Regione Lombardia VIII ? Legislatura
Consiglio Regionale Atti?
PROGETTO DI LEGGE N.550?
di iniziativa dei Consiglieri regionali:
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"Edilizia ed urbanistica ecologica"
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ASSEGNATO IN DATA ../07/2011
ALLA COMMISSIONE REFERENTE VII?
CONSULTIVA VI?
RELAZIONE
L'importanza di vivere in un ambiente studiato per essere sano , energeticamente efficiente , con spazi verdi per permettere a bimbi di giocare liberamente senza pericoli ed agli adulti di trovare degli spazi di sano svago , è riconosciuta da tutti i più grandi architetti.
E'importante costruire bene. Un edificio costruito bene farà risparmiare una vita sia il proprietario che la società , in termini energetici , di risorse ambientali , di spesa sanitaria , di tensioni sociali. Ne beneficia l'aria che respiriamo e l'ambiente nel quale viviamo. Per questo bisogna pensare di creare delle regole nel campo dell'edilizia e dell'urbanistica che vadano verso un miglioramento della salute e dell'ambiente.
INDICE
ARTICOLO 1 Finalità
ARTICOLO 2 Competenze
ARTICOLO 3
ARTICOLO 4
ARTICOLO 5
ARTICOLO 6
ARTICOLO 7
ARTICOLO 8
ARTICOLO 9
ARTICOLO 10
ARTICOLO 11
ARTICOLO 12
ARTICOLO 13
ARTICOLO 14
ARTICOLO 15
ARTICOLO 16
ARTICOLO 17
ARTICOLO 18
ARTICOLO 19
ARTICOLO 20
ARTICOLO 21
ARTICOLO 22
ARTICOLO 23
ARTICOLO 24
ARTICOLO 25
ARTICOLO 26
ARTICOLO 27
ARTICOLO 28
ARTICOLO 29
ARTICOLO 30
ARTICOLO 31
ARTICOLO 32
ARTICOLO 33
ARTICOLO 34
Art.1
( Finalità )
1.La presente legge ha lo scopo di migliorare la salute , l'ambiente e l'efficienza energetica tramite la regolamentazione in campo edilizio. Non rispondono a questa legge gli elementi architettonici che rientrano nei rustici o nelle belle arti per i quali esistono leggi apposite.
Art.2
( Competenze )
1.La Regione Lombardia delega le competenze ai Comuni lombardi. Ciò in sintonia con gli ideali di federalismo. I Comuni hanno il diretto controllo del territorio e della sua edilizia. Se subentrano dissidi nei Comuni o tra i Comuni , in caso di irregolarità segnalate , la Provincia farà chiarezza. Nel caso in cui l' intervento della Provincia non porta risultati , interverrà la Regione.
Art.3
( Smaltimento amianto e materiali cancerogeni )
1.I comuni smaltiscono a loro spese tutto l'amianto e i materiali cancerogeni presenti nel loro Comune. Del totale il 25% entro il 2012 . Il 50 % entro il 2013 , il 75% entro il 2014 , il 100% entro il 2015. Il proprietario di tettoie in eternit penserà a sue spese a rimpiazzare le tettoie con coperture non nocive.
Art.
( Centrali nucleari )
1.La Lombardia , che si è impegnata ad aumentare la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili , rifiuta la costruzione di centrali nucleari sul suo territorio e/o centri di stoccaggio o smistamento scorie nucleari. Si augura che non vengano più costruite su tutto il territorio europeo. La Regione Lombardia ricorda di aver già raggiunto l'obiettivo di kioto del 20% sulla produzione di energia da fonti rinnovabili fissato per il 2020.
Art.
( Testate nucleari )
1.Tutte le testate nucleari con più di 10 anni di vita , presenti nel suolo , nel sottosuolo , nello spazio aereo della Lombardia vengono restituite alla Nazione o all' alleanza militare che le ha installate , anche nel caso in cui la base militare sia di competenza di Nazioni o alleanze internazionali. Lo smantellamento deve iniziare nel 2012 ed essere completato entro il 2012.
Art.
( Smantellamento discariche )
1.Ogni anno , a partire dal 2012 , le Province lombarde devono provvedere a smaltire ogni anno il 20% dei materiali contenuti nelle vecchie discariche che non furono impermeabilizzate o che si presume abbiano perdite.
2.Lo smaltimento deve avvenire con macchinari o sistemi atti a recuperare i materiali recuperabili ed ottenere fonti energetiche non nocive ne inquinanti per l' ambiente.
3.Lo scavo oltre che interessare la massa del materiale della discarica deve comprendere anche il terreno sottostante finchè risulta inquinato.
Art.
( Architettura bioclimatica )
1.Prima di costruire un nuovo edificio bisogna analizzare il terreno sul quale si costruisce . Un analisi al mese per 12 mesi . L ' analisi riguarda l ' inquinamento del terreno , delle falde , dell ' aria , l ' inquinamento radioattivo ed elettromagnetico . Le correnti calde e fredde con gradi , direzionalità e livello di umidità . L ' inclinazione e direzionalità dei raggi solari e loro gradi . L ' inclinazione e direzionalità delle ombreggiature . L umidità del terreno , la natura del terreno. I campi elettromagnetici del terreno . Deve essere consegnata al Comune e al proprietario , prima di procedere al progetto . Il progetto e la distribuzione dei locali devono dipendere dalle condizioni risultanti dalle analisi effettuate nei 12 mesi precedenti.
2.Il buon senso e la creativita‘ applicano le soluzioni migliori. Nella progettazione degli ambienti bisogna tener conto delle analisi per collocare gli ambienti che devono essere più freschi o più caldi nelle zone che dalle analisi risultano essere più calde o più fresche. Le finestre devono essere collocate in base allo studio delle correnti in modo da far entrare aria fresca o calda in base all' esigenza dell ' ambiente nel quale sono collocate. I vegetali devono essere studiati per tipologia ( sviluppo in altezza , in chioma , tipo di foglie caduche o sempreverdi etc... ) e collocati nel posto preciso per produrre l' ombra ed il fresco d ' estate nella zona che si vuole riscaldare senza creare ombra d ' inverno nella zona che si vuol far riscaldare dai raggi solari. I vegetali sono usati anche come barriere per riparare le pareti dell ' edificio da correnti calde d ' estate e correnti fredde d' inverno. Esistono alcune regole fisse elencate nei prossimi commi.
3.Il sole invernale deve illuminare la cucina . Le correnti calde invernali devono poter entrare dalle finestre della cucina.
4.Le finestre delle camere da letto devono stare in ombra d ’ estate . Le correnti fresche d ’ estate devono poter entrare dalle finestre delle camere da letto.
5.Alberi da foglia caduca devono produrre ombra sulla parte piu‘ esposta al sole estivo . Alberi e siepi sempreverdi devono fungere da barriera all ’ edificio contro le le correnti fredde invernali e deviarle all ’ esterno dell ’ edificio.
6.Il tipo di materiali da costruzione e‘ determinato anche dall ’ umidita‘ della zona. Si preferisce usare materiali locali e tradizionali.
7.La luce deve essere minima nella camera da letto e massima in cucina o dove si mangia. Ogni locale deve avere una finestra.Non ci possono essere locali ciechi. Ogni ambiente deve avere un camino di aereazione che può avere una sola cappa in comune per appartamento.
8. Se è possibile e dove è possibile , il tetto è iclinato dei gradi giusti per ottenere il massimo di energia da pannnelli fotovoltaici e direzionato in modo perpendicolare ai raggi solari invernali durante il solstizio invernale durante il picco di mezzodì.
Art.
( Rilevamento campi elettromagnetici )
1.Ogni Comune lombardo si dota di una macchinetta ( gaigher ) per rilevare i campi elettromagnetici ogni 10.000 abitanti del suo Comune.
Questa è in dotazione al Comune e noleggiabile in cambio di denaro sempre che non servi al Comune.
2.Prima di pensare di costruire in un posto , il Comune valuta i campi elettromagnetici utilizzando il gaigher e se vi è una presenza superiore ai limiti , non si può costruire se la costruzione prevede lo stanziamento di persone o animali.
3.Il gaigher è noleggiabile dai residenti di quel Comune per 1 euro all'ora.
Il Comune spiega come si fà ad usare il gaigher.
Art.
( Centrali biomassa )
1.Le centrali biomassa devono essere convertite in fabbriche che producono legno isolante . Il legno isolante è prodotti dal triturato ligneo che doveva bruciare nella biomassa . Non devono essere costruite nuove centrali a biomassa .
2.Il triturato di legno deve essere diviso in quello a lambda termico inferiore a 0,15 , cioè altamente isolante , da quello superiore a 0,15 cioè mediamente isolante . La fabbrica deciderà di suddividere ulteriormente il triturato di legno in base al lambda , qualora volesse commercializzare legno isolante di lambda diverso a prezzo diverso . Il legno isolante può essere venduto in forma di truciolato , segatura , pannello in legno o altro . Ogni tipo di legno isolante deve essere venduto sapendo in che range di lambda termico si colloca e in base a questo il suo prezzo . Con quello superiore a 0,15 si possono fare anche cose in legno per scopi diversi dall ' isolamento , ma non devono servire per essere bruciati .
3.Ogni biomassa ancora funzionante ed ogni fabbrica di pannelli isolanti lignei , devono procurarsi il legname esclusivamente all ' interno del loro Comune senza importare legname da altri Comuni .
4.La parte verde , non legnosa deve essere messa da parte e portata alla centrale biogas più vicina se la centrale biogas esiste a meno di 10 km dalla fabbrica di legno isolante . Se no viene messa in una buca scavata nella terra dove marcisce e poi viene venduta come umus .
Art.
( Edifici a bordo valle )
1.Nelle valli si impedisce di costruire i nuovi edifici sul suolo pianeggiante fertile e si permette di costruirli ai bordi della valle in prossimità dell' incontro tra la montagna e la valle. Questi edifici sono parzialmente interrati nella montagna.
Art.
( Diminuzione fumi )
1.E' obbligatorio utilizzare sistemi per diminuire almeno del 70% i fumi delle cappe e delle ciminiere. ( valori inferiori ai 500 pmm ).
Art.
( Tubi coassiali )
1. I nuovi tubi di caldaie , camini , stufe devono essere coassiali .
2.Se l aria per la combustione entra esclusivamente dai tubi coassiali , l' appartamento copre il tubo di aereazione che prende l ' aria dall ' esterno.
3. Entro il 2013 tutti i tubi di scarico di caldaie , camini e stufe devono essere coassiali.
Art.
( Chiusura tubi combustione )
1.E' obbligatorio un sistema che sbarra il passaggio dell' aria quando non avviene la combustione di caldaie , camini e stufe. Questo deve chiudere prima l' ingresso aria e dopo 5 minuti l' uscita fumi.
2.E' obbligatorio un sistema di allarme che garantisca l' impossibilità a che l'aria sia sbarrata durante la combustione.
3. La chiusura fumi deve essere a non più di mezzo metro dal comignolo e deve essere isolata termicamente secondo i parametri di quel clima.
Art.
( Polveri sottili )
1.In presenza di sforamento del limite europeo sulle polveri sottili , i Comuni organizzano la pulitura delle strade e dei marciapiedi tramite spruzzi d' acqua. L' operazione deve concludersi alla mattina presto prima che parta il traffico di mezzi e di persone.
2.Nello stesso caso si obbliga a circolare solo in car pulling ( minimo 3 persone per mezzo )esclusi i mezzi di trasporto merci , quelli con funzione sanitaria , di ordine pubblico , di emergenza.
3.Nello stesso caso e per la durata dello sforamento , i mezzi pubblici sono gratuiti. Il comune rimborserà i servizi dei trasporti pubblici pagandoli in base alla media giornaliera del fatturato dell' anno precedente per ogni giorno di utilizzo gratuito. Nel caso che le polveri siano sforate in tutta la Provincia o in tutta la Regione , Provincia e/o Regione faranno lo stesso coi mezzi pubblici che lavorano sotto il territorio di propria competenza.
Art.4
( Spazi verdi )
1.Quando si costruisce il nuovo , bisogna dedicare allo spazio verde tanti mq quanti mq cementati ci sono. Se nel progetto l'area verde è inferiore al minimo , il Comune non dà il permesso di costruire. Il minimo di spazio verde è valido anche nelle ristrutturazioni , ma in questo caso è possibile acquistare i rimanenti mq in un area il più vicino possibile all'edificio e suddividerla per i proprietari dell'edificio.
2.Chi possiede uno spazio verde fà 2 buche nelle quali deposita l' umido che diventerà compost . Per questo lo smaltimento rifiuti organici non passerà da chi possiede lo spazio verde.
Art.
( Parcheggi verdi )
1.I parcheggi verdi sono parcheggi costituiti in parte da erba ed alberi.
2.I parcheggi di nuova costruzione devono essere verdi , se sotto vi è terra piena. Se invece i parcheggi sono pensili , con sotto delle strutture , non devono essere costruiti secondo questo articolo.
3.Il corridoio del parcheggio è asfaltato. I posti auto hanno lastre larghe 50 cm di materiale tradizionale , locale scelto dal Comune. Le strisce di lastre sono sotto le ruote delle auto parcheggiate. Il resto del posto auto è prato. I posti auto non sono delimitati , per capire dove parcheggiare sono sufficienti le due strisce di lastre. Si semina un albero ogni posto auto. Il tipo di erba e di albero vengono decisi dal Comune in base alle esigenze ed al clima dando la precedenza ad alberi dal legno pregiato .Non si annaffia il parcheggio. Bisogna stabilire la pendenza del terreno e creare un buon drenaggio per evitare la formazione di fango. Se si vuol delimitare il parcheggio si crea un muretto alto circa 20 cm composto da sassi o mattoncini tradizionali e locali , come indicati dal Comune. Al suo interno una siepe alta non piu' di un metro circa.
Art.
( Ante )
1.Le nuove ante devono essere di legno , piene e rispettare la tipologia locale. Se impregnate , solo con vernice incolore. Il bordino del davanzale non deve sporgere dal livello del muro così da consentire all'anta di essere costruita un pò più in basso e un pò più in alto rispetto all'apertura della sede della finestra , dando così un isolamento migliore all'edificio. Non si possono installare taparelle.
Art.
( Porte e portoni )
1.Porte o portoni nuovi devono essere o essere rivestite con legno verniciato trasparente e rispettare lo stile e le dimensioni tradizionali della zona.
Art.
( Cisterna acqua piovana )
1.I nuovi edifici devono porre delle cisterne per contenere l'acqua piovana dei tetti per annaffiare il verde. La capienza deve essere di un mc ogni 2 mq di verde.Può essere interrata o al di sopra del terreno.
2.Tutti gli edifici già edificati , dotati di tetti e di spazi per costruire le cisterne ne edificano uno o più. Se in possesso di spazi verdi , di capienza un mc ogni 2 mq di verde. Se sprovvisti di spazi verdi , la capienza sarà di 1 mc ogni 3 mq di tetto. In questo caso l'acqua sarà usata per lavare le auto.
Art.
( Cisterna per sanitari )
1.Tutti i nuovi edifici che possiedono una doccia o una vasca da bagno , devono costruire anche un raccordo idraulico che permette di convogliare l'acqua delle tubature in entrata verso un contenitore posto sul tetto o in zona scaldata dal sole. Ed un secondo raccordo che capta l'acqua calda del contenitore e la convoglia verso i sanitari o verso la caldaia. Questo sistema è utile nella bella stagione , i tubi devono essere svuotati nella stagione fredda. La cisterna deve essere mimetizzata con gli stessi colori che la circondano oppure posta dove non è vista. La cisterna si svuota in autunno.
Art.
( Tubi refrigeranti )
1.In alternativa alla cisterna per sanitari (Art.) tutti i nuovi edifici che possiedono una doccia o una vasca da bagno , devono installare all´interno , in mezzo , o esternamente a pareti e tetti ; dei tubi all´interno dei quali d´estate circola acqua fresca che climatizza l´edificio e che divenuta tiepida serve come acqua per doccia o vasca , per i sanitari ed in entrata nella caldaia. Ha un utilizzo estivo. I tubi si svuotano in autunno e sono di colore mimetizzato con il colore dell ' edificio sul quale sono posti.
Art.
( bonifica aree demolite )
1.Chi demolisce un area e vuole venderla , deve prima bonificarla a sue spese. Chi l'acquista , deve farlo che è già stata bonificata e ricevere le carte che lo attestano.
Art.
( Tetti in coppi lombardi )
1.I nuovi tetti devono essere rivestiti coi tradizionali coppi lombardi in argilla composti da materiale sano , in grado di offrire un ottimo isolamento termico e operare un ottima ventilazione.
2.I tetti piatti non devono essere rivestiti dai coppi.
3.Sui tetti si possono installare pannelli fotovoltaici , solari e mulini a vento , sempre che il rumore dei mulini non disturbi chi vi abita vicino. In questo caso i mulini vanno tolti. I mulini devono rispettare nelle forme e nelle dimensioni lo stile tradizionale della zona ed essere collocati nel posto meno impattante possibile. Pur mantenendo l'obbligo di rispettare nelle forme e nelle dimensioni , lo stile tradizionale , i mulini possono essere collocati senza nessun vincolo di impatto ambientale o acustico sui capannoni con tetto piatto al cui interno nessuno vi abiti e si svolga un lavoro rumoroso che copra il rumore dei mulini.
Art.
( Comignoli )
1.I comignoli devono rispettare lo stile della zona e le dimensioni tradizionali. Possono essere collegati ad una cappa che rinfresca ed aerea i locali. Devono essere protetti da una rete metallica per impedire l'ingresso di robe.
2.Nelle loro cappe devono essere posizionati dei filtri o sistemi vari per limitare dl 70% come minimo la fuoriuscita di fumi nel caso in cui la cappa servi a smaltire i fumi. Nel caso in cui servano per aereare il locale non necessitano di filtri o di sistemi per limitare i fumi.
Art.
( Siepi per divisorie dei giardini )
1.Al di fuori di aree storiche e in assenza di motivazioni particolari , al posto di ringhiere in ferro per dividere i giardini , in nuova costruzione , si costruisce un muretto composto da sassi locali o tradizionali mattoncini d'argilla piena. Il muretto deve essere di altezza compresa tra i 20 ed i 30 cm. Al suo interno verranno poste delle siepi fitte che sostituiranno la funzione delle ringhiere.
Art.
( Geotermico )
1.Gli edifici di nuova costruzione che in tre mesi non raggiungono una media diurna di 25° , che non hanno una superficie sufficientemente soleggiata per produrre acqua calda sufficiente per l´inverno , e che prevedono di utilizzare il riscaldamento per un totale di più di 18 ore al giorno ; devono utilizzare il riscaldamento geotermico facendo partire le perforazioni nel momento in cui hanno toccato il livello più fondo delle fondamenta.
Art.
( Doppia vasca per il wc )
1.I nuovi wc installati devono avere la doppia vasca , quella normale e quella mezza.
Art.
( Aree inutilizzate )
1.Quando un area edificabile viene lasciata inutilizzata per più di un anno, il proprietario deve seminare piante locali nell'area in modo da avere una distanza massima di 10 metri tra piante. Quando l'area viene adibita , le piante devono essere trapiantate o portate in vivai.
2.Le aree verdi pubbliche che non si sá come gestire vengono date in gestione ai vivaisti che seminano e/o trapiantano momentaneamente le loro piante che poi vendono direttamnete ai clienti o le spostano in un altro luogo fino ache lazona viene adibita a qualcosa di specifico.
Art.
( Campi nomadi )
1.I campi nomadi devono essere prati d'erba con una fontana in mezzo , 2 turche coperte , in stile e materiali della zona , cassonetti per la differenziata e alberi distanti tra loro 10 m. Il taglio dell'erba spetta ai nomadi che entrano nel campo. Il capo nomadi ne è il responsabile.
Se non viene effettuato non possono stare nel campo.
Art.
( Cisterne per parchi )
1.I parchi pubblici devono essere dotati di una cisterna interrata nella quale convogliano le acque piovane del parco , allo scopo di essere utilizzata d'estate per annaffiare.
2.La cisterna deve essere interrata e la sua bocca superiore deve essere coperta da una retina metallica in grado di sbarrare il passaggio a zanzare ed in generale ad insetti.
3.Deve essere capiente come minimo 1 mc ogni 10 mq di parco.
Art.
( Fontane , cisterne e verde pubblico )
1.Le fontane comunali utili a lavare e dissetare gli utenti , devono essere costruite come minimo a 5 metri sul livello del verde pubblico da annaffiare . L ' acqua di scarto viene convogliata tramite una griglia ai piedi della fontanella , in un tubo che poi si collega ad una o più cisterne alte come minimo 5 metri e che abbiano la loro base all ' altezza del verde pubblico da annaffiare . La cisterna può essere anche lontana dal luogo da annaffiare , in questo caso verrà collegata con tubazioni .
Art.
( Parcheggi elettrici )
1.Per tutti i parcheggi auto che non hanno verde(alberi) , e che sono esposti al sole ; i proprietari devono porre pannelli fotovoltaici fissi o mobili all'altezza minima di 6 metri , che allo stesso tempo riparano dalle intemperie e producono energia.
Art.
( Impianti mini-idroelettrici )
1.La Regione , i Comuni , le Provincie , che possiedono corsi d'acqua , canali e acquedotti adatti , devono creare impianti mini-idroelettrici. Del totale dell'energia consumata nell'ente : l'1% entro il 2013 , il 2% entro il 2014 , il 3% entro il 2015.
2.Per mini idroelettrici si intende tutti quei sistemi per ricavare energia idroelettrica dallo scorrere dell'acqua in modo da non deturpare il paesaggio e la natura del corso d'acqua , in modo da non sbarrare completamente le acque e non precludere i percorsi naturali dei pesci. Si chiamano mini perchè producono piccole quantità di energia rispetto alle
tradizionali centrali. Creano meno scompensi e impatto ambientale.
3.Il mini idroelettrico nell'acquedotto consiste in turbine inserite nell'acquedotto comunale.
4.Il mini idroelettrico nei corsi d'acqua consiste in mulini ad acqua che producono energia elettrica o in eliche mosse dall'acqua. Non possono occupare più del 30% della larghezza del fiume mentre possono occupare il 100% dei canali d'irrigazione.
5.Gli acquedotti di montagna , in via di costruzione o di ristrutturazione devono essere dotati ogni 10 mt di dislivello di una turbina al fine di produrre energia elettrica .
6.Le turbine devono essere posizionate dall 'alto in basso finchè la pressione dell ' acquedotto sia buona per portare acqua negli edifici serviti da quell' acquedotto.
7.In un acquedotto in costruzione , le turbine devono essere posizionate nella parte da costruire ancora. In un acquedotto in ristrutturazione le turbine vanno inserite nella parte ancora da ristrutturare. In un acquedotto da costruire , le turbine vanno inserite già nel progetto.
Art.
( Edifici invenduti )
1.Il Comune blocca i permessi per costruire nuovi edifici quando gli edifici della stessa categoria : ( abitazioni , uffici , garage , locali pubblici ,etc.. ) sono rimasti invenduti per più del 5% riferito al totale della propria categoria. Li sblocca quando ridiventano inferiori al 5%.
Art.
( Cestini )
1.Il Comune deve porre sul suolo di sua competenza dei gruppi di cestini , alla distanza massima di 100 metri gli uni dagli altri. Ognuno formato da 6 cestini vicini , uno per la carta , uno per il vetro , uno per il ferro , uno per la plastica , uno per l' umido , uno per il misto. La capienza dei sacchetti deve essere di 100 litri come minimo e devono essere riciclabili o biodegradabili. Il cestino può anche fare a meno del sacchetto se sostituito da un contenitore che viene scaricato direttamente nel mezzo che passa a riciclarlo. Vicino ai cestini ci deve essere anche un portaceneri ( minimo 5 litri ) ove gettare i mozziconi.
Art.
( Muri )
1.I muri di contenimento devono essere fatti secondo la tradizione del posto ( sassi o mattoncini d'argilla ) e se possibile a secco. In questo caso tra il muro a secco e la terra si mettono 50 cm di ghiaia.
2.I muri divisori vanno fatti in materiali e stile tradizionale o in alternativa con siepi come da art.
Art.
( Balconi )
1.I balconi devono essere fatti di legno , sostenuti da travi a pianta circolare di legno. Devono imitare lo stile e la collocazione tradizionale della zona. Devono essere coperti dal tetto spiovente contro le intemperie. Per questo sporgono della stessa proiezione che ha l' esposizione del tetto spiovente. Le travi in legno che sostengono il balcone possono essere fissate a delle travi monche in pietra che sporgono leggermente dalla parete dell' edificio.
Art.
( Travi )
1.Le travi devono essere di alberi tradizionali del posto , a pianta circolare più resistente di quelle a pianta squadrata e per questo possono essere posizionate a distanze maggiori rispetto a quelle squadrate.
Art.
( Tettoie economiche )
1.Le tettoie economiche sono in genere ondulati in materiale ferroso o plastico ed assi di legno che vengono utilizzate per riparare dalle intemperie cose di poco valore.
Art.
( Cantine )
1.Le cantine devono essere sotto terra , aereate direttamente da una finestrella e indirettamente da una finestrella che da verso il corridoio interno , anche posta sopra la porta.
Art
( Spazi limitrofi ai laghi )
1.L' area che dista 100 metri dai laghi , dalle paludi o dalle torbiere è protetta in senso naturalistico. Viene acquistata dal Comune come suolo pubblico da adibire al turismo ed alla natura.
2.Al suo interno non si può costruire il nuovo e quando si demolisce ciò che è stato costruito prima , non si ricostruisce più.
3.La tendenza è quella di ricostruire la spiaggia e/o l' abitat originali man mano che si presenta l' occasione.
4.Nell' area il Comune deve costruire una pista ciclo-pedonale nella zona più lontana dalla spiaggia. La/e Provincia/e verifica/no che le ciclabili siano collegate tra i Comuni e che nel loro complesso creino un percorso intorno al lago. Si utilizza il 10% dello spazio verde per creare campi sportivi da spiaggia.
5.Le spiagge devono essere lasciate libere , pubbliche. Il Comune dà la possibilità a dei baracchini senza fondamenta , costituiti con materiali vegetali come legno e paglie varie di svolgere la loro funzione di erogatori di bevande e cibi senza pagare le tasse. In cambio i baracchini devono garantire la pulizia della spiaggia e di tutta l' area verde. Devono
acquistare lettini o stuoie e ombrelloni che la Provincia deciderà per tutte le spiagge del suo territorio e prestarle sotto cauzione a chi vorrà stendersi in spiaggia. Quando le persone finiscono di usarle le riconsegnano e riottengono la cauzione. I baracchini curano e mantengono in ottimo stato i campi sportivi a loro spese. I baracchini devono costruire
degli spogliatoi e consegnare le loro chiavi sotto cauzione a chi ne fà richiesta. Costruiscono delle doccie dotate di cisterna dalla quale esce acqua riscaldata dal sole. Prestano la chiave sotto cauzione a chi vuole utilizzare le doccie , le puliscono e le curano.
6.Per abbellire il lago e ridurre le alghe , il Comune acquista dei cigni che libera nella spiaggia.
7.Man mano che il Comune ha disponibilità di denaro acquista gli edifici all' interno della zona verde e li demolisce per far posto alla natura , tranne che in caso di edificio di prestigio artistico e storico. In questo caso l' edificio rimarrà all' interno dell' area verde e verrà adibito dal Comune ad una funzione turistica che deciderà.
Art.
( Riscaldamento edifici in zone con estati calde )
1.Tutti gli edifici di nuova costruzione con una zona esposta al sole e con almeno 3 mesi di media diurna superiore ai 25° e che prevedono il riscaldamento invernale ; devono creare una o più cisterne nel momento in cui scavano le fondamenta dell ' edificio . La cisterna deve stare sotto le fondamenta , divisa dall ' edificio da 2 metri di terra. La cisterna deve essere isolata al punto di non perdere più di 20 gradi di acqua bollente tra l ' estate e l ' inverno . La capienza della cisterna deve essere come minimo di 1 mc ogni 3 mc da scaldare. 1 mc di cisterna ogni mc di piscina da scaldare . La cisterna è collegata con circuito interno con pannelli solari. 1 mq di pannello solare ogni 25 mc di capienza di cisterna. I pannelli scaldano l ' acqua della cisterna d ' inverno ma anche d ' estate . L ' acqua della cisterna scambia il calore per scaldare l ' acqua sanitaria durante l ' anno ed è utilizzata d ' inverno per il riscaldamento. Ogni 50 cm di altezza della cisterna vi sono dei rubinetti che fanno fuoriuscire l ' acqua in tubi isolati . L ' edificio controlla le temperature all ' interno della cisterna grazie a sonde poste nei rubinetti .
2.Tutti gli edifici già costruiti che si trovino nelle condizioni del soprastante comma 1 e che dispongano di spazi per costruire la cisterna interrata devono fare le stesse cose indicate dal comma 1 . Mantengono i vecchi sistemi di riscaldamento che hanno il compito di sopperire nei periodi e / o nelle temperature alla carenza di calore della cisterna . La cisterna interrata può essere messa sotto giardini , parcheggi , cortili . Deve avere una pendenza sufficiente ad evitare il ristagno dell ' acqua piovana . Deve essere interata da 2 metri sotto la superficie in giù. Fà eccezione sotto il verde ( parchi , giardini , orti , parcheggi verdi ) che deve avere 3 metri di terra e sotto un metro di ghiaia .
Art.
( Scavi )
1.Ogni volta che si scava la strada per riparare dei tubi interrati , si costruisce una galleria per quel pezzo riparato lunga minimo 10 metri , larga 2 metri , alta 3 , con tetto a volta nella sua parte superiore , 2 metri sotto la superficie stradale . Per la struttura delle pareti e della volta si utilizza in tutta la Provincia lo stesso modello di prefabbricato ad incastro deciso dalla Provincia e valido per 10 anni. Essendo questo modello di prefabbricato prodotto su vasta scala per un lungo periodo , dovra‘ costare il 30% in meno rispetto la media di prefabbricati simili. Tutti i tubi ed i fili che passavano sotto quel tratto di strada , vengono messi nella galleria.
Art.
( Campeggi )
L' acqua calda fruibile dalle strutture dei campeggi deve derivare da tubi o radiatori sui tetti e se ciò non basta da pannelli solari sempre collocati sui tetti. L' acqua calda non può derivare da combustione.
Art.
( Alberi )
1.Si deve seminare o piantare 1 albero ogni albero che si taglia . Questa operazione deve essere fatta nei pressi dell ’ albero tagliato . Se non possibile nello stesso Comune . Se non possibile nella stessa Provincia . Se no nelle Provincie più vicine della Regione .
2.Non si possono tagliare alberi in modo consecutivo nello stesso anno , per cui se viene tagliato un albero , non ci possono essere altri tagli vicino a questo per i 12 mesi consecutivi.
3.Nei boschi non ci possono essere tagli contigui ma tra due alberi tagliati quell ' anno ci devono essere almeno 5 alberi non tagliati . Non si possono tagliare alberi con più di 50 anni , rimarranno lì finchè vorrà la natura . La quantità di alberi da poter tagliare è il 2 % all ' anno del totale degli alberi del bosco.
4.Bisogna seminare o trapiantare alberi locali ai bordi del confine del proprio terreno . Ad una distanza massima di 15 metri uno dall ' altro . La distanza minima è determinata quando le chiome degli alberi si toccano , infatti le chiome degli alberi non si devono toccare , quando succede o si trapianta l' albero o si taglia . Gli alberi devono essere visibili a partire dal 2013 . Se un proprietario inizia a seminarli o trapiantarli in presenza di alberi già esistenti sui bordi del terreno o dei terreni vicini , deve aver cura di seminare e/o trapiantare i propri più o meno in mezzo a quelli del vicino.
5.Gli alberi da porre sui confini di corsi d ' acqua sia che si trovino su suolo privato che pubblico devono svolgere la funzione di limitare la corrosione del bordo dell' alveo tramite le loro radici e di limitare l ' evaporazione dell' acqua del corso tramite l ' ombra della loro chioma . In questo caso sono da porre a una distanza massima di 5 metri gli uni dagli altri su entrambi i bordi del corso d ' acqua e le loro chiome si possono toccare . Sono da potare drasticamente ogni 10 anni per impedire che i loro rami cadendo intralcino il corso d ' acqua . Insieme a loro si possono seminare anche dei cespugli e siepi dalle radici diffuse allo scopo di limitare l ' erosione degli argini.
Art.
( Acque nere ed acque bianche )
1.La divisione tra acque nere ed acque bianche è obbligatoria nelle zone industriali entro il 2013. Per tutte le fogne lombarde entro il 2015.
2.Le industrie smaltiscono le acque inquinate da loro solo tramite un sistema di tubi che partono dalla fabbrica , finiscono nelle acque nere separate da quelle bianche che convogliano in un depuratore a norma e funzionante. I Comuni non possono dare il permesso di costruire aziende
in assenza di collegamento con queste acque nere. I Comuni devono collegare le aziende esistenti alle acque nere entro la fine del 2013 , se no non possono essere attive nel 2014. Le aziende , in base all' ampiezza ed allo scarto prodotto contribuiscono a pagare in percentuale nettamente maggiore rispetto ai privati , il funzionamento del depuratore.
Art.
( Rubinetti a temperatura )
1.I nuovi rubinetti installati a partire dal 2012 possono essere ad acqua calda e fredda solo per quello della cucina , del bide', della doccia e della vasca da bagno. Gli altri , quelli per lavarsi le mani , devono essere solo per acqua fredda , cioe'acqua corrente a temperatura naturale.
Art.
( Terreno agricolo sottratto alle edificazioni )
2.In montagna e nelle vallate alpine, quando si danno i permessi per costruire nuovi edifici , il 30 % del suolo occupato dall ' edificio cementificato deve essere costruito su terreni che producono un
agricoltura largamente insufficiente o impossibile da praticare. Per esempio una casa al 30 % inglobata nella roccia scavata e il resto all' aperto . Lo spazio verde è escluso dal conteggio dei mq. Prima di costruire la casa , tramite verifiche , si esclude la presenza di gas o elementi dannosi alla salute presenti nella roccia , come il radon .
Art.
( Giardini pensili su palazzine di periferia )
1.Nelle periferie delle città , in presenza di edifici a tetto piatto o quasi piatto , si crea un giardino pensile entro la fine del 2012 .
2.Il giardino pensile non si realizza se il tetto è occupato da tecnologia green energy.
O si realizza solo nell ' area lasciata libera dalla tecnologia green energy.
3.Sopra lo strato impermeabile che normalmente esiste per non permettere all ' acqua di entrare dal
tetto , e che bisogna verificare essere ben fatto e in caso rinforzarlo , si delimita lo spazio
dedicato al verde. Si delimitano 2 metri di largezza attorno ai bordi esterni del tetto dell '
edificio e lo spazio che c' è all ' interno diventa spazio verde. In questo spazio verde si
dispongono delle cisterne con lo scopo di drenare il terreno dall ' acqua e conservare l ' acqua per
annaffiare d ' estate . Le cisterne non devono essere alte più di 50 cm e devono avere nel loro
insieme una pendenza di 2 cm circa da un lato del giardino pensile al suo lato opposto.
Sono dotate di un apertura grigliata metallica che crea una rete di quadratini da 2 millimetri in
grado di far entrare l ' acqua drenata nella cisterna. L ' apertura deve essere collocata in leggera
depressione rispetto al tetto della cisterna in modo da essere più bassa del soffitto del tetto
della cisterna ed evitare la formazione di pozzanghere sopra il tetto della cisterna.
Ci dev essere un apertura ogni 4 mq. Sopra le cisterne 50 cm di ghiaia grossa , e sopra 50 cm di
ghiaia molto fine. Sopra 3 metri di terra. Il tutto circondato da un muro a sassi.
4.Il giardino pensile deve essere utilizzato come giardino e / o orto.
Ci possono essere alberi ma solo a 3 mt dal muro. Ogni 50 mq ha un proprietario.
Le proprietà sono divise da siepi. Sui giardini non può essere costruito niente , cuccie e tettoie
comprese. Il proprietario è il proprietario dell ' appartamento più alto dell'edificio.
In presenza di più contendenti si estrae a sorte. I lavori sono seguiti dall ' amministratore e
dai futuri proprietari del giardino. I costi sono imputabili ai futuri proprietari dei giardini
pensili e la proprietà del giardino si lega a quella degli appartamenti dei proprietari .
Una futura vendita del pezzo di giardino sarà legata alla vendita dell ' appartamento.
Art.
( Mantenimento equilibrio aree verdi )
1.Prima di erodere un mq di verde , bisogna aver prima creato un mq di verde là dove non c' era.
Se no il Comune , La Provincia , La Regione , non danno il permesso di edificabilità.
Si crea verde nella propria proprietà , se non si può , nel proprio quartiere , se non si può ,
nel proprio paes , se non si può nel proprio Comune , se non si può , nella propria Provincia ,
se non si può , nelle Provincie vicine fino a quelle più lontane della Regione.
2.Chi erode un mq di verde può crearne uno nuovo sia sulla propria proprietà , sia , accordandosi ,
su di un altra proprietà privata o pubblica . Nel caso di un altra proprietà , i costi sono sostenuti
da chi deve riequilibrare il rapporto tra verde e cementificato , cioè da chi crea il verde su una
proprietà diversa dalla sua. Il lavoro effettuato rimane di esclusiva proprietà del proprietario di
quell ' area che si vede il lavoro fatto gratuitamente da chi ha interesse a riequilibrare il
rapporto tra verde e cementificato.
3.Il conteggio per riequilibrare i mq tolti al verde con nuovi mq tolti al cemento è valido per tutte
le superfici che in origine erano terreni che nel tempo sono stati cementificati , coperti da
sostanze non naturali che non fanno respirare il terreno o che per vari motivi impediscono la
crescita dei vegetali. Non si può comprare coi soldi i mq di verde , bisogna fisicamente crearli .
Se si creano più mq di verde di quanti servono per riequilibrare il rapporto col cementificato ,
questi mq vengono memorizzati come credito che non può essere ceduto ma rimane proprietà del soggetto
che può compensare senza termine temporale solo con future cementificazioni effettuato da se stesso.
Nel conteggio non rientrano terreni sopraelevati o separati dal terreno stesso ma solo mq di terreno
contiguo al sottosuolo . Per avere l ' equilibrio chi ha cementificato potrebbe trasformare un
parcheggio fatto solo d' asfalto e di cemento in uno anche con spazzi verdi. Oppure rimuovere
parcheggi e vecchi edifici e tarsformarli in orti o giardini. Oppure trasformare sentieri in cemento
in sentieri d ' erba o strade in parchi . Ovviamente bisogna prima accordarsi e chiedere il permesso
ai proprietari . Il totale della superficie di mq di verde cresciuti da questi lavori rientrano nel
calcolo per riequilibrare il verde cementificato.
Art.
( Climatizzazione )
1.La climatizzazione nei nuovi edifici avviene tramite rinfrescamento ad acqua. La climatizzazione degli
edifici già esistenti che possiedono riscaldamento a pavimento o radiatori a parete , avviene anch '
essa ad acqua. In quest ultimo caso bisogna creare uno scambiatore di calore tra l ' acqua fredda in
entrata ( ad 8° circa ) ed il liquido che circola nell ' impianto di riscaldamento.
2.Per capire se un edificio che si costruirà necessiterà di un impianto di climatizzazione bisogna
calcolare il clima , l ' isolamento e la funzione dell ' edificio . Se questi calcoli escludono il
bisogno di climatizzare , allora nel progetto non rientreranno sistemi di refrigerazione .
Si può progettare anche una climatizzazione parziale , solo di alcuni ambienti , come sale ,
camere da letto.
3.L ' acqua fredda che scambiato il calore è diventata più calda , può essere immessa in cisterne ,
radiatori o tubi interrati almeno a 2 metri sotto terra , non isolati. L ' acqua si raffredda e
tramite circuito chiuso , si rinfresca nuovamente il liquido e l ' edificio.
Oppure , l ' acqua scaldata può finire in un contenitore non interrato , all ' esterno dell '
edificio , che poi serve l ' acqua scaldata ai sanitari e riempie le vaschette dei wc .
Oppure può entrare nelle normali tubature dirette ai sanitari.
4.Perchè l ' acqua in entrata sia sufficientemente fresca per rinfrescare , bisogna che il tubo dell '
acqua sia interrato almeno 2 metri e riemerga in superficie all ' interno dell ' edificio. Se i tubi
sono troppo poco sotto terra o sono posti a tratti in superficie o sui muri esterni dell ' edificio ,
devono essere rifatti.
Art.
(isolante)
1.L'isolante per gli edifici deve essere traspirante.
Fanno eccezione l ' isolante per contenitori di liquidi e di oggetti interrati .
Art.
(Tubi d'acqua in entrata)
1.I tubi d'acqua in entrata che collegano l'acquedotto con l'edificio di nuova costruzione , non
devono essere esposti all'esterno ed alle escursioni termiche,ma essere interrati almeno 2
metri . Se le condizioni climatiche impediscono al terreno di gelare a 2 metri , allora il tubo
non deve essere isolato . Deve entrare dalle scale interne dell'edificio e da lì negli appartamenti.
In questo modo l'acqua sarà fresca d'estate e meno fredda d' inverno.
2.Dopo che il tubo ha passato il contatore ed è entrato nel luogo di utenza si posiziona una
biforcazione che se deviata permette di convogliare l ' acqua verso sistemi di refrigerazione da
usare d ' estate . Dopo poco , sul tubo che va ai sanitari , si posiziona un altra deviazione che
permette all ' acqua che ha refrigerato ed è diventata calda , di entrare nei tubi che portano
l ' acqua ai sanitari . Nella stagione fredda l ' entrata viene di nuovo deviata nei normali tubi.
3.Ogni volta che si ripara un vecchio tubo dal contatore fino alla parete dell ' edificio
, si posiziona in profondità ed in entrata nell ' edificio come spiegato nel comma 1 del soprastante
articolo. Se si ripara all ' interno dell ' edificio , si posiziona la deviazione per predisporre
l ' impianto di refrigerazione ad acqua come da comma 2 del soprastante articolo.
Art.
( Piscine )
1.Le nuove vasche delle piscine o quelle che vengono rifatte , devono essere isolate
sotto e ai lati con isolante spesso almeno 1 metro. Da Novembre a Febbraio le piscine che vengono
utilizzate d ' inverno devono isolare esternamente le loro finestre , porte e pareti esterne che
circondano le vasche , con delle pareti di isolante termico mobili che poi verranno rimosse in
primavera . Da Novembre a Febbraio , per illuminare , verrà utilizzata la luce artificiale .
Le pareti di isolante che proteggono alcune finestre o porte , vengono rimosse quando è necessario
cambiare l ' aria . I tetti che ricoprono le sale dove ci sono le vasche delle piscine già esistenti e funzionanti d ' inverno , se non sono isolati termicamente , devono essere isolati .
Art.
(Riscaldamento a pavimento)
1.Progettando di creare impianti di riscaldamento a pavimento o radiatori vari per
riscaldare l' edificio d' inverno , si progetta di deviare l ' acqua fredda in uno scambiatore di
calore in grado di raffreddare il liquido presente nei tubi di riscaldamento / refrigeramento che
rinfrescheranno l ' edificio.
L'acqua scaldata dallo scambio di calore deve poi convogliare o in una cisterna superficiale , non
isolata che poi dà acqua tiepida ai sanitari oppure nei tubi d ' acqua che vanno ai sanitari. Oppure
si crea un circuito chiuso in cui l ' acqua scaldata finisce in una cisterna o in un radiatore o in
un sistema di tubi , non isolati interrati almeno dai 2 metri in giù . L ' acqua rinfrescata viene
richiamata per scambiare la temperatura con l ' impianto di refrigerazione .
Questo raccordo idraulico è da usare solo d'estate per rinfrescare l' edificio a basso costo.
Art.
( Fornelli anziani )
1.Negli appartamenti intestati a persone con più di 65 anni , i fornelli a gas devono essere sostituiti con quelli elettrici .
Art.
( Poggia bici verde )
1.Il poggia bici verde consiste in uno spazio dedicato a parcheggiare e legare bici e moto ad alberi . L ' intera superficie del parcheggio è di terra , dove crescerà l ' erba . E' divisa dall ' asfalto da un bordino in materiale tradizionale -locale . Nella parte centrale vengono trapiantati a zig zag a distanza di 3 m. , dei tipi di alberi decisi dal Comune che abbiano una crescita rapida , un tronco alto ed una chioma non troppo estesa in larghezza per evitare che urterà con quella degli alberi vicini . La profondità del parcheggio è di 2,5 metri . Intanto che gli alberi non sono ancora grandi a sufficienza si posizionano dei poggia bici in metallo per assicurare una chiusura sicura alla catena , poi si toglieranno. E' possibile trapiantare alberi da frutto e / o di pregio . Nel caso di tronchi grossi , si posiziona un grande cerchio di ferro attorno al tronco per legarvici la catena . Ai confini del parcheggio si interrano lastre metalliche verticaliper evitare che le radici degli alberi rovinino l 'asfalto .
2.Il poggiabici verde ha la precedenza di realizzazione rispetto al poggia bici non verde , per cui verrà preferito dove possibile .
Art.
( Marciapiedi e piste ciclo-pedonali verdi )
1.Il marciapiede verde consiste in due bordi ai lati del marciapiede o della pista ciclo-pedonale che sostengono una rete metallica fissata ad essi , capace di sostenere il peso dovuto e dotata di buchi di 0,5 cm di diametro . 30 cm sotto la rete c ' è la terra con l ' erba . Le reti devono consentire una fluda percorrenza delle bici e dei passeggini e i vari pezzi metallici non devono presentare dislivelli tra loro .
2.Il marciapiede verde può essere costituito al posto dei marciapiedi e delle piste ciclo - pedonali normali a discrezione degli enti . Deve essere costituito qualora si facciano nuovi marciapiedi o piste ciclo - pedonali o si riparino , in aree che presentano un rapporto cementificazione / verde maggiore di 5 .
Art.
( Controllo-attuazione )
1.Ogni cittadino lombardo può segnalare qualsiasi incongruità o inadempienza della legge al Comune. Se non è soddisfatto della risposta segnala alla Provincia. Se il cittadino ha ragione , la Provincia decurta 1000 euro dalle tasche dell' Assessore che ha seguito i lavori e ha firmato i permessi. Consegna i 1000 euro al cittadino. Se il cittadino ha fatto un intervento innutile e ha fatto perdere tempo senza avere ragione , pagherà 1000 euro alla Provincia. Se il cittadino non è soddisfatto dalla Provincia , ripete l' iter con la Regione che indagherà sul comportamento della Provincia utilizzando sempre il sistema del premio-punizione di 1000 euro.