquistarono ne fecero la loro capitale , dato che era stata la città che si era difesa più strenuamente alla loro conquista. Erano un popolo dal passato devoto ad Odino ed agli dei nordici , ma quando entrarono nella pianura padana erano in maggioranza Cristiani di rito Ariano e in minoranza politeisti. Nelle regioni padane di allora vi erano minoranze di relgioni politeiste ed una maggioranza relativa di Cristiani di rito Cattolico discendenti dalla Chiesa Ambrosiana affiancata a una minoranza numerosa di Cristiani di rito Ariano che si riferivano alle dottrine di Ario. Sia i Cattolici che gli Ariani ubbidivano ai loro Vescovi o ai loro Patriarchi e non al Patriarca di Roma. Quando entrarono i Longobardi Ariani fù un duro colpo per i Cattolici Ambrosiani che scapparono in città non controllate dagli Ariani , questo fatto indebolì la Chiesa Cattolica Ambrosiana e di lì a poco preparò la strada per un espansione del Patriarcato Cattolico Romano nelle regioni longobarde. Teodolinda , nata nel Ducato Bavarese figlia del Duca di Baviera e di una longobarda della Pannonia , sposò il Re longobardo Autari. Teodolinda fù una regina molto amata dai longobardi . Teodolinda era Cattolica Tricapitolina (discendente dalla Chiesa Ambrosiana). Non era Ariana come la maggioranza dei Longobardi . I Cattolici Tricapitolini obbedivano al Metropolita di Milano e al Patriarca di Aquileia e successivamente a quello di Grado.Dopo l'invasione dei longobardi Cristiani Ariani il Metropolita di Milàn si trasferì a Seena ed il Patriarca di Aquileia si trasferì a Grado. Sia Grado che Seena erano fuori dal dominio Longobardo. La regina Teodolinda passò dall'obbedienza Tricapitolina a quella del Patriarca romano (Papa) portando i longobardi sotto il controllo di Roma. Lo stato che costituirono i Longobardi fù talmente forte che il Patriarca (Papa) di Roma , temendo di subirne la conquista , inventò furbescamente l'esistenza di un documento fantomatico nel quale si diceva che l'imperadur Costantino aveva donato al Vescovo di Roma dei terreni attorno alla città. I Longobardi credettero al Papa e firmarono la loro rovina. I territori del Papa presero nome di Patrimonium Petri , che vuol dire "patrimonio di Pietro". Nasceva così il Lazio regione che fino ad allora non era mai esistita , dato che durante l'imper Romano , a sud del Tevere esisteva la regio Campania e a nord del tevere esisteva la regio Etrusca. Successivamente il Papa si fece donare altri territori nel centro Italia. Nasceva così lo Stato della Chiesa , e contemporaneamente il Papa divideva i territori longobardi del nord Italia dai territori longobardi del sud Italia. La discesa dei Longobardi aveva eliminato le corporazioni e associazioni antiche preesistenti , che in Italia sopravvissero nel territorio di Venezia e a Roma , città non toccate dai longobardi. Le corporazioni ricominciarono a costituirsi , dopo che il Papa di Roma chiamò i Franchi di Carlo Magno che scesero dalla Francia e sconfissero i Longobardi. Dalle ceneri del Regno longobardo nacque il Regno d'Italia che comprendeva la toscana e le regioni padane. Il Regno d'Italia rimase sotto l'Imper franco e all'Imper tudesk- austriaco fino più o meno all'unità d'Italia. Parecchi termini del dialetto lombardo derivano dal longobardo , come guant da want e fant da fant. 

 

Editto di Rotari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'arte longobarda è poco conosciuta anche dai lombardi stessi. Precisa , pulita , si muove all'interno di moduli. Nordeuropea. 


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 Impero di Carlo Magno(800-887) Riduci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pavia Capitale del Regno Longobardorum  

Sottoposto all'Impero Franco (Francese) Carolingio di Carlo Magno

Carlo Magno


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 La storia lombarda continua in kà 6 Riduci

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