sabato 19 maggio 2012     | Registrazione
proposta di legge sui trasporti in Lombardia

Regione Lombardia                                                           VIII ? Legislatura

 

 

 

Consiglio Regionale                                                         Atti ?

 

 

 

PROGETTO DI LEGGE N.670?

 

 

                       di iniziativa dei Consiglieri regionali:

                       ........................................

                   ................................................

 

 

 

 

 

 

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                          "Trasporto pubblico persone e merci"

 

                                _______________________

 

 

 

 

PRESENTATO IL ../07/2011

 

ASSEGNATO IN DATA ../07/2011

 

ALLA COMMISSIONE                                                           REFERENTE VII?

 

                                                                           CONSULTIVA VI?

 

 

 

RELAZIONE

 

Visto l' alto numero di morti di tumore ai polmoni per l' inquinamento da traffico si propone una miglior organizzazione dei trasporti pubblici al fine di sprecare meno energie ed inquinare di meno. Rendendo il trasporto pubblico più appetibile si dà l' opportunità agli utenti di utilizzarlo al posto del privato e di spendere meno soldi. Organizzando meglio il trasporto merci , si dà la possibilità alle aziende di risparmiare denari

e di reinvestirli nell' azienda. Si tolgono dalla strada ingombranti camion che a volte sono causa di incidenti mortali. Si rendono più sicure le strade. Si rende l' aria più pulita. Snellendo nel complesso il traffico su gomma si diminuiscono le probabilità di incorrere in incidenti stradali che rovinano intere famiglie , uccidono centinaia di persone e causano un notevole esborso di denaro pubblico impiegato dalla sanità per curare i feriti.

 

 

 

INDICE

 

 

ARTICOLO  1  Finalità

 

ARTICOLO  2  Competenze

 

ARTICOLO  3 

 

ARTICOLO  4 

 

ARTICOLO  5 

 

ARTICOLO  6
 

ARTICOLO  7 

 

ARTICOLO  8 

 

ARTICOLO  9 

 

ARTICOLO 10 

 

ARTICOLO 11

 

ARTICOLO 12 

 

ARTICOLO 13 

 

ARTICOLO 14 

 

ARTICOLO 15 

 

ARTICOLO 16 

 

ARTICOLO 17 

 

ARTICOLO 18 

 

ARTICOLO 19 

 

ARTICOLO 20 

 

ARTICOLO 21 

 

ARTICOLO 22

 

ARTICOLO 23 

 

ARTICOLO 24 

 

ARTICOLO 25 

 

ARTICOLO 26 

 

ARTICOLO 27 

 

ARTICOLO 28 

 

ARTICOLO 29 

 

ARTICOLO 30 

 

ARTICOLO 31 

 

ARTICOLO 32 

 

ARTICOLO 33 

 

ARTICOLO 34

 

ARTICOLO 35 

 

ARTICOLO 36 

 

ARTICOLO 37 

 

ARTICOLO 38 

 

ARTICOLO 39 

 

ARTICOLO 40

 

 

Art 1

( Finalità )

1.La presente legge ha lo scopo di migliorare il trasporto pubblico e quello delle merci.

 

Art.2

( Competenze )

1.La Regione Lombardia delega le competenze ai Comuni e alle Provincie lombarde. Ciò in sintonia con gli ideali di federalismo. Se subentrano dissidi nei Comuni o tra i Comuni , in caso di irregolarità segnalate , la Provincia farà chiarezza. Nel caso in cui l' intervento della Provincia non porta risultati , interverrà la Regione. La Regione interviene su

segnalazione di presunte irregolarità da parte delle Provincie.

 

 

Art.

( Sentieri solo pedonali )

1.I sentieri adibiti solo ai pedoni sono fatti di terra ed erba , prima di determinare la loro larghezza , il Comune deve capire quanto e' larga la macchina per tagliare l' erba che ha in dotazione. Questa macchina deve poter passare agevolmente nel sentiero. In alternativa alla macchina il Comune fa' brucare animali per abbassare l' erba. I confini vengono delimitati da alberi tradizionali del posto e possibilmente di pregio seminati a 10 metri di distanza nello stesso lato del sentiero in modo sfasato rispetto agli alberi dell' altro lato del sentiero. Gli alberi della stessa specie devono essere intercalati come minimo da 4 alberi di specie diversa. Se dalla semente non sbucano alberi , si trapiantano. Quando , dopo anni , le chiome si toccano , viene tagliato un albero si e uno no in modo che gli alberi che rimangono siano distanti circa 20 metri. L'albero di pregio destinato a legno da costruzione deve essere curato da giovane per crescere dritto , bisogna tagliarne i rami bassi per impedire che crescendo formi nodi controproducenti per il taglio del legno. Se si prevede che le radici degli alberi potranno danneggiare il terreno confinante , si preparano delle lastre metalliche profonde 1 metro che impediscono alle radice superficiali delle piante di oltrepassare il confine del sentiero. Nei boschi continua il sistema tradizionale attuale.

 

Art.

( Rampe marciapiedi )

1.In tutti i marciapiedi vengono costruite rampe che consentono a carrozzine per disabili di scendere e salire agevolmente da qualsiasi marciapiede. Le rampe non devono presentare salti superiori al millimetro dove la strada si incontra con la rampa e dove il marciapiede si incontra con la rampa. Le rampe devono essere costruite dove i marciapiedi cambiano direzione perche' c' e' un incrocio stradale. Le rampe devono essere presenti ad ogni passaggio pedonale , attraversamento del semaforo , ad ogni incrocio della carreggiata con un altra , in modo da consentire alla carrozzina di salire su un altro marciapiede sulla stessa carreggiata , scendere dal proprio marciapiede attraversare la strada e salire sul marciapiede opposto al prorio. 

 

Art.

( targhe delle strade)

1.Il nome della via deve essere in stampatello e le sue lettere alte 40 cm.Deve essere posto all'inizio ed alla fine della via , ad ogni incrocio e a circa ogni 100 metri della via in entrambi i lati. Insieme al nome della via si indica il numero civico piu' vicino. Se i numeri sono crescenti da sx a dx , e i numeri sono ancora sotto la meta'; si pone il numero civico a sx e alla sua dx la freccia che indica verso dx. Alla dx della freccia il nome della via. Se i numeri hanno superato la meta', si pone il nome della via a sx , alla sua dx il numero civico e alla dx del numero civico ,la freccia che indica verso dx.

 

Se i numeri sono crescenti da dx a sx , e i numeri sono sotto la meta'; si pone a dx il numero civico , alla sua sx la freccia rivolta a sx e alla sua sx il nome della via. Se i numeri sono sopra la meta', si pone a dx il nome della via , alla sua sx il numero civico e alla sx del numero civico la freccia che indica verso sx.

 

 

Art.

( Piste ciclo-pedonali )

1.Ogni volta che si vogliono costruire o si riparano marciapiedi , al loro posto vengono create delle piste ciclo-pedonali.

 

2.Le piste ciclo-pedonali devono essere fatte in asfalto ed il livello dell' asfalto deve essere alla pari millimetrica con quello dell' asfalto della strada. Non ci possono essere lastre o bordini separatori , saltellini tra la pista ciclopedonale e l' asfalto della strada.

 

3.Nelle piste separate fisicamente dalla strada ci deve essere la possibilità per le bici di entrare ed uscire dalla pista ogni 20 metri per 20 metri , a meno che quel tratto sia particolarmente pericoloso. Inoltre gli enti proprietari della pista devono calcolare durante la progettazione , la larghezza sufficiente per farci passare in mezzo i mezzi per pulirle.

Se la pista è più stretta della larghezza dei mezzi , allora si divide la pista dalla strada con una striscia di vernice da strada.

 

4.La pista ciclo-pedonale deve essere solo asfaltata e non presentare nessun tipo di colorazione o simbolo. Se in una strada vi sono 2 piste , la direzione segue quella della carreggiata in parte. Se in una strada c' è una pista , all' interno della pista si tiene la destra. La bici supera il pedone sulla sinistra dopo aver segnalato la propria presenza suonando il

campanello almeno 5 secondi prima di raggiungerli. Il pedone sentito il campanello o dopo aver visto la bici , si sposta a destra per far passare la bici.

 

5.Ci deve essere un bordino alto 2 cm che separa la pista ciclopedonale dal terreno agricolo.

 

6.In presenza di radici che rovinano la pista bisogna interrare sui bordi della pista , delle lastre di metallo incastrate fra di loro , alla profondità di 1 metro circa in modo che le radici non raggiungano più la pista.

 

7. Bisogna tagliare gli alberi con spine vicino alle piste ciclabili che possono causare la foratura delle gomme delle bici con la loro caduta.

 

 

 

 

 

 

Art.

( Poggia bici e moto )

1.Il poggia bici e moto serve per parcheggiare e per legare le bici al telaio e le moto alla ruota.

 

2.il modello del poggia bici/moto viene deciso dalla Provincia che individua un modello diverso per ogni tipologia zonale all' interno della Provincia. (esempio : tradizionale per lago , per pianura , per montagna ; per zona medioevale , rinascimentale , liberty , etc... ). Il modello rimane tale per 10 anni quando la Provincia deciderà se matenerlo o modificarlo.

 

3.Il proprietario deve assicurare un poggia bici/moto gratuito : ogni posto auto , ogni 5 mq calpestabili di ogni nuova attività , ogni 5 mq di edificio pubblico , in ogni stazione ogni 100 abitanti , in ogni porto ogni 1000 abitanti , ogni 10.000 mq di zona verde accessibile , ogni 10 mq di piazza.

 

4.Il poggia bici verde consiste in uno spazio dedicato a parcheggiare e legare bici e moto ad alberi . L ' intera superficie del parcheggio è di terra , dove crescerà l ' erba . E' divisa dall ' asfalto da un bordino in materiale tradizionale -locale . Nella parte centrale vengono trapiantati a zig zag a distanza di 3 m. , dei tipi di alberi decisi dal Comune che abbiano una crescita rapida , un tronco alto ed una chioma non troppo estesa in larghezza per evitare che urterà con quella degli alberi vicini . La profondità del parcheggio è di 2,5 metri . Intanto che gli alberi non sono ancora grandi a sufficienza si posizionano dei poggia bici in metallo per assicurare una chiusura sicura alla catena , poi si toglieranno. E' possibile trapiantare alberi da frutto e / o di pregio . Nel caso di tronchi grossi , si posiziona un grande cerchio di ferro attorno al tronco per legarvici la catena . Ai confini del parcheggio si interrano lastre metalliche verticaliper evitare che le radici degli alberi rovinino l 'asfalto .

 

 

5.Il poggiabici verde ha la precedenza di realizzazione rispetto al poggia bici non verde , per cui verrà preferito dove possibile .

 

 

 

6.Il modello porta-bici non verde consigliato e' a Forma di „ P “ che consente di legare il telaio su entrambi i suoi lati.

 

 

 

Art.

( Bici a nolo )

1.I modelli delle bici a nolo e dei loro poggiabici sono decisi dopo aver accolto tutte le proposte dei cittadini , per le citta' , dalla Giunta e per i paesi , dalla Provincia , ed hanno una durata di 10 anni.

 

2.Per noleggiare la bici bisogna avere l'abonamento Regionale vendibile in qualsiasi punto che vende o ricarica le schede per le bici a nolo. L'abonamento e' gratis ma necessita di un pegno di 300 euro col quale coprirsi da eventuali danneggiamenti delle bici. L'abonamento finisce quando lo desidera l'utente e dopo una verifica sui danni della bici usata , vengono rimborsati i 300 euro.

 

3.Per usare la bici a nolo bisogna comprare una scheda regionale che costa 10 euro che si puo' ricaricare per multipli di 10 cent. La scheda decurta 10 cent. ogni 10 minuti contati dal secondo in cui si stacca la bici da un poggia bici fino a quando non la si mette in un altro.

 

 

4.Le bici devono possedere un bauletto di capienza minima 20 litri chiudibile con una chiave in dotazione o se si preferisce con un lucchetto dell'utente. Possono essere tricicli. Dentro il bauletto ci deve essere un a catena con la sua chiave con la quale l'utente puo' legare la bici anche non nei paggia bici appositi per il nolo.

 

5.Ogni Comune deve avere una bici a nolo ogni 100 persone che con media annuale  entrano / escono in / da quel Comune. Il 10% come minimo delle bici a nolo deve essere collocato nelle stazioni ferroviarie , il 10% minimo in quella dei mezzi pubblici su gomma , l'1% ad ogni fermata di ogni mezzo pubblico ,  e l'1% in ogni parcheggio.

 

6.I poggia bici sono gestiti e controllati di giorno da edicole vicine che fungono anche da punto vendita/ricarica di abonamenti e schede. In loro assenza da altri esercizi che aprono la mattina presto.Cosi' pure da bar o locali notturni di notte.

 

 

Art.

( bici elettriche )

1. Non pagano bollo ne sono obbligate ad avere un assicurazione , tutte quelle bici elettriche non a pedalata assistita e quindi a presa diretta , che hanno un sistema di accelerazione graduale che parte dai 5 km / ora e aumenta di 1 km / ora ogni 5 secondi fino ad arrivare alla velocità di 25 km / ora . Decellera istantaneamente alla velocità più bassa scelta e ad ogni decellerazione o frenata , ricomincia il processo di accelerazione graduale .

 

2.Queste bici non devono possedere pedali e non devono pesare più di 20 kg . E ' obbligatorio il casco per ciclisti e un giubbino catarinfrangente per essere notati meglio di notte .

 

Art.

( Bauletto bici  )

1. Tutte le bici da passeggio ( sono esonerate le bici sportive e da corsa ) prodotte a partire dal 2012 devono possedere un bauletto fissato sul portapacchi posteriore . Il bauletto , simile a quello delle moto , deve essere chiuso , impermeabile all ' acqua ed apribile tramite chiavi , non può pesare più di 5 kg ed essere capiente come minimo 5 litri .

 

2.Sono esonerate ad avere il bauletto  le bici che sono collegate a carrelli posteriori o quelle che possiedono borse posteriori , laterali o anteriori sempre che siano impermeabili alla pioggia ed apribili con chiavi . 

 

 

 

Art.

( Tricilcli elettrici a nolo )

1.I modelli dei tricicli elettrici a nolo e dei loro poggiabici sono decisi dopo aver accolto tutte le proposte dei cittadini , per le citta' , dalla Giunta e per i paesi , dalla Provincia , ed hanno una durata di 10 anni.

 

2.Per noleggiare i tricicli elettrici bisogna avere l'abonamento Regionale vendibile in qualsiasi punto che vende o ricarica le schede per le bici a nolo. L'abonamento e' gratis ma necessita di un pegno di 1000 euro col quale coprirsi da eventuali danneggiamenti dei tricicli. L'abonamento finisce quando lo desidera l'utente e dopo una verifica sui danni della bici usata , vengono rimborsati i 1000 euro.

 

3.Per usare i tricicli a nolo bisogna comprare una scheda regionale che costa 10 euro che si puo' ricaricare per multipli di 20 cent. La scheda decurta 20 cent. ogni 10 minuti contati dal secondo in cui si stacca la bici da un poggia bici fino a quando non la si mette in un altro.

 

4.I tricicli elettrici  non hanno pedali ma vanno a presa diretta.Hanno velocita' massima di 15 km\ora. Sono lunghi non piu' di 2 metri , larghi non piu' di 70 cm. Hanno un tettuccio per riparare dalla pioggia. Sono predisposti per agganciare 2 sellini per bimbi.Devono possedere un bauletto di capienza minima 20 litri chiudibile con una chiave in dotazione o se si preferisce con un lucchetto dell'utente. Dentro il bauletto ci deve essere una catena con la sua chiave con la quale l'utente puo' legare la bici anche non nei paggia bici appositi per il nolo.

 

5.Ogni Comune deve avere un triciclo a nolo ogni 5 bici a nolo. Come minimo una nelle stazioni ferroviarie , in quella dei mezzi pubblici su gomma , ad ogni fermata di ogni mezzo pubblico ,  e  in ogni parcheggio.

 

6.I poggia bici sono gestiti e controllati di giorno da edicole vicine che fungono anche da punto vendita/ricarica di abonamenti e schede. In loro assenza da altri esercizi che aprono la mattina presto.Cosi' pure da bar o locali notturni di notte.

 

Art.

( Parcheggi verdi )

1.I parcheggi verdi sono parcheggi costituiti in parte da erba ed alberi.

 

2.I parcheggi di nuova costruzione devono essere verdi , se sotto vi è terra piena. Se invece i parcheggi sono pensili , con sotto delle strutture , non devono essere costruiti secondo questo articolo.

 

3.Il corridoio del parcheggio è asfaltato. I posti auto hanno lastre larghe 50 cm di materiale tradizionale , locale scelto dal Comune. Le strisce di lastre sono sotto le ruote delle auto  parcheggiate. Il resto del posto auto è prato. I posti auto non sono delimitati , per capire dove parcheggiare sono sufficienti le due strisce di lastre. Si semina un albero ogni posto auto. Il tipo di erba e di albero vengono decisi dal Comune in base alle esigenze ed al clima dando la precedenza ad alberi dal legno pregiato .Non si annaffia il parcheggio. Bisogna stabilire la pendenza del terreno e creare un buon drenaggio per evitare la formazione di fango. Se si vuol delimitare il parcheggio si crea un muretto alto circa 20 cm composto da sassi o mattoncini tradizionali e locali , come indicati dal Comune. Al suo interno una siepe alta non piu' di un metro circa.

 

 

Art.

( Parcheggi elettrici )

1.Per tutti i parcheggi auto che non hanno verde (alberi) , e che sono esposti al sole ; i proprietari devono  porre pannelli fotovoltaici fissi o mobili all'altezza minima di 6 metri , che allo stesso tempo riparano dalle intemperie e producono energia.

 

Art.

( Grandi parcheggi „ Fora „ )

1.I Grandi parcheggi „ Fora „ sono raggiungibili tramite i grandi raccordi stradali come autostrade , statali , regionali , provinciali , tangenziali , che ne indicano la presenza e che confluiscono in quella citta'. Servono per parcheggiare gratis e a tempo fino a una sttimana le auto provenienti da fuori citta' che contrariamente intaserebbero il traffico cittadino.

 

2.Il totale dei posti auto dei grandi parcheggi „ fora “ deve essere minimo l' 80% del traffico giornaliero su media annuale dei mezzi di trasporto su gomma in entrata in quella citta' tramite quegli accordi stradali.

 

3.I grandi parcheggi „Fora“ devono essere o „ verdi „ o „ elettrici „

 

4.I grandi parcheggi „Fora“ devono essere collegati al centro della citta' tramite una pista ciclopedonale , mezzi pubblici con frequenza minima di 3 minuti per 24 ore.

 

5.Devono possedere un edicola per ogni lato del parcheggio che vende i biglietti dei mezzi pubblici ; gli abonamenti e le schede per le bici a nolo. Il posteggio per tante bici / moto e per tante bici a nolo quanti posti auto.

 

 

 

Art.

( Parcheggi e posti auto in centro storico )

1.I parcheggi o posti auto in centro storico sono gratis con disco solare di 4 ore utilizzabile una sola volta in quel giorno in quel parcheggio. Possono essere utilizati solo da mezzi per carico – scarico merci , per trasporto handicap , di primo soccorso , di emergenza , di ordine pubblico , da taxi .

 

2.Non si possono parcheggiare mezzi a meno di 100 mt. da monumenti artistici – storici.

 

 

Art.

( Parcheggi e posti auto nel Comune fuori dal centro storico )

1. parcheggi e posti auto nel Comune fuori dal centro storico sono gratis e a disco orario di 4 ore utilizzabile una volta sola in quel giorno in quel parcheggio da chiunque. Non si possono creare parcheggi pubblici a pagamento.

 

 

Art

( Parcheggi ambulanze )

1.Ogni quartiere , paese , frazione , stazione autogrill , deve avere un parcheggio riservato all' ambulanza. L'area deve essere centrale al quartiere o al paese. Chi vi parcheggia indebitamente subisce il ritiro della patente per 10 anni. Il parcheggio serve alle ambulanze che finito il loro intervento non rientrano in sede se non per necessita' di rifornirsi di materiale. L' ambulanza comunica la fine dell' intervento alla centralina provinciale che comunica all' ambulanza il parcheggio libero piu' vicino nel quale l' ambulanza deve parcheggiare. Quando la centralina provinciale riceve una chiamata di soccorso chiede per prima cosa il luogo del bisogno , dopodiche' schiacciando un bottone si connette con l' ambulanza ferma nel parcheggio piu' vicino all' emergenza in modo che l' ambulanza possa sentire in diretta la telefonata del bisognoso alla centralina. Finita la comunicazione la centralina dice all' ambulanza dove andare , e l' ambulanza parte. Poi la centralina comunica le modalita' di intervento, Se l' ambulanza capisce la via prima della fine della telefonata in diretta , puo' gia' partire prima della comunicazione della centralina. Finita la comunicazione della centralina all' ambulanza , la centralina fa' riascoltare la registrazione della telefonata, sia all' ambulanza , sia all' associazione dell' ambulanza.

 

 Art.

( Parcheggi forze dell ordine )

1.Quando una pattuglia finisce il suo intervento comunica al centralino provinciale che la avvia al piu' vicino parcheggio libero dedicato alle forze dell' ordine. Ci deve essere un parcheggio dedicato alle forze dell'ordine in ogni quartiere , paese , frazione , stazione dei treni , stazione autostradale. Quando bisogna intervenire , il centralino provinciale contatta la pattuglia piu' vicino al bisogno.

 

2.Due esponenti delle forze dell ' ordine devono essere sempre a 10 metri dall ' auto parcheggiata , gli altri possono anche passeggiare più lontani . Se la chiamata è urgente partono i due , se c ' è tempo richiamano gli altri in giro .

 

Art.

( Galleria tubi )

1.Ogni volta che si deve spaccare la strada per riparare tubi , fili , fogna , si scava nei pressi del bordo della strada , per la lunghezza di 100 metri , alla profondita' di 6 metri , larghezza di 3 metri e si introducono dei prefabbricati  i cui modelli sono decisi dalla Provincia dopo aver visto tutte le proposte dei cittadini della Provincia a partire dai 5 anni. Una volta che la Provincia decide il modello di prefabbricato , sara'  valevole per 10 anni in tutta la Provincia. Lo spazio all' interno del prefabbricato deve essere di larghezza e profondita' 2 metri , 4 metri di altezza , con curvatura ad arco a partire dal secondo metro.  I moduli devono essere incastrabili tra di loro. Lo scavo deve essere effetuato sullo stesso lato della strada che presenta gia' almeno una galleria. Nei 100 metri di galleria si inseriscono tutti i fili , tubi , fogna , di quei 100 metri di strada. Quando uno scavo di 100 metri ha una sua estremita'  piu'  vicina di 100 metri all' estremita' di una galleria gia' esistente , si prolunga lo scavo fino a congiungere le 2 estremita'. Quando si costruiscono nuovi binari e nuove strade , tutti i fili , tubi , fogne , sotto i binari devono passare nella galleria. Quando si costruiscono nuovi ponti bisogna predisporre uno spazio per i tubi e i fili.

 

 

 Art.

( Dossi )

1.Sono aboliti i dossi e tutti i sistemi per rallentare fisicamente i mezi sulle strade.I vigili urbani devono appostarsi dove c'erano i dossi per detrarre punti della patente e multare chi supera il limite. 10 euro ogni 10 km/h sopra il limite. Dove c'era un dosso devono essere impiegate 60 ore di vigilanza al mese. Se i vigili sono insufficienti si impiegano carabinieri e polizia.

 

Art.

( Punti della patente )

1.Quando si azzerano i punti della patente , l'autista non puo' piu' guidare per 1 anno e non puo' comprare i punti col denaro. Dopo un anno puo' cominciare a guidare di nuovo , non e' obbligato a rifare l'esame della patente anche se gli conviene ripassare di sua iniziativa la pratica e la teoria. Chi guidando uccide qualcuno , non puo' piu' guidare.

 

Art.

( All'interno del ring )

1.Nel centro delle città , all' interno del ring , è obbligatorio per i Comuni la costruzione di 100 metri al mese di binari per tram a partire dai primi 100 metri il 1.1.2012. I primi binari andata-ritorno devono essere dalla stazione ferroviaria al centro storico.

 

2.In seguito la costruzione deve procedere dal centro verso le periferie e deve seguire un tracciato il più simile possibile ad una croce con intersezione nel centro. Concluso quello si procede sempre dal centro verso le periferie alla costruzione di altre linee a X che si intersecano sempre nel centro creando dei raggi.Finite queste linee si costruisce una rete ortogonale a maglie di circa 500 metri di distanza. I sensi di andata e di ritorno sono sui lati opposti della stessa strada e se non si può , nella strada parallela. La frequenza per tutti i tram all' interno dei ring è di 3 minuti. Di 10 minuti dalle 22 alle 5.

 

3.Le fermate sono nei pressi delle intersezioni con le linee degli altri mezzi pubblici. Inoltre sono collocate in aggiunta non più lontane di 20 metri dall' ingresso di luoghi di alta frequentazione come ospedali , scuole , stazioni , fermate delle metropolitane,

 

5.Le sedi dei binari vengono pulite ogni mese da addetti.

 

Art.

(Minimo di tram all'interno del ring)

1.Il minimo di tram circolanti in 24 ore all'interno del ring e' di 1 ogni 5000 abitanti.Di questo numero si deve raggiungere come minimo il 20% enrto il 2013 , il 40% entro il 2014 , il 60% entro il 2015 , l'80% entro il 2016 , il 100% entro il 2017. Il tutto e' gestito dal Comune. I tram privati possono gratuitamnete far parte die tram che circolano sui tram pubblici ma devono dare tutte le garanzie dovute. Nel conteggio die tram rientrano anche treni e metropolitane.

 

Art.

( Traffico su rotaie e su gomma )

1.I binari dei tram devono essere fatti sulla carreggiata e devono consentire al traffico su gomma di circolarvi agevolmente. Non si costruiscono binari dedicati ma la carreggiata deve essere a doppio utilizzo , per mezzi su rotaia e su gomma. I binari devono essere nella parte esterna della carreggiata e le gomme destre dei mezzi passare in mezzo ai binari. Tra i binari si posizionano lastre di misura standard se l asfaltatura diventa complicata e costosa. 

 

 

Art.

( Tratte all' esterno del ring )

1.Al di fuori del ring dei centri storici delle città , le tratte di bus e/o tram proseguono quelle tracciate nei centri storici a raggio e ortogonali fino a raggiungere le periferie. Le frequenze dei mezzi sono decise dal Comune in base al traffico di quelle tratte. Si calcola quante persone si muovono con mezzi privati su quella strada in quell' ora e bisogna garantire i posti sui mezzi pubblici necessari per quelle persone.

 

2.Nelle città , fuori dal ring e dal centro storico il Comune deciderà i sistemi di trasporto pubblico che ritiene più opportuni tra tram , bus elettrici e a metano.

 

Art.

(Minimo dei bus in citta' fuori dal ring)

1.Il minimo di bus circolanti in 24 ore in citta' all'esterno dei ring e' di 1 ogni 10.000 abitanti. Di questo numero si deve raggiungere come minimo il 20% enrto il 2013 , il 40% entro il 2014 , il 60% entro il 2015 , l'80% entro il 2016 , il 100% entro il 2017. Il tutto e' gestito dal Comune. I bus privati possono gratuitamnete far parte die tram che circolano sui tram pubblici ma devono dare tutte le garanzie dovute.

 

Art.

( Bus nei paesi )

1.Ogni Comune di ogni paese crea un servizio pubblico su gomma in base alle esigenze di movimento della gente all'interno di quel Comune. Le fermate devono essere distanti le une dalle altre non piu' di 500 metri nelle zone abitate dotate di strada pubblica. La loro collocazione e le loro frequenze sono decise dalla giunta comunale dopo 10 assemblee pubbliche di 6 ore alle quali e' invitata tutta la cittadinanza che puo' intervenire proponendo soluzioni che devono essere scritte e tenute in considerazione dalla Giunta.

 

2.Sono obbligatorie fermate presso ospedali , scuole , centri sportivi , stazioni ferroviarie o di bus.

 

3.La Provincia obbliga il Comune a creare una coincidenza verso la fermata provinciale piu' vicina a quel Comune e deve avere la sua stessa frequenza con 3 minuti di anticipo sul bus provinciale.

 

Art.

( Minimo di bus comunali )

1.Il minimo di bus comunali circolanti in 24 ore all'interno del Comune e' di 1 al quale si agginge un altro ogni 10.000 abitanti del Comune. Di questo numero si deve raggiungere come minimo il 20% enrto il 2013 , il 40% entro il 2014 , il 60% entro il 2015 , l'80% entro il 2016 , il 100% entro il 2017. Il tutto e' gestito dal Comune.

 

Art.
( Scali merce di quartiere )
1.Ogni città ha uno scalo merci di quartiere per ogni quartiere. Gli scali merce di quartiere sono collegati tramite binario allo scalo merci di città. Un treno che trasporta alcuni o tutti i container diretti a diversi quartieri della stessa città si ferma allo scalo merci di città dove li smistano per quartiere. Un treno che trasporta tutti i container diretti allo stesso quartiere , si ferma allo scalo merci cittadino dove attaccano tutti i container ad una locomotiva ed entro 20 minuti dall’arrivo del treno devono essere già partiti direttamente per il quartiere a qualsiasi orario delle 24 ore. I container vengono trasportati dalle locomotive dei tram e delle metropolitane alle quali vengono attaccati dei vagoni sui quali vengono appoggiati i container. La velocità del trasporto container da città a quartiere non deve superare i 20 km / h. Nel caso di tram , i vigili urbani precedono il tram di 100 metri invitando i mezzi che intralciano i binari a spostarsi. Se non lo fanno i vigili fotografano le loro targhe e li multano. Il trasporto dei container smistati nello scalo merci di città diretti allo scalo merci di quartiere avviene dalle 2 alle 5 di mattina.
 
2.I container che vengono depositati dai mezzi su gomma nello scalo merci di quartiere per essere spediti a destinazione , vengono spediti allo scalo cittadino ogni 30 minuti utilizzando lo stesso mezzo su binario. Se non c’è niente da spedire , il mezzo non parte. Le partenze dei container verso lo scalo cittadino devono essere studiate in modo da far arrivare i container di quartieri diversi allo scalo merci di città a minuti sfasati tra loro , in modo da non intasare lo scalo cittadino. I tram o le metropolitane che finito di trasportare i container allo scalo merci sono vuoti possono caricare i container diretti dallo scalo cittadino a quello di quartiere anche in orari dalle 2 di mattina alle 5 di mattina. L’importante è che raggiungono il quartiere entro 30 minuti dall’ultima partenza dal quartiere.
 
3.Nello scalo merci di quartiere si organizzano i percorsi per recapitare in quartiere la merce giunta dallo scalo cittadino tramite mezzi di qualsivoglia genere. Le merci che giungono tra le 2 e le 5 di mattina devono essere recapitate dalle 5 alle 9 di mattina. Le altre entro 3 ore dall’ arrivo della merce nello scalo di quartiere.
 
 
Art.
( Scalo merci comunale )
1.Lo scalo merci comunale segnala al centralino lombardo il percorso che devono effettuare i container che ha in deposito. Il centralino contatta il primo treno merci sulla tratta che si ferma a quello scalo merci. Il container ed il suo vagone vengono attaccati al treno merci che riparte.
 
Art.
 
( Container )
 
1.All’interno dei container può essere trasportata qualsiasi merce. Il costo dipende dal peso lordo dei contenitori e dal peso netto del container. All' interno dello stesso container , la merce diversa e con destinazione diversa all' interno dello stesso Comune o dello stesso quartiere ( qualora esista uno scalo di quartiere ), deve essere inserita in contenitori chiudibili fatti di metallo resistente . Al loro esterno devono avere degli spazi nei quali inserire l’ indirizzo del mittente e quello del destinatario , compreso il quartiere nel caso di Comuni che possiedono scalo di quartiere. Se all’ interno di un container la merce e la destinazione è la stessa , si può fare a meno di suddividerla in contenitori più piccoli. All’ esterno del container si creano degli spazi nei quali si elencano i contenuti , il mittente , la destinazione di ogni contenitore.
 
 
Art.
( Trasporto container via binario )
1.Qualsiasi treno che trasporta container e che transita in Lombardia , è collegato via radio con un centralino lombardo che lo avvisa se deve fermarsi ad uno scalo merci sulla sua rotta per attaccare uno o più container che devono percorrere la sua stessa tratta. In questo caso il treno si ferma in quello scalo merci e attacca il/i container che scaricherà nello scalo merci indicato. Non è detto che lo scalo sia quello finale , basta che avvicini il container alla destinazione finale. Nel caso in cui il treno non riceve comunicazioni , non si ferma a quello scalo merci se non per depositare dei suoi container.
 
 
Art.
(Mezzi pubblici)
1.Le societa' lombarde di mezzi pubblici non ricevono incentivi pubblici di nessun genere. Devono dare tutte le garanzie dovute. Non pagano le tasse se garantiscono fuori citta' un prezzo a persona non superiore a 1 cent. a km su acqua , a 2 cent. a km su rotaie a 6 cent. a km su strada. Dentro la citta' biglietti da 10 cent. per 10 minuti e multipli fino a un ora per i mezzi su gomma , 10 cent. per 30 minuti , 20 per un ora per i mezzi su rotaia.
 
2.Le società pubbliche lombarde che si occupano dei trasporti merci , non ricevono incentivi pubblici di nessun genere. Devono dare tutte le garanzie dovute. Non pagano le tasse se garantiscono un prezzo non superiore a 1,5 cent. a t/km per le imbarcazioni di classe europea CEMIT I , non superiore a 1,4 per quelle di classe II , a 1,3 per la classe III , 1,2 per la classe IV , 1 per la classe V. Se non superano i 2,5 cent. a t/km su rotaie.
 
 
 
Art.
( Mezzi  privati per trasporto pubblico )
1.Le società private che svolgono trasporto pubblico possono gratuitamente far parte dei percorsi su strada , ferrovia ed acqua in Lombardia ma devono dare tutte le garanzie dovute. Le società private lombarde che svolgono trasporto pubblico non ricevono incentivi pubblici di nessun genere. Non pagano le tasse se fuori citta' garantiscono un prezzo a persona non superiore a 1 cent. a km su acqua , 2 cent. a km su rotaie e 6 cent. a km su strada.Dentro la citta' biglietti da 10 cent. per 10 minuti e multipli fino a un ora per i mezzi su gomma , 10 cent. per 30 minuti , 20 per un ora per i mezzi su rotaia.

2.Le società privatehe lombarde che si occupano dei trasporti merci , non ricevono incentivi pubblici di nessun genere. Devono dare tutte le garanzie dovute. Non pagano le tasse se garantiscono un prezzo non superiore a 1,5 cent. a t/km per le imbarcazioni di classe europea CEMIT I , non superiore a 1,4 per quelle di classe II , a 1,3 per la classe III , 1,2 per la classe IV , 1 per la classe V. Non pagano le tasse se non superano i 2,5 cent. a t/km su rotaie.

 
 
Art.
 
( Dossi )
1.Sono aboliti i dossi e tutti i sistemi per rallentare fisicamente i mezzi sulle strade. I vigili urbani devono appostarsi ove c’erano i dossi per detrare punti alla patente e multare chi supera il limite. Ogni 10 km/h superati dal limite , 10 euro. Dove c’era un dosso devono essere impiegate 60 ore di vigilanza al mese. Se i vigili sono insufficienti si impiegano carabinieri e polizia.
 
Art.
( Punti della patente )
1.Quando si azzerano i punti della patente , l’autista non può più guidare per un anno e non può comprare i punti della patente con i soldi. Dopo un anno può ricominciare a guidare e non è obbligato a rifare la patente anche se 10 giorni prima di restituirgli la patente , la motorizzazione civile gli suggerisce di ripassare le regole stradali e di fare pochi e facili km durante i primi giorni di guida.
 

2.Chi , guidando un mezzo , uccide qualcuno , non può più guidare per tutta la vita. 

 

Art.

( Bus Provinciali )

1.La Provincia insieme a tutti i Comuni della sua Provincia , organizza in base alle esigenze di movimento delle persone nel territorio provinciale il trasporto su gomma nella Provincia che e'funzionale al trasporto passeggieri verso e dalle fermate dei mezzi su binari.

La Provincia indice 10 assemblee pubbliche di 6 ore alle quali devono esserci tutte le giunte di tutti i Comuni che devono ascoltare e proporre soluzioni che saranno scritte e tenute in considerazione dalla Provincia che alla fine decidera'.

 

2.Il percorso dei bus provinciali deve avere una coincidenza per ogni Comune che tocca. Deve obbligare il Comune a creare una coincidenza che leghi i percorsi comunali con la coincidenza provinciale e che abbia la stessa frequenza con 3 minuti di anticipo sul bus provinciale.

 

3.Le tratte dei bus provinciali devono coprire tutti i Comuni lombardi ma non possono doppiare o seguire in parallelo ad una distanza inferiore ai 10 km i tratti ferroviari. Il loro capolinea si ferma alla prima fermata Comunale su gomma o su rotaia che incontra , si ferma 3 minuti e poi riparte.

 

 

Art.

( Minimo di bus provinciali )

1.Il minimo di bus provinciali circolanti in 24 ore all'interno della Provincia e' di 1 ogni 5000 abitanti della Provincia esclusi gli abitanti della citta'. Di questo numero si deve raggiungere come minimo il 20% enrto il 2013 , il 40% entro il 2014 , il 60% entro il 2015 , l'80% entro il 2016 , il 100% entro il 2017. Il tutto e' gestito dalla Provincia.

 

 

 

Art.

( Zone di attrazione ferroviaria )

1.In Lombardia , tutte le aree a 10 km di raggio dalle fermate dei mezzi su binari , sono zone di attrazione ferroviaria.

 

2.L' attrazione ferroviaria è una zona nella quale tutti i mezzi di trasporto su ruote provinciali , pubblici e privati che svolgono una funzione pubblica ; sono funzionali al trasporto passeggieri verso e dalle fermate dei mezzi su binari.

 

3.I soggetti obbligati a creare i raccordi tra la gomma ed il binario sono le compagnie di trasporto su ruote , i Comuni , le Provincie.

 

4.Una compagnia di trasporto su ruote che ha transito in una zona d'attrazione ferroviaria deve contattare le Provincie ed i Comuni interessati per stabilire frequenze e fermate. Il percorso è il più lineare e breve possibile verso la stazione ferroviaria. I bus devono arrivare 3 minuti prima di ogni partenza ed arrivo da quella stazione. Le fermate al confine tra 2 Comuni vengono decise dalla Provincia , le altre interne al Comune , dal Comune.

 

5.Se un Comune è vicino a più di una stazione sarà diviso dalla Giunta in zone d' attrazione per stazione.

 

6.Se un Comune è diviso dalla stazione da un lago , la funzione di collegamento è svolta da battelli e/o imbarcazioni adibite a trasporto. Devono essere dotati di pannelli fotovoltaici e batterie che azionano eliche con energia elettrica.

 

7.Le linee su gomma non devono essere doppioni delle linee su binario , per cui sono vietate le linee su gomma più o meno parallele a quelle su binario distanti da queste fino a 10 km ad eccezione di autostrade , tangenziali , superstrade già esistenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Art.

( Colori e stemmi )

1.I mezzi di trasporto pubblico devono avere i colori e lo stemma del Comune , Provincia o Regione in base alla loro appartenenza. Lo stemma deve essere visibile dai 4 lati ed essere grande minimo 1 mq.

 

Art.

( Nuovi binari e canali navigabili )

1.Quando si costruiscono nuove autostrade , tangenziali , superstrade , o si ristrutturano le vecchie ; bisogna costruire anche nuovi binari per treni o tram  sotto la superficie della strada. Se le strade

incrociano o sono a meno di un kilometro da canali navigabili che non vadano in direzione parallela alla strada e se la pendenza del terreno lo consente, non costruiscono binari , ma canali navigabili sotto la strada collegati direttamente o tramite chiuse con i canali esistenti. I nuovi canali sotterranei sono dotati di scali merci navali collegati con i binari , di punti per rifornire le imbarcazioni di carburante , energia elettrica , idrogeno.

 

 

Art.

( Collegamenti obbligatori )

1.Gli aereoporti , i porti , devono essere collegati con una linea ferroviaria alla linea ferroviaria più vicina. Devono possedere uno o più scali merce per la ferrovia.

 

2.La linea ferroviaria per il trasporto persone deve avere una o più fermate all' interno di un area coperta dell' aereoporto o del porto. In un posto comodo e vicino alle procedure di cek-in e di imbarcazione.

 

3.I treni che compiono il percorso dall' aereoporto o dal porto verso la fermata più vicina della ferrovia sono acquistati  ,gestiti e di proprietà dell' aereoporto o del porto. La linea ferroviaria che si collega a quella già esistente , è pagata ed è proprietà del porto o dell'aereoporto. Se non è possibile farla in superficie la si fà sottoterra senza pagare per il

terreno. I treni del porto o dell' aereoporto non pagano il transito del pezzo di ferrovia statale o privata fino la fermata più vicina. Devono garantire la frequenza andata/ritorno di 10 minuti per 24 ore. Chi possiede

il biglietto del treno che comprende la stazione più vicina al porto o all' aereoporto non paga il biglietto del tratto tra la fermata più vicina e il porto o l' aereoporto.

 

4.Per quanto riguarda il trasporto merci ; gli scali merci dei porti e degli aereoporti , gli ortomercati , gli ingrossi , i supermercati devono garantire un collegamento su rotaia verso il binario esistente direzionato allo scalo merci cittadino o di quartiere oppure crearne uno se manca.

 

5.L' estremità dei canali navigabili , dove il traffico via acqua sia bloccato dall' assenza di altre via acqua , deve essere collegata a binari ed essere dotata di scalo merci.

 

Art.

( Nuovi ortomercati , ingrossi , supermercati )

1.I nuovi ortomercati , ingrossi , supermercati , prima di consegnare i progetti di edificabilità devono consegnare ai Comuni uno studio nel quale valutano la possibilità di edificare in prossimità delle uscite autostradali o degli scali merci portuari o ferroviari in modo

che la merce entri prima , con più facilità ed ingorgando di meno il traffico.

 

Art.

( Camion su treni o navi )

1.I treni che trasportano i camion devono avere anche 2 vagoni adibiti a trasporto container. Tutti i treni merci devono avere due vagoni finali adibiti a trasporto camion. Il costo a km deve essere inferiore al costo medio gasolio/km dei camion dell' anno precedente. I camionisti possono dormire nella cabina del loro camion che è fissato al vagone oppure nelle cuccette del treno.

 

2.I camion possono circolare solo nelle ore di luce , non col buio , con la neve e con la nebbia e solo nei giorni lavorativi , esclusi quelli festivi. Durante le ore di buio e nei giorni festivi i camionisti ed i loro camion possono essere trasportati dai treni o da navi oppure devono sostare parcheggiati. Tutto ciò che viene trasportato via gomma dallo scalo merci al luogo di destinazione può circolare anche durante le ore di buio , con neve , con nebbia ma non nei giorni di festa.

 

3.Le navi che trasportano camion devono far pagare la tratta a km per ogni camion in modo che costi meno della metà del costo medio gasolio/km dei camion dell' anno precedente. I camionisti possono dormire nella cabina del loro camion che è fissato alla nave oppure nelle cuccette della nave.

 

 

Art.

( Merci su rotaie in Lombardia )

1.Le merci che entrano in Lombardia devono transitare su rotaie , sia tramite container che tramite trasporto mezzi su gomma su rotaie. Il trasporto merci su gomma di queste merci e' consentito solo per la tratta che unisce lo scalo merci piu' vicino al luogo di destinazione merci.

 

 

 

Art.

( Controllo-attuazione )

1.Ogni cittadino lombardo può segnalare al Comune o alla Provincia delle supposte irregolarità.

 

2.Ogni cittadino lombardo può segnalare qualsiasi irregolarità o inadempienza della legge al Comune. Se non è soddisfatto della risposta segnala alla Provincia. Se il cittadino ha ragione , la Provincia decurta 1000 euro dalle tasche dell' Assessore che ha seguito i lavori e ha firma

to i permessi. Consegna i 1000 euro al cittadino. Se il cittadino ha fatto un intervento innutile e ha fatto perdere tempo senza avere ragione , pagherà 1000 euro alla Provincia. Se il cittadino non è soddisfatto dalla Provincia , ripete l' iter con la Regione che indagherà sul comportamento della Provincia utilizzando sempre il sistema del premio-punizione di 1000 euro.

 

3.Ogni cittadino lombardo può segnalare qualsiasi incongruità o inadempienza della legge alla Provincia. Se il cittadino ha ragione ,

la Provincia decurta 1000 euro dalle tasche dell' Assessore che ha seguito i lavori e ha firma to i permessi. Consegna i 1000 euro al cittadino. Se il cittadino ha fatto un intervento innutile e ha fatto perdere tempo senza avere ragione , pagherà 1000 euro alla Provincia. Se il cittadino non è soddisfatto dalla Provincia , rimanda la segnalazione alla Regione che indagherà sul comportamento della Provincia utilizzando sempre il sistema del premio-punizione di 1000 euro.

 

3.Chi non rispetta la legge , verrà punito secondo la legge e non potrà più lavorare nel settore dei trasporti pubblici.

 

Art.

(Minimo di treni tra citta'lombarde)

1.Il minimo di frequenza della partenza dei treni che collegano 2 citta' lombarde e' determinato dalla somma degli abitanti delle 2 citta'. Per cui deve partire come minimo un treno al giorno ogni 10.000 abitanti della somma degli abitanti delle 2 citta'. Di questo numero come minimo bisogna raggiungere il 20% entro il 2013 , il 40% entro il 2014 , il 60% entro il 2015 , l'80% entro il 2016 , il 100% entro il 2017. Il tutto e' gestito dal Comune. Le 2 Provincie e le 2 citta' interessate gestiscono il tutto ed in caso di dissidi interviene la Regione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Art.

(  Marciapiedi e piste ciclo-pedonali verdi )

1.Il marciapiede verde consiste in due bordi ai lati del marciapiede o della pista ciclo-pedonale che sostengono una rete metallica fissata ad essi , capace di sostenere il peso dovuto e dotata di buchi di 0,5 cm di diametro . 30 cm sotto la rete c ' è la terra con l ' erba . Le reti devono consentire una fluda percorrenza delle bici e dei passeggini e i vari pezzi metallici non devono presentare dislivelli tra loro .

 

2.Il marciapiede verde può essere costituito al posto dei marciapiedi e delle piste ciclo - pedonali normali a discrezione degli enti . Deve essere costituito qualora si facciano nuovi marciapiedi o piste ciclo - pedonali o si riparino , in aree che presentano un rapporto cementificazione / verde maggiore di 5 .

 

 

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