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mercoledì, apr. 26 06.42

 
 

 
 
 
 
 bozza di proposta di legge che obblighi le ristrutturazioni in Lombardia ad essere fedeli nella struttura e nei materiali alle cascine ed ai rustici originali Riduci

Egregio Governatore della Lombardia

Si chiede alla Regione Lombardia di legiferare a favore di un nuovo modo di ristrutturare i cascinali ed i rustici lombardi. La ristrutturazione deve essere identica in tutto e per tutto all' originale nella sua forma integra.

 

Regione Lombardia                                                                                              VIII ? Legislatura
Consiglio Regionale                                                                                              Atti ?

 

PROGETTO DI LEGGE N.500?

 

 

                                                              di iniziativa dei Consiglieri regionali:
                                                                  ........................................
                                                            .........................................................

 

                                                                 ____________________________

                                                          "Ristrutturazione fedele dei rustici lombardi"

                                                                ____________________________

 

 

 

PRESENTATO IL ../  /2011

ASSEGNATO IN DATA ../  /2011

ALLA COMMISSIONE                                                                                               REFERENTE VII?
                                                                                                                             CONSULTIVA VI?

 

RELAZIONE

I rustici , le cascine , ed in generale tutte le strutture architettoniche rurali , appartengono ai proprietari , ma in un certo senso , appartengono alla cultura lombarda in quanto rappresentano quell' insieme di valori tipici dei contadini lombardi. Gli stessi contadini che hanno fatto grande l' Italia col loro lavoro. La comunità Lombarda si sente debitrice ed in dovere di rispettare le loro strutture architettoniche rurali delle quali riconosce il valore. Valore storico , economico , artistico , paesaggistico , antropologico , estetico , identitario e culturale. La tipicità dell' edilizia rurale , abbellisce il paesaggio , parla della storia locale , continua ed esalta gli elementi naturali che la circondano. Tutto questo rende l' ambiente familiare e piacevole per chi lo abita ed interessante e gradevole per chi decide di visitare la Lombardia. Il turista se è invogliato a fermarsi in un ambiente tipico e piacevole , spende soldi e genera richezza. Basti vedere l' appeal che i cascinali toscani esercitano su i vip di tutto il mondo. Ricordiamoci che il 2015 è vicino e con lui anche l'expo di Milano. Arriveranno molti turisti e tutti molto ricchi. L' importanza che la bellezza del paesaggio e dei suoi rustici ha per gli affari e per il turismo , non è stata capita da chi le ha abbattute , da chi le ha spogliate per raccimolare soldi , da chi le ha snaturate con maldestre ristruttutrazioni , rovinandole per sempre. C'è ancora poco tempo. Per evitare lo scempio bisogna ristrutturare in modo fedele , tramite una ristrutturazione identica all' originale. Se si vuol costruire un edificio metà rustico , metà moderno , lo si può fare ex novo senza rovinare i nostri rustici.

 

INDICE


ARTICOLO  1  Finalità

ARTICOLO  2  Competenze

ARTICOLO  3  Tagli alla burocrazia

ARTICOLO  4  Agevolazioni per i proprietari

ARTICOLO  5  Book comunale

ARTICOLO  6  Controllo-attuazione

ARTICOLO  7  Come ristrutturare

ARTICOLO  8  Utilizzazione del ristrutturato

ARTICOLO  9  Mulini

ARTICOLO 10  Corso

ARTICOLO 11 Muri a secco

ARTICOLO 12  Legge regionale 428? e beni artistici


Art 1
(Finalità)
1.La presente legge ha lo scopo di ristrutturare i rustici , le cascine ed in generale tutti gli elementi architettonici rurali lombardi in modo integro , identico alla forma originale.


Art.2
(Competenze)
1.La Regione Lombardia delega le competenze ai Comuni lombardi. Ciò in sintonia con gli ideali di federalismo e di efficienza burocratica. Se subentrano dissidi nei Comuni o tra i Comuni , in caso di irregolarità segnalate , la Provincia farà chiarezza. Nel caso in cui l' intervento della Provincia non porta risultati , interverrà la Regione.


Art.3
(Tagli alla burocrazia)
1.Si eliminano tutti i contributi , finanziamenti , detrazioni fiscali , uffici , fondi speciali , gruppi di conservazione e qualsiasi contributo in denaro volto a incentivare la ristrutturazione. Questo permette alla Regione di convogliare energie e denaro verso altri uffici.


Art.4
(Agevolazioni per i proprietari)
1.A fronte dell' eliminazione dei contributi e delle detrazioni fiscali , vi sono quattro agevolazioni economiche da stabilire insieme alle istituzioni nazionali in sintonia con gli ideali di federalismo e di snellimento della burocrazia. Le agevolazioni riguardano chi acquista volendo ristrutturare e chi acquista il ristrutturato. Non solo per il primo acquirente , ma anche per tutti quelli che lo acquisteranno nel futuro. Le agevolazioni sono:

2.Eliminazione di qualsiasi tassa di possesso sul rustico (sia come prima o seconda casa o come attività )

3.Eliminazione dell' i.v.a. sull' acquisto.

4.Eliminazione delle tasse notarili all' atto di acquisto.

5.In caso di atto di sucessione da parte del proprietario del rustico ristrutturato secondo questa legge , il beneficiario non paga nessuna tassa di successione. Chi fà l' atto di successione non paga la tassa notarile. L' agevolazione è valida solo se il beneficiario dell' atto è un parente diretto dell' ex proprietario e decide di prendere la residenza nel rustico e di viverci per almeno 5 anni. In caso contrario , se non prende la residenza , paga le tasse di succesione e rimborsa le tasse notarili non pagate dall' ex proprietario. Se cambia residenza prima della fine di 5 anni , rimborsa le tasse di successione e la tassa notarile.

6.Per godere di queste agevolazioni non si può vendere prima dei 5 anni e non si può snaturare il ristrutturato.


Art.5
(Book comunale)
1.La Regione stabilisce che ogni Comune realizza un book. Il book è un insieme di foto , filmati , escrizioni di tutti gli elementi architettonici rurali presenti in quel Comune.

2.Degli elementi architettonici rurali , il Comune scarica da internet le foto , le foto satellitari , filma in digitale l' interno e l' esterno , fotografa in digitale l' interno e l' esterno. Fotografa e scannerizza testi e foto presi da libri e riviste. I cittadini ne procurano gentilmente foto , cartoline , disegni , anche di quelli che non ci sono più. Portano il tutto in Comune dove scannerizzano al momento e li restituiscono. Ogni elemento architettonico rurale deve essere corredato da uno scritto che riferendosi possibilmente alle immagini , descriva la natura dei materiali , le varie dimensioni. Si stabilisce l' originale escludendo le modifiche successive che sono estranee all' insieme e all' armonia dell' edificio. Nello scritto si indica tutto ciò che è utile sapere in previsione di ristrutturare. ( Per esempio stabilire il tempo necessario per stagionare quel tipo di tronco che diventerà trave) .

3.Dopo 6 mesi di ricerche e ogni 6 mesi per aggiornamento si trsferisce il materiale su cd. Se il Comune ha un sito , il book vi viene inserito. Il Comune fà una copia del cd ogni 100 abitanti , in consultazione e noleggio in biblioteca. Una copia viene distribuita ad ogni Consigliere comunale. Una copia alla Provincia , una alla Regione.

4.Finchè non sono soddisfatti i commi 1 , 2 , 3 dell' art. 5 della legge n° ...." ....... "  ;  il Comune non può rilasciare permessi per ristrutturare.


Art.6
(Controllo-attuazione)
1.Ogni cittadino lombardo può noleggiare il cd del book e verificare se la ristrutturazione è fedele.

2.Può segnalare l' incongruità al Comune. Se non è soddisfatto della risposta segnala alla Provincia. Se il cittadino ha ragione , la Provincia decurta 1000 euro dalle tasche dell' Assessore che ha seguito i lavori e ha firmato i permessi. Consegna i 1000 euro al cittadino. Se il cittadino ha fatto un intervento innutile e ha fatto perdere tempo senza avere ragione , pagherà 1000 euro alla Provincia. Se il cittadino non è soddisfatto dalla Provincia , ripete l' iter con la Regione che indagherà sul comportamento della Provincia utilizzando sempre il sistema del premio - punizione di 1000 euro.

3.Il Sindaco fà demolire a spese del Comune la parte ristrutturata in modo non fedele alle indicazioni del book. Non esiste possibilità di condono edilizio. Le spese di abbattimento e smaltimento dei materiali vengono addebitate a chi ha ristrutturato in malo modo. Il soggetto è anche obbligato a ricostruire in modo fedele.

4.Ogni cittadino lombardo può segnalare al Comune eventuali discordanze del book dalla presente legge. Se il Comune non elimina dal book l' incongruenza entro 15 giorni dalla segnalazione , il cittadino segnala alla Provincia che entro una settimana dalla segnalazione blocca il book e le costruzioni in quel Comune ed indice elezioni anticipate nelle quali non possono presentarsi coloro che hanno approvato quel book. Se la Provincia non si comporta così , allora è la Regione che farà lo stesso con la Provincia. Se il cittadino ha ragione riceverà 2000 euro decurtati dalla giunta comunale , se ha torto pagherà 1000 euro al Comune ed alla Provincia.


Art.7
(Come ristrutturare)
1.Riguardo gli elementi architettonici rurali , devono essere ristrutturati mantenendo identica cubatura , altezza , forma e materiali. Chi ristruttura deve aver superato il corso per ristrutturare i rustici.

2.Gli ambienti devono essere identici e nell' identica collocazione.

3.I materiali devono essere identici ed ottenuti con lo stesso sistema degli originali. Possono essere di nuova fattura. ( Per esempio travi a sezione tonda dello stesso tipo di albero usato in origine , fatto stagionare per il periodo opportuno ) . ( Mattoni d' argilla piena ottenuti anche se con macchinari , tramite gli stessi procedimenti di una volta e senza l' utilizzo di sostanze chimiche moderne) . Muri con gli stessi materiali e stessi leganti originali. ( Per esempio mattoni pieni d' argilla legati da calce).

4.Non si può creare l' impianto di riscaldamento. La caldaia può servire solo l' acqua calda ( bagno e cucina ). Si può creare l ' impianto gas per i fornelli da cucina. Per scaldare gli ambienti si usano stufe o camini a legna e/o pellets che rispecchino l' estetica tradizionale locale. Stufe e camini possono essere chiusi da vetro e produrre aria calda tramite ventole elettriche o per ventilazione indotta. Le cappe dei camini e delle stufe devono essere dotate al loro interno di filtri per i fumi o sistemi per limitare almeno del 70% le emissioni di fumi. Questi sistemi possono comprendere una macchina che funziona ad acqua ma in questo caso la macchina deve essere inserita in un finto armadietto in materiale e stile tradizionale - locale oppure avere le sembianze esterne di una stufa tradizionale. Se quetsa macchina produce acqua calda questa viene accumulata in una cisterna interrata ed usata per il bagno e la cucina. Esternamente , sul tetto , i comignoli devono essere di dimensioni e aspetto tradizionale. Si può fare l' impianto elettrico. Si possono installare climatizzatori. Gli eco - impianti ( solari , fotovoltaici ) , ottimi per gli edifici moderni , non devono essere installati nelle cascine ristrutturate. Così come non si possono applicare isolanti.

5.Ci devono essere le stesse distanze tra gli elementi (come per esempio tra travi e traverse).

6.Le auto possono essere parcheggiate ove un tempo si parcheggiavano carri e/o mezzi agricoli. Il cortile e/o la terra attorno al rustico devono essere adibite ad orto / frutteto tranne i bordi del cortile sui quali passano le auto. La lastricazione deve essere composta da materiali tradizionali e locali esclusi quindi il cemento e l' asfalto. L'orto / frutteto viene recintato solo nel caso che si allevino animali da cortile tipici e locali. In questo caso le recinzioni e gli animali devono distare minimo 10 metri dagli ambienti utilizzati dalle persone. Gli animali nel recinto devono fruire di un riparo e  disporre di acqua. L' assemblea condominiale decide se l' orto / frutteto debba essere comune o suddiviso in porzioni private.
 
7.L' abbellimento dell' interno e dell' esterno dell' edificio con piante , fiori e piante rampicanti è a libera scelta del proprietario.

8.La colorazione dell' intonaco , là dove sia previsto deve essere in armonia con la colorazione tradizionale locale e di quella delle abitazioni circostanti ad eccezione di colori pacchiani , vistosi , grigi , tristi e scostanti. Rispettando questi canoni , si può appplicare del colorante alla calce che fà da legante.

9.Si può decidere di dedicare un area di una parete visibile ai passanti ad un dipinto , mosaico o bassorilievo che rappresenti episodi storico tradizionali locali , vita quotidiana agreste locale , personaggi famosi del posto , civiltà , arte , religioni passate che ci sono state in quel Comune. Nella storia rientra anche la religiosità , la socialità , l' arte. L' area dedicata alla rappresentazione grafica sarà intonacata se si vuol dipingere. Lo stile della rappresentazione grafica dovrà essere strettamente riferito all' interno dell' epoca del rustico e non più recente di 200 anni. In caso di attività , si può rappresentare con gli stessi materiali e con lo stesso stile , l' insegna dell' attività. La rappresentazione può far riferimento a scene storiche riferite alla stessa attività. Eventuali dipinti antichi sono competenza delle belle arti. Se vi sono nicchie o finte finestre un tempo dedicate al culto , si riproporranno i dipinti con soggetti locali in stile e materiali locali di quell' epoca e si riproporrà l' usanza di porre fiori e/o lumini di cera. Se non si rispetteranno tutte le norme di questo articolo , il Comune farà intonacare l' area della rappresentazione grafica a spese del pro prietario che dovrà rifare sopra l'intonaco la rappresentazione in modo adeguato.

10.Le finestre devono essere ricostituite nell' identico posto , con l' identica forma. Non si possono aprire finestre dove non c' erano. Non si possono murare dove c' erano. Le ante devono essere piene e rispettare la tipologia locale. Se impregnate , solo con vernice incolore. Non si possono installare taparelle. I vetri possono essere sostituiti con doppi o tripli vetri. Possono essere installate zanzariere mobili.

11.I coppi lombardi devono essere di uguale forma e materia degli originali e devono derivare dagli stessi procedimenti di fattura. Le piode della stessa forma e materiale ( sempre che non sia nocivo ) . Il portone di ingresso , così come tutti i portoni e porte devono essere ricostruiti con materiali e forme identici all' originale ed essere funzionanti.

12.Tutta la mobilia deve essere di tipo tradizionale - locale nelle forme e nei materiali. ( Sedie , tavoli , cucina , letti , armadi , etc.. ) . Le opere murarie sono da ricostruire identiche. ( Come per esempio i camini ) . Bisogna ricostruire le scale a pioli di legno che venivano usate per raggiungere i piani superiori. Bisogna ricostruire pompe d' acqua azionate a mano e balconcini in legno , là dove c' erano.


Art.8
(Utilizzazione del ristrutturato)
1.I ristrutturati possono essere abitati da privati e/o adibiti a esercizi che non ne snaturino la funzione originale. Possono essere adibiti come aziende agricole con la possibilità di vendita diretta dei propri prodotti in sede , agriturismi , osterie , ostelli della gioventù , trattorie , bed and breakfast , locande , maneggi. Alcune sale o spazi aperti possono essere affittati per conferenze , mostre , spettacoli. I fienili devono essere usati solo per depositare il fieno e non possono essere riempiti con altro. Se la cascina viene utilizzata per scopi agricoli e serve l' aia per lavorarci , è possibile trasformare fino al 20% del verde del cortile in aia. L' Aia deve essere composta da materiali tradizionali e locali esclusi quindi il cemento e l' asfalto.
 
Art.9
( Mulini )
1.Là ove esistevano mulini , si ricostruiscono rispettando la posizione , i meteriali e le forme originali tradizionali locali e possono essere usati per produrre energia elettrica. Nel caso di mulini ristrutturati , il proprietario non deve chiedere nessun permesso per utilizzare acqua o vento. Può installarli quando vuole.

Art.10
(Corso per ristrutturare i rustici)
1.Per poter ristrutturare gli elementi architettonici rurali presenti in una Provincia bisogna superare un esame organizzato dalla Provincia che consiste in 25 ore di teoria e 25 ore di pratica al termine delle quali chi supera l' esame deve essere in grado di saper ristrutturare gli elementi architettonici - rurali - tradizionali della sua zona secondo la presente legge.

2.Possono parteciparvi tutti i residenti in Lombardia , di qualsiasi Provincia , pagando alla Provincia di competenza 250 euro per il corso teorico e 250 euro per quello pratico. Questo in ogni Provincia nella quale intendono ristrutturare.

3.Alla conclusione dei corsi teorico e pratico , vi sarà un esame teorico e uno pratico organizzati dalla Provincia. In caso di superamento di uno dei 2 esami , se si vuole ottenere il diploma sarà sufficiente reiscriversi solo al corso nel quale si è stati bocciati e pagare nuovamente l' iscrizione solo dei 250 euro di quel corso. Per poter ristrutturare in quella Provincia bisogna superare sia il teorico che il pratico. In caso di bocciatura l' esame è ripetibile all' infinito ma bisogna reiscriversi e pagare nuovamente ogni volta.

4.Superati i 2 esami , si riceve il diploma che permette di ristrutturare gli elementi architettonici - rurali - tradizionali di quella Provincia. Oltre l' attestato si riceverà come pro memoria un dvd contenente un documentario fatto dalla Provincia che insegna come ristrutturare fedelmente gli elementi architettonici - rurali tradizionali di quella Provincia. Entro 30 giorni dall' ultimazione del dvd , la Provincia regala il dvd alle biblioteche di tutti i suoi Comuni che lo rendono noleggiabile da chiunque.

Art.11
(Muri a secco)
1.Il proprietario dei muri a secco colloca , per estetica , fiori locali con radici piccole e non invasive tra alcune fessure del muro.

2.Nel caso in cui sia pericoloso ristrutturare riproponendo il muro di contenimento a secco , si può legare i sassi o i mattoncini con malta parziale in modo che lasci dei buchi dai quali può passare l' acqua. In questo caso si userà metà della malta normalmente usata per legare completamente i sassi e i mattoncini e il muro durerà di più perchè meno umido e pesante.

3.I muri di contenimento a secco devono avere 50 cm di ghiaia fra loro e la terra.

4.I sassi devono essere incastrati secondo gli accorgimenti tradizionali , come per esempio quello di porre il lato inferiore verso la ghiaia in modo che il sasso sia spinto di meno dalla terra.

Art.12
(Legge n.428?)
1.La presente legge non riguarda i roccoli , bresciane e bressanelle per le quali esiste già la legge regionale n.428? . Per cui la presente proposta di legge ? di iniziativa dei consiglieri regionali ...e la legge regionale 428? sono leggi entrambe valide e indipendenti l' una dall' altra. Si occupano di settori distinti.Questa legge non riguarda , per gli stessi motivi , i beni artistici e le leggi che li riguardano.
                          


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